lunes, 24 de mayo de 2010

Obama chiama, l’occidente risponde

Attilio Folliero, Caracas 24/05/2010

Il seguente articolo è uno dei più letti di Attilio Folliero. Tradotto in varie lingue (Portoghesespagnolo, inglese, francese e giapponese) è stato ripreso e pubblicato da migliaia di siti web, tra i quali citiamo "Caffe degli economisti invisibili", "Agoravox", "Il pane e le rose", "Sequenza profetica", "Emigrazione notizie", "Bella Ciao", "Voci dalla strada", "Selvas". 



Gli stati occidentali obbligati ad aiutare gli Stati Uniti! Gli Stati Uniti hanno un debito pubblico spaventoso, praticamente 13.000 miliardi di dollari, ai quali si aggiungono decine di migliaia di miliardi di dollari in altre obbligazioni. Una parte del debito pubblico statunitense è finanziato dagli stati esteri, mediante l’acquisto di titoli di stato del tesoro Usa.

Alla fine di marzo del 2010, gli stati esteri detengono titoli di stato USA per un importo totale di 3.884,60 miliardi di dollari, secondo l’ultimo dato pubblicato lo scorso 17 maggio (1). 

Il dato è in continuo aumento, se è vero che tale importa ammontava a 3.071 miliardi a fine dicembre 2008; un anno dopo era 3.689 ed alla fine del primo trimestre di quest’anno è – come visto – 3.884 miliardi.

domingo, 16 de mayo de 2010

La crisi bussa alla porta inglese

Attilio Folliero, Caracas 16/05/2010

Prima pubblicazione in Selvas Blog

Mappa coloniale inglese
In questi ultimi mesi c’e stato un grande affanno per cercare di salvare la piccola Grecia. Cosa succederà quando si dovrà tentare di salvare non un piccolo paese di circa 11 milioni di abitanti come la Grecia, ma un grande paese di sessanta milioni di abitanti e oltre come il Regno Unito o l’Italia?


Tutto sembra indicare che il prossimo paese ad essere colpito da una grave crisi del debito sarà proprio il Regno Unito. Ma sullo sfondo già si intravede la grave crisi che sta per abbattersi sul più grande paese capitalista del mondo, ovvero gli USA. Se per trovare i 110 miliardi necessari a salvare la piccola Grecia si è dovuta muovere praticamente l’intera Europa, cosa succederà quando sarà necessario trovare somme di denaro dell’ordine delle migliaia di miliardi?

Egitto: forti proteste popolari e un parlamentare chiede che la polizia spari sulla folla

Attilio Folliero, Caracas, 16/05/2010

In Egitto il salario minimo, per il settore privato, venne fissato nel 1984 a 6,50 dollari al mese e da allora non è mai stato aumentato. Per il settore pubblico, il salario minimo grazie ad incentivi vari è equivalente a circa 53 dollari al mese. Il salario minimo in Egitto è equivalente al 13% del reddito nazionale pro capite, contro il 26% della Spagna, il 51% della Francia, il 78% della Turchia. In sostanza è basso sia in valore assoluto, che in termini relativi rispetto al reddito medio.

In questi giorni in Egitto si assiste a grandi manifestazioni popolari per chiedere che il salario minimo sia portato almeno al 25% del reddito nazionale pro capite.

Le proteste di questi lavoratori, che vivono in meseria, sono sempre più frequenti e sempre più spesso si tratta di manifestazioni spontanee non autorizzate e la politzia interviene a disperdere i manifestanti con gli idranti. Un parlamentare, tale  Hassan al-Nashaat Qasas, membro del partito al governo, ha invitato il ministro degli Interni a far sparare sui manifestanti; testualmente ha detto: "Invece di utilizzare gli idranti ed i tubi d’acqua per disperderli, la polizia dovrebbe sparare. Meritano di essere uccisi”.

lunes, 10 de mayo de 2010

Sudamerica: Venezuela seconda economia della regione

Attilio Folliero e Cecilia Laya, Caracas 10/05/2010 - Aggiornato 13/05/2010 e 21/05/2010


E’ ufficiale: nel 2009 il PIL del Venezuela ha superato quello dell’Argentina. Secondo i dati, recentemente pubblicati dal Fondo Monetario Internazionale (1), nel 2009 il PIL del Venezuela è stato di 337,30 miliardi di dollari, contro i 310,07 miliardi del PIL dell’Argentina. 

E’ la prima volta che il Venezuela supera l’Argentina ed è la prima volta che si ritrova ad essere la seconda economia dell’America del sud. Di seguito proponiamo il grafico dell'andamento del PIL dell'Argentina e del Venezuela negli ultimi 30 anni (1980-2009).

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