domingo, 26 de septiembre de 2010

Le vie del Signore sono finite (Film italiano del 1987)

Attilio Folliero, Caracas, 26/09/2010

Le vie del Signore sono finite” è un film italiano del 1987, scritto, diretto e interpretato da Massimo Troisi. Si tratta del quarto film di Massimo Troisi (19/02/1953-04/06/1994).

Oltre a Massimo Troisi, nel ruolo di Camillo, fanno parte del cast: Jo Champa, nel ruolo di Vittoria; Massimo Bonetti, l’amico Orlando; Marco Messeri, il fratellastro Leone; Enzo Cannavale, il padre di camillo; Clelia Rondinella, la sorella di Camillo; Carola Stagnaro; Anna Orso; Franco Pistoni; Giovanni Febbraro. La colonna sonora del film è di Pino Daniele.



Pino Daniele - Qualcosa Arriverà (Le Vie Del Signore Sono Finite) 

Il film, della durata di 117 minuti, venne girato nell’estate del 1987 quasi interamente a Lucera. Anche se alcune scene vennero riprese nei dintorni di Lucera e nel Subappennino Dauno, il set cinematografico venne installato nella centralissima Piazza Duomo e l’intero rodaggio avvenne all’ombra della cattedrale, sotto gli occhi attenti dei cittadini di Lucera. Completano il film scene girate a Roma e Parigi.

Il protagonista del film è Camillo, un barbiere di un piccolo paese del sud, che ha gli arti paralizzati. In realtà soffre di una malattia psicosomatica, dato che gli arti non presentano nessuna lesione. La malattia è comparsa all’improvviso quando Camillo si è lasciato da Vittoria, la sua fidanzata. Il suo medico curante è convinto che la causa della sua infermità sia dovuta alla fine della sua storia d'amore, che inconsciamente gli ha causato il trauma.

Tutto il paese si occupa del caso di Camillo, che è assistito amorosamente da Leone, suo fratellastro. Camillo, durante un pellegrinaggio a Lourdes, che non produce il miracolo sperato, conosce Orlando, un giovane paralizzato realmente, che diventa il suo migliore amico. I due sono molto diversi fra loro: Orlando è timido, gentile e scrive poesie, mentre Camillo è bugiardo e chiacchierone e si dedica ad inventare rimedi per curare le malattie più disparate, dalla calvizie ai dolori reumatici.

Vittoria, dopo essersi lasciata con Camillo, aveva iniziato una nuova storia d’amore con un giovanotto di ottima famiglia. In realtà, anche senza confessarlo, Vittoria è ancora innamorata di Camillo per cui decide di lasciare il nuovo fidanzato. Camillo appena sa che la ragazza è nuovamente libera, riprende a camminare perfettamente. Intanto, l’amico Orlando conosce Vittoria ed anche lui finisce per innamorarsi di lei; la ragazza, però non lo corrisponde e prova per lui solo amicizia.

Un giorno, Camillo fa un commento scherzoso sul Duce ad un'amica di Vittoria, la quale riferisce il fatto alla polizia. Ritenuto un pericoloso sovversivo, Camillo viene prima picchiato dai fascisti e poi imprigionato. Credendo che Vittoria e Orlando si amino e vivano insieme a Parigi, gli si paralizzano di nuovo le gambe. Nel frattempo l’amico Orlando diventa un importante gerarca fascista e gli fa condonare l'ultima parte della pena. Uscito dal carcere, Camillo parte per Parigi, dove riesce a ritrovare Vittoria. E con Vittoria ritrova l'amore e la guarigione.
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