miércoles, 29 de abril de 2015

Le valute delle riserve internazionali (Dati aggiornati al 31/12/2014)

Attilio Folliero, Caracas 29/04/2015

Vedasi anche


Riserve internazionali per paese


Riserve Internazionali (1999-2014)

Grafico

Riserve internazionali per paese (Aggiornamento al 29/04/2015)

Attilio Folliero, Caracas 29/04/2015

Vedasi anche


Riserve internazionali per tipologie



Paese
Riserve Internazionali (Mld Us$)
Aggiornato al
China
3.730,04
31/03/2015
Japan
1.296,29
31/03/2015
Euro Area
793,04
28/02/2015
Saudi Arabia
697,99
31/03/2015
Switzerland
583,66
28/02/2015
Russian Federation
392,45
28/02/2015
Brazil
362,74
31/03/2015
Korea, Republic of
362,44
28/02/2015

Bilancia Commerciale USA (1929-2014)

Attilio Folliero, Caracas 25/03/2015 - Ultimo aggiornamento 29/04/2015

Dal 1976 in poi, la bilancia commerciale degli Stati Uniti è sempre stata negativa, ovvero le importazioni superano sempre le esportazioni. Anche nell'ultimo anno il saldo è stato negativo: gli USA hanno esportato beni per 1.614,60 miliardi, ma hanno importato beni per 2.386,30 miliardi, con un saldo negativo di 771,70 miliardi di dollari.

Bilancia Commerciale USA (1929-2014)
Anno
Esportazione Beni
Importazione Beni
Bilancia Commerciale
1929
5,30
4,50
0,80
1930
3,90
3,10
0,80
1931
2,50
2,10
0,40
1932
1,70
1,30
0,40

martes, 28 de abril de 2015

Mercoledi’ 29 aprile Tappa romana della Carovana da Ayotzinapa

Irene Salvi, Mediapolitika, 27/04/2015

La notte del 26 settembre 2014 un gruppo di alunni della Escula Normal di Ayotzinapa, nello stato di Guerrero (Messico) viaggiava verso la capitale per partecipare all’annuale manifestazione in ricordo della strage di studenti avvenuta nella piazza di Tlatelolco nel 1968. Il loro pullman è stato fermato da un commando armato: in seguito alla sparatoria tre ragazzi sono stati uccisi, diversi feriti e alcuni sono riusciti a fuggire, mentre gli altri sono stati sequestrati.

Paese Basco. Se gli accusati diventano accusatori

Davide Angelilli, Contropiano, 27/04/2015

“Con l’avanzare del processo, i ruoli s’invertirono: quelli che dovevano accusare ne uscirono accusati, e gli accusati divennero accusatori.” Così, nel celebre libro “La Storia mi assolverà”, Fidel Castro racconta il processo subito dalla dittatura di Batista dopo il fallito assalto alla Moncada, sei anni prima del trionfo della Rivoluzione Cubana.

I ruoli s’invertono anche nel processo, previsto nei prossimi mesi, contro la storica organizzazione internazionalista basca.  La campagna di solidarietà con Askapena -sotto attacco della repressione statale - sta smascherando la natura politica del montaggio giudiziario contro un internazionalismo coerente e di natura rivoluzionaria.

Proprio quando le piazze italiane si riempivano per commemorare e rendere viva la fiamma della Resistenza antifascista, a Zarautz - paesino della costa vicino a Donostia - circa sessanta organizzazioni sociali, politiche e sindacali si sono strette attorno ad Askapena per celebrare il “Giorno dell’Internazionalista” e dare così avvio alla campagna di solidarietà contro la richiesta d’illegalizzazione.

domingo, 26 de abril de 2015

New York, 11/09/2001: in scena la tragedia e la farsa

Attilio Folliero, Caracas 26/04/2015

Vedasi anche:
La terza verità

C'è ancora qualcuno che pensa che l'11 settembre due aerei si siano schiantati contro le Torri Gemelle di New York facendo crollare tre edifici? Nessun aereo si è schiantato contro le torri gemelle. Guardate questi video.

