domingo, 7 de octubre de 2012

Elezione presidenziale 2012 in Venezuela: ha vinto Chávez!

Attilio Folliero, Caracas 07/10/2012 - Ultimo aggiornamento 08/10/2012 - Foto: Attilio Folliero e Cecilia Laya

Il resoconto, aggiornato in tempo reale, della giornata elettorale in Venezuela, dall'una del 7 di ottobre all'una dell'8 di ottobre

Ore 1:00 (del 08/10/2012) - Dopo l'annuncio della vittoria di Chávez, una grande folla si è raccolta a festeggiare sotto il palazzo presidenziale. Chávez ha tenuto un breve discorso dove ha parlato di una vittoria schiacciante in quasi tutti gli stati; ha perso solamente in due (Zulia e Tachira e sono ancora in discussione Miranda e Lara). Adesso è l'una del mattino, molti sono ancora in giro a festeggiare. Noi avevamo iniziato il racconto di questa giornata elettorale esattamente 24 ore fa, all'una di ieri. Chiudiamo qua ricordando la sconfitta delle sinistre in Italia, il 18 aprile del 1948. In Venezuela era previsto un 18 aprile, ma non c'è stato: il popolo venezuelano ha resistito!

Ore 22:05 (del 07/10/2012): Ha vinto Chávez - Quando sono stati scrutinati il 90% dei voti, la situazione è irreversibile: ha vinto Hugo Chávez con il 54,42% e 7.444.082 voti, contro il 44,97% e 6.151.544 voti di Capriles. Inizia la festa degli antiliberisti. L'annuncio ufficiale della presidente del CNE. L'affluenza è stata da record con l'80,1%.


Ore 21:30 (del 07/10/2012) - Siamo in attesa del comunicato del CNE e dei risultati ufficiali. Il CNE emetterà il primo comunicato solo quando i risultati, pur parziali, sono però irreversibili; ad esempio con 89% dei voti scrutinati ed un vantaggio per Chávez di almeno 12 punti percentuali. In tal caso, ammesso, ma non concesso, che tutti i restanti 11% dei voti da scrutinare andassero al neoliberista Capriles, non potrebbe mai ottenere la vittoria. In centro già impazzano i festeggiamenti. Sicuramente dopo l'annuncio ufficiale del CNE migliaia, decine di migliaia di persone si riuniranno sotto il palazzo presidenziale, nel vicino "Puente Llaguno", in fondo all'Avenida Urdaneta. Andrò a documentare i festeggiamenti? 

Ore 20:40 (del 07/10/2012) - Non ci sono ancora i risultati ufficiali, ma non si può proibire di esternare la felicità ai sostenitori di Chávez. In alcune zone del paese, dopo quasi 15 ore dall'apertura dei seggi, si continua a votare. Da Antimano ci giunge l'informazione che sono ancora in coda centinaia di persone. In molti seggi l'affluenza finale sarà superiore al 90%. Jorge Rodriguez, sindaco di Caracas e capo di campagna del comando elettorale di Chávez, rispondendo alla domanda di una giornalista ha ammesso di essere in possesso di vari sondaggi e pur non potendo rivelare i risultati ha detto di essere molto soddisfatto di come sono andate le elezioni. Anche noi siamo in possesso di questi sondaggi, già ampiamente diffusi in Twitter e altre reti sociali, ma rispettiamo la normativa che proibisce la diffusione di dati ad urne ancora aperte. Dalla nostra postazione ascoltiamo i festeggiamenti già in corso nella Piazza Bolivar e nella zona centrale di Caracas. Un po' ovunque, meno che nella zona orientale di Caracas, dove vivono i ricchi dell'alta borghesia, risuona il grido di felicità: "Uh, Uh, Chávez no se va!" e "Viva Chávez". Da Londra, intanto il grande caricaturista italiano, Enzo Apicella, dopo la prima, ci invia questa seconda vignetta sulle elezioni in Venezuela.

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Ore 19:40 (del 07/10/2012) - La disinformazione in azione. Come previsto, pochi minuti fa, gli spagnoli ABS e Radio Caracol di Colombia hanno cominciato a far circolare la notizia della sconfitta di Chavez, pubblicando i presunti risultati di un sondaggio dell'agenzia Varianza del fascista Rafael Delgado. Tutto falso. Si tratta della solita cloaca mediatica internazionale dell'estrema destra, fascista, reazionaria e razzista che di fronte alla sicura sconfitta di Capriles, intravedono come unica possibilità per conquistare il potere la via della destabilizzazione, della violenza e del colpo di stato. Tutti sapevamo che avrebbero annunciato tale sondaggio (ed è la ragione per cui stavamo monitorando tale sito). Il piano della destra venezuelana: quando il Consiglio Nazionale Elettorale (CNR) annuncia i risultati veri, ossia la vittoria di Chávez (prevista da tutti i sondaggi) i fascisti venezuelani gridano all'imbroglio e cominciano a scatenare la violenza nel paese. Questo era il loro piano e adesso lo stanno mettendo in opera, a partire dall'annuncio della falsa vittoria di Capriles ad opera della cloaca di ABC, che ha come obiettivo di preparare l'opinione pubblica internazionale. Tutto previsto, tutto falso. I risultati non sono ancora disponibili e non lo saranno fino a quando ci sarà gente votando nei seggi elettorali, come precisato dalla presidentessa del CNE, pochi minuti fa in TV. In realtà, anche se i risultati non si sanno, tutti intuiscono chi sarà il vincitore ed è per questa ragione che in alcune zone della città (Catia, per esempio) sono già in corso i festeggiamenti, al grido di "Uh! Ah! Chávez no se va!". In questo momento noi siamo in possesso dei dati di ben altri sondaggi, ma non possiamo pubblicamente annunciarli per rispetto alla legislazione venezuelana che proibisce la diffusione di qualsasi sondaggio ad urne ancora aperte.