¿Hay todavía alguien que piensa que el 11 de septiembre de 2001 dos aviones han impactados las Torres Gemelas de Nueva York, haciendo caer tres rascacielos? Ningún avión se ha estrellado contra las torres. Miren estos videos.

viernes, 24 de abril de 2015

Intervista di Massimo Mazzucco a Mauro Biglino

Intervista di Massimo Mazzucco a Mauro Biglino, 22/03/2015

Fonte: Luogocomune





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jueves, 23 de abril de 2015

Selvas Blog: TTIP: Stati d’Europa inferiori a Banche e multinazionali

Tito Pulsinelli, Selvas, 22/04/2015
Un testo del maggio 2014. Oggi piú che mai, ripetere giova

DECIDERANNO SEMPRE GIUDICI NEI TRIBUNALI USA

Tito Pulsinelli - Che ci sarà di tanto pericoloso in un trattato stipulato in modo clandestino? Parecchio, altrimenti sarebbe innecessaria la segretezza, sopratutto nel caso di un trattato commerciale (TTIP) (1), che é vitale per il futuro prossimo delle genti di un continente. L’elite e i non-eletti dirigenti politici europei, che cosa nascondono in queste confabulazioni di stampo indubbiamente mafioso? L’omertà è assoluta, tale da ingigantire la natura di gemelli siamesi, uniti dal fatale cordone ombelicale liberista con Washington (2).

 Se tanto mi dà tanto, allora bisogna tirare le conclusioni e basarsi sul modus operandi degli “alleati” d’Oltreatlantico. Sempre ossessivi nella loro bulimica rapacità, ripetitivi e coatti nei deliri espansionistici. Il modello di “trattato commerciale” prediletto da Washington è quello dell’ALCA, proposto all’America latina negli anni 90, e da questa rigettato dopo un decennio di resistenze sociali e lotte politiche. Tali da divenire istituzionali o riflesse successivamente nelle politiche di Stato di vari Paesi sudamericani. Sdegnosamente, ma inutilmente, bollati con l’esumato e generico marchio del “populismo”.

martes, 21 de abril de 2015

VENEZUELA LE DA LA ESPALDA A YEMEN EN LA ONU Y AVALA UN GENOCIDIO

Rosa Natalia 20/4/2015, Trinchera de Rosas, Caracas 20/04/2015

Aclaración: Ultimamente he apoyado las diferentes iniciativas (Red No War, comunidades yemenitas y de otras organizaciones) en contra del bombardeo de Arabia/USA/Israel contra la poblacion civil en Yemen. Por lo tanto rechazo la decision del gobierno venezolano de apoyar en la ONU sus socios arabes, las monarquias de la peninsula arabe y avalar asi el genocidio de los yemenitas solo por razones de oportunismo politico u economico o cualquier sea la justificacion. La defensa de los derechos humanos, la defensa de la vida viene por delante de cualquier posible justificacion. La defensa de la vida y de los derechos humanos siempre. Attilio Folliero.


Telesur: Venezuela busca en Arabia Saudita consenso en precios del crudo. La Canciller venezolana se reunió con el príncipe Abdulaziz en Arabia Saudita en búsqueda del consenso que planteó el presidente Maduro para la defensa de los precios del petróleo.

Vease tambien:

Un secolo fa le vittime dei naufragi erano italiani emigranti in America

Luca Rigamondi, Mediaset/Tgcom24, 20/04/2015

Tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento sette milioni e mezzo di nostri connazionali si imbarcarono su navi fatiscenti diretti in America. E molti pagarono con il sangue il sogno di una vita migliore

di Luca Rigamondi

Nel corso degli ultimi vent'anni il fenomeno dell'immigrazione di massa verso l'italia ha raggiunto dimensioni impressionanti, e impressionante è anche il tributo di sangue pagato nel viaggio verso l'"Eldorado Europa". Secondo Fortress Europe, osservatorio sulle vittime dell'immigrazione, tra il 1988 e il 2008 almeno 12.012 persone hanno perso la vita tentando di raggiungere clandestinamente il Vecchio Continente. E nel solo Canale di Sicilia i morti sono stati 2.511

domingo, 19 de abril de 2015

GALEANO Y SU VISION DEL MUNDO ACTUAL

Nos mean y los diarios dicen "Llueve"
Ci pisciano addosso ed i giornali dicono "Piove"


Mediterraneo

Enzo Apicella, 19/04/2015

Gramsci e il genocidio degli Armeni

Francesco Guadagni, Alba Informazione, 18/04/2015

Il 24 aprile prossimo ricorreranno i 100 anni dal genocidio armeno ad opera del governo ottomano guidato dai Giovani Turchi. Durante la Prima guerra mondiale (1914-1918), nel 1915, 1.500.000 Armeni furono massacrati. Il primo sterminio di massa del XX secolo, un genocidio che ha sempre conosciuto un colpevole oblio, salvo rare eccezioni, di storici e giornalisti. Una di queste, è rappresentata da Antonio Gramsci, tra i fondatori del Partito comunista d’Italia, esponente fra i più originali del pensiero marxista, nonché il pensatore italiano più tradotto e studiato all’estero.

sábado, 18 de abril de 2015

Comunidad yemenita en Italia y Red No War a Plaza San Pietro, Roma: "Stop a los bombardeos saudì en Yemen"

RED NO WAR y Comunidad yemenita en Italia, 18/04/2015

EL DOMINGO 19 ABRIL 2015, a mas que veinte dias del inicio de la agresión contra Yemen por Arabia saudita y aliados, a Piazza San Pietro (Vaticano), representates de la comunidad yemenita en Italia y de la Red No War, piden al mundo y al papa de bloquear las bombas saudìes. 

Los manifestantes denuncian con fuerza las muchas victimas civiles, la destruccion de la infraestructura de un pais muy pobre, la violacion del derecho internacional, y el doble rasero de la "comunidad internacional". Arabia saudita y las otras petromonarquias son factores de guerra, destabilisacion, destruccion y empobrecimiento internacional.

viernes, 17 de abril de 2015

Nuovi particolari sul volo della Germanwings AU9525: l'audio della scatola nera diffuso attraverso i media ed attribuito al volo AU9525 appartiene ad un altro incidente

Attilio Folliero, Caracas 17/04/2015

Invito a leggere "In analisi novella su Volo Germanwings 9525" di Lorella Binaghi

Ieri, qualcuno ha lasciato un commento in calce al mio articolo "L’inquietante incidente del volo 9525 della compagnia tedesca Germanwings". 

In questo commento, che riporto per comodità dei lettori, si dice che l'audio della scatola nera attribuita al volo 9525 e diffuso dai media, in realtà non appartiene al volo 9525, ma al volo 626 della Yemenia, schiantatosi nell'Oceano Indiano il 30 giugno 2009; anche questo è un incidente che ricordo bene, perché avvenuto poco dopo un altro inquietante incidente, quello del primo giugno 2009.

jueves, 16 de abril de 2015

Nuevo programa radial de Radio Rebelde: El Fuego y la palabra

Attilio Folliero, Caracas 16/04/2015 - Actualizacion 22/04/2015


El proximo lunes, 20 de abril, en Radio Rebelde de Buenos Aires arranja un nuevo programa, para toda America Latina y el mundo, titulado: "El fuego y la palabra", un viaje por la historia, el arte, la politica y la cultura de Nuestramerica.

El programa puede escuharse desde cualquier parte del mundo, via web a la direccion http://radiorebelde.com.ar y estarà al aire todos los lunes a las 21:00, hora de Buenos Aires, que coresponden a las 19:30 de Venezuela u las 2:00 del dia martes en Roma o Madrid.

El programa serà conducido por Carlos Aznarez y Leandro Albani, con la participacion de Norman Briski y Vicente Zito Lema.

miércoles, 15 de abril de 2015

Yemen, l’Onu benedice la guerra saudita. La strage continua

Marco Santopadre/Contropiano, 15/04/2015

Vergognosa risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha votato una risoluzione sulla guerra yemenita proposta dalla Giordania (presente nel Consiglio) e scritta dagli stessi paesi del Golfo che stanno bombardando lo Yemen. Nella risoluzione non si condanna l'aggressione militare straniera (opera di chi ha scritto la risoluzione) e si pone l'embargo solo alle armi per i combattenti Houti. La Russia ha criticato il documento ma si è astenuta, permettendone l'approvazione.