Ore 18:30 (del 07/10/2012) - Seggi virtualmente chiusi in Venezuela. In molti seggi, però ci sono ancora file lunghissime, soprattutto in regioni caldissime, come Zulia e Anzoategui, dove la gente preferisce andare a votare sul tardi, col fresco. Fino a quando ci saranno persone nei seggi non potrà iniziare il conteggio dei voti.

Ore 16:10 (del 07/10/2012) - Ancora in corso il processo di votazione in Venezuela. Mancano due ore alla chiusura dei seggi, ma ricordiamo che nel caso fossero presenti elettori all'interno del centro all'ora della chiusura, il seggio non può chiudere. Al momento dopo 10 ore, dall'inizio delle operazioni di voto, continua ad esserci un flusso di elettori, anche se in molti centri sono sparite le file. Il processo di votazione, interamente automatizzato è velocissimo: la persona arriva al centro in cui è iscritto ed in appositi registri, ben in vista, attraverso il numero della sua carta d'identità individua la macchina dove voterà e quindi effettua la corrispondente fila; una volta entrato, l'elettore mostra la cedola, passa per la macchina che legge le impronte digitali, che abilita alla votazione, quindi vota, scegliendo sullo schermo il proprio candidato e partito ad esso abbinato, che appare sullo schermo; a questo punto può cliccare l'opzione "Votare" o effetuare una nuova scelta, nel caso si fosse sbagliato. Dopo aver votato, la macchina emette un documento cartaceo con il nome del candidato votato; tale documento va inserito in una apposita urna e servirà per effettuare il conteggio manuale; infine firma ed accanto imprime l'impronta digitale e come ultimo atto, immerge il dito mignolo in un recipiente contenete tinta indelebile, al fine di rendere visibile la sua partecipazione al voto. Con tale sistema è impossibile imbrogliare, un elettore mai potrebbe votare due vote o mandare a votare una persona al suo posto. Il processo è velocissimo, tant'è vero che sono praticamente sparite le file in molti centri, come mostrano le nostre foto.

Liceo "Andres Bello" foto delle ore 12:28

Liceo Andres Bello foto delle ore 14:49

Centro elettorale in Plaza Candelaria alle ore 12:41

Centro elettorale in Plaza Candelaria alle ore 14:55

Ore 13:30 (del 07/10/2012) - Continuano le lunghe file ai seggi elettorali, come da foto sotto. La giornata sta trascorrendo nella massima tranquillità. Nelle foto seguenti, le file in diversi centri elettorali della zona centrale di Caracas ed a seguire gli osservatori internazionali.







Gruppo di osservatori internazionali di UNASUR in visita ai seggi
All'arrivo al centro di votazione, le persone individuano il seggio e la fila da fare

Mentre i seggi elettorali sono affolatissimi, le strade sono praticamente vuote di veicoli. Nelñla foto la centralissima Avenida Urdaneta, solitamente afollata di auto, oggi praticamente vuota

Ore 11:55 (del 07/10/2012) - Dalle 6 di questa mattina, in Venezuela sono in corso di svolgimento le votazioni per eleggere il presidente della Repubblica. Ai seggi si osservano lunghissime code, il che fa prevedere una partecipazione record, con l'astensione al di sotto del 20%. (Vedasi i dati delle elezioni in Venezuela dal 1958 in poi). Gli elettori iscritti sono in totale 18.903.143, il numero più alto nella storia del paese e di questi 100.495 votano all'estero. I seggi, tutti funzionanti, sono 39.018 in Venezuela e 304 all'estero. Tutta l'operazione è automatizzata ed i tempi per esercitare il voto mediamente non vanno oltre il minuto e mezzo. 

Il "Centro Carter" ha sottolineato che il sistema elettorale venezuelano è tra i migliori del mondo, affidabile e veloce. Tra l'altro rappresentanti della Corea del Sud, considerato uno dei paesi con la più alta informatizzazione nella Pubblica Amministrazione, sono in Venezuela proprio per studiare il suo avanzatissimo sistema elettorale. Oltre a 10.000 giornalisti stranieri presenti nel paese per raccontare l'andamento del voto, sono accreditati ai seggi anche circa 220.000 rappresentanti dei partiti politici locali e 245 organismi internazionali (per esempio Unasur, Unione Africana) e personalità di tutto il mondo, che vigileranno sul corretto andamento delle elezioni.

Ore 3:00 (del 07/10/2012) - A Caracas sta risuonando la diana e sicuramente ovunque in Venezuela! Qua è tradizione svegliarsi alle 3 il giorno delle elezioni e l'annuncio per la sveglia è dato dalla musica, dalla diana che in molti suonano contemporaneamente. Sicuramente tanti venezuelani hanno assistito al gran premio di Formula 1, conclusosi da poco con la vittoria di Vettel e l'ottavo posto del venezuelano Pastor Maldonado e quindi vanno a dormire adesso; questi andranno a votare probabilmente sul tardi. Molti altri venezuelani, invece si stanno svegliando e si preparano ad affollare i seggi elettorali che apriranno alle 6 in punto.

Ore 1:00 (del 07/10/2012) - La lunga giornata della "fiesta electoral" per molti inzia con il Gran Premio di Formula 1, trasmesso in diretta da Tokyo. La formula 1, in Venezuela, è molto seguita per la presenza del pilota venezuelano Pastor Maldonado, che tra l'altro quest'anno ha anche vinto un gran premio, quello di Spagna.
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