Si ingarbuglia ulteriormente la situazione nello Yemen mentre continuano sul terreno i combattimenti tra i due schieramenti e i bombardamenti navali e aerei da parte dell’Arabia Saudita e degli altri paesi della coalizione sunnita nata su iniziativa di Riad allo scopo di riportare al potere l’esecutivo fantoccio rimosso nei mesi scorsi dai ribelli Houthi.

Stop aggressione Yemen: Yemeniti, arabi e italiani protestano nuovamente davanti all’ambasciata saudita

Marinella Correggia, 14/04/2015 

Vedasi anche:

Intere famiglie con bambini piccoli della Comunità yemenita, cittadini di altri paesi arabi e italiani hanno protestato  ieri (martedì 14) davanti all’ambasciata dell’Arabia saudita a Roma contro i bombardamenti in Yemen da parte della coalizione guidata da Riad. L’aggressione, iniziata il 28 marzo, ha già causato moltissime vittime civili e la distruzione di infrastrutture: nel paese più povero del mondo arabo. “I sauditi si dicono i depositari dell’islam ma uccidono musulmani”.

E’ la quarta manifestazione là davanti, dopo la prima di Rete No War sabato 4 aprile. Insieme alle bandiere yemenite e a una  - superstite - bandiera della pace italiana, moltissimi cartelli in varie lingue (“Stop al massacro, stop all’aggressione saudita”), foto di civili uccisi dalle bombe, vignette satiriche sul reame saudita e sul presidente yemenita fuggito a Riad. E uno speranzoso “Evviva l’Arabia non saudita”.

In ricordo di Vittorio Arrigoni

Vittorio Arrigoni 4 febbraio 1975 - 15 aprile 2011

Il ricordo di Enzo Apicella

martes, 14 de abril de 2015

Secondo Incontro Italiano di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana

Organizzzato da: Rete di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana “Caracas ChiAma” – Italia


Dal 10 al 12 aprile si è tenuto a Napoli il Secondo Incontro Nazionale della rete “Caracas ChiAma” in solidarietà con il Venezuela. Ospitati con affetto e calore dalle associazioni, organizzazioni, singoli simpatizzanti e dalle istituzioni della città – rappresentate dal sindaco Luigi De Magistris che ha firmato la richiesta di deroga del decreto Obama contro il Venezuela, denunciando il tentativo di ingerenza U.S.A. – centinaia di partecipanti hanno dato vita alla 3 giorni di dibattiti ed iniziative socioculturali che hanno caratterizzato l’incontro.

Graditi ospiti internazionali hanno arricchito il programma denso e variegato, tra cui:

lunes, 13 de abril de 2015

Partió Eduardo Galeano y nos dejó una perfumada postal de esperanza

Gaspar Velásquez Morillo, 13 de abril de 2015

Vedasi anche "Uruguay: E' morto Eduardo Galeano" (in italiano)

Su apariencia parecía ser un soplo de brisa, quizá un susurro, tal vez el leve vuelo de un colibrí, pero su sencillez, contrastaba porque fue un cincel literario que esculpió en las rocas de Latinoamérica y el Caribe la otra historia no contada, la vergonzosa historia de la invasión de Europa, lo cual insufló un nuevo aire, una nueva interpretación y reencauzó la razón del por qué valía la pena seguir la senda de nuestras Glorias Patrias, las y los cuales se encargaron de hacerla y que otros, entre ellos Galeano nos la narrara, él nos dio esa transfusión de patriotismo cuando estábamos muy lejos de ver la luz del túnel.

sábado, 11 de abril de 2015

Uno dei tanti crimini degli Stati Uniti: l’invasione di Panama nel 1989

Attilio Folliero, Caracas 11/04/2015

GLI USA hanno commesso tanti crimini, come quelli a danno di Sacco e Vanzetti i due anarchici italiani condannati innocentemente alla sedia elettrica. Nicola Sacco era di Torremaggiore, in provincia di Foggia, città vicina alla mia natia Lucera. Mio padre mi ha sempre parlato d questo crimine, fin da bambino.

Spesso, però i crimini commessi dagli Stati Uniti sono completamente ignorati in occidente perchè i media, tutti i media, inclusi quelli italiani, sono di proprietà del grande capitale e sono unicamente al loro servizio, quindi tendono a nascondere la verità (i crimini che commettono i loro padroni).

viernes, 10 de abril de 2015

Panama: Vertice delle Americhe senza Dichiarazione finale

Tp, Selvas, 10/04/2015

USA e Canada isolati - Dottrina Monroe de profundis

Il Vertice delle Americhe, come nel 2005 e nel 2012, si chiuderà senza un documento unitario finale. Due Paesi su 35 hanno preferito la frattura aperta e la discordia manifesta per impedire che il continente deliberi su: ambiente e biodiversità, diritto all'istruzione e ritiro del decreto di Barack Hussein Obama contro il Venezuela.
Gli Stati Uniti e il ligio bassotto Canadese, fallito il tentativo di imporre la consueta dogmatica neocoloniale, e il fideismo di affidare 
la risoluzione di ogni problema al mercato, hanno preferito l'isolamento. Le ricette di questi "modelli della ricchezza in pochissime mani" sono ormai rifiutate o confutate da tutti i governi dell'America Latina e dei Caraibi. E' un'altra epoca e i due bastioni anglosassoni dell'occidentalismo non si rassegnano all'evidenza.

miércoles, 8 de abril de 2015

Venezuela: L'ACLI non paga i contributi pensionistici ai dipendenti

Comunicato, Caracas 08/04/2015

Il patronato ACLI di Caracas si preoccupa dei diritti dei pensionati italiani però non paga quelli dei suoi dipendenti. E' paradossale però è la  sgradevole verità. Le cose sono peggiorate vorticosamente da quando inspiegabilmente ha assunto la direzione Elizabeth Colangelo, che non paga con regolarità i salari dei collaboratori, né si fa carica dell'ordinaria amministrazione degli uffici del Centro Plaza.

Ha depositato l'ultimo salario nel mese di novembre del 2014, e addebita ben quattro mesi di salario arretrato (piú il "bono navideño") ai due dipendenti dell'istituzione che si fa carico dell'assistenza degli emigrati italiani, dei diritti pensionistici stabiliti dal Convegno binazionale e delle relazioni con l'INPS. Però ai propri collaboratori, la direttrice Elizabeth Colangelo non versa nessun contributo ("cotizaciones") presso l'Istituto Venezuelano del Seguro Social (IVSS). Predicano bene, razzolano male.

E' il caso di Tito Pulsinelli a cui -dopo ben 7 anni di lavoro!- non è stato legalizzata la sua situazione presso l'IVSS. C'é di peggio: le ACLI-Venezuela non risultano nemmeno iscritte come organismo presso l'IVSS. A tutti gli effetti, è un organismo non-legale che ricorre al lavoro nero e non rispetta i diritti previdenziali.

martes, 7 de abril de 2015

Il Governo Monti ha lasciato un buco da 40 miliardi. Pagheranno i cittadini?


Consigliamo di leggere anche:
Nel silenzio generale il passato governo di Monti ha pagato alla banca d’affari Morgan Stanley una penale di 2,6 miliardi di euro a fronte di un impegno della banca di poche centinaia di milioni.

Esisterebbero altri contratti derivati sul debito pubblico per un valore di 160 miliardi di euro su cui l’Italia dovrebbe pagare, se le banche chiedessero ora la chiusura dei contratti, oltre 40 miliardi di euro di penale. E ancora altri due contratti sono stati chiusi a giugno e dicembre dello scorso anno, ma non si sa quanto ci sono costati. 

Su tutta la vicende dei derivati c’è una sorta di “segreto di stato” che è solo in parte emerso a seguito del processo intentato dalla procura di Trani contro le agenzie di rating, accusate di avere diffuso notizie false per manipolare il mercato a danno dell’Italia. (Vedasi il video seguente).

Crisi nel campo profughi di Yarmonuk dove vivono migliaia di palestinesi

Ultim'ora 07/04/2015

Situazione molto difficile nel Campo profughi di Yarmonuk, nei pressi di Damasco, in Siria, dove vivono o meglio sopravvivono circa 18.000 palestinesi. 

I terroristi dell'ISIS sono penetrati nel campo e ne controllano una parte consistente. Secondo varie testimonianze, stanno avvenendo esecuzioni sommarie e decapitazioni.

La situazione in alcuni articoli odierni:

Germanwings abbattuto in volo. Nessuna scossa sismica da impatto diretto sulle Alpi francesi

Tanker Enemy Blog, 07/04/2015 

... per i media la questione è chiusa, ma ciò non vuol dire che le autorità governative ci abbiano rivelato la verità. Siamo di fronte ad un'altra mistificazione in stile 11 settembre 2001, a proposito del quale ci viene raccontato che tre aerei si sono schiantati contro due le torri gemelle ed il Pentagono, ma di questi tre aeromobili non si è trovato nulla. Svaniti. 



Invito a leggere l'ultimo articolo di Tanker Enemy Blog sulla vicenda del volo 9525 della Germanwings



lunes, 6 de abril de 2015

Lettera al direttore di Limes a proposito dell’articolo di Carlo Cauti “Il regime bolivariano del Venezuela in corsa verso il caos”

Attilio Folliero e Marinella Correggia, Caracas/Roma, 6 aprile 2015

Gentile direttore,


Il 26 marzo 2015 Limesonline pubblica un articolo intitolato “Il regime bolivariano del Venezuelain corsa verso il caos”. Prima di tutto un’osservazione sul sottotitolo. Scrive Carlo Cauti: “Se la storia si ripete prima in tragedia e poi in farsa, nel caso dei regimi socialisti in Sud America si ripete sempre uguale. Nel disastro”. Con questa l’autore intende accreditarsi come intellettuale di sinistra che ha letto Marx. In pratica riprende la frase con cui Carlo Marx inizia l’opera “'Diciotto Brumaio di Luigi Bonaparte”: "Hegel osserva da qualche parte che tutti i grandi avvenimenti e i grandi personaggi della storia universale si presentano, per così dire due volte. Ha dimenticato di aggiungere: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa". Carlo Cauti fa una leggera variante e dice: “Nel caso dei regimi socialisti del sud America si ripete sempre uguale. Nel disastro”.

Violencia y crisis en los Estados nacionales en el Oriente Medio de la nueva fase estratégica



Oposición proletaria al imperialismo unitario

Oriente Medio arde en una serie de conflictos y guerras civiles que ignoran las fronteras estatales convertidas en arbitrarias; las chispas de la violencia terrorista propagan el incendio hasta lamer las metrópolis del imperialismo, desde siempre involucradas en el área. Se dice que la región va encaminándose a ser una tierra de «Estados fallidos», y que las potencias del «Gran Oriente Medio», la franja que va desde el Norte de África hasta Afganistán, ya son los «Balcanes globales». Es necesaria una reflexión sobre la teoría marxista de la política y de la violencia que se extienda también a la estrategia revolucionaria, para ver cómo durante más de un siglo y medio ha afrontado las cuestiones de las clases y de los Estados a lo largo del eje de desarrollo capitalista.

Francia: Detenuto l'umorista Zeon per parodia del sionismo

Selvas, 30/03/2015

Per queste due vignette satiriche é stato arrestato il disegnatore grafico Zeon. Giovedi 7-3-2015, gli ufficiali dell'Ufficio Nazionale per la Vigilanza contro l'Antisemitismo, hanno bussato alla porta del vignettista Zeon per portarlo di fronte all'Alta corte di Parigi. E' accusato di "incitare l'odio razzista e religioso".

Le due vignette raffigurano la bilancia taroccata con cui si giudicano le stragi, genocidi e massacri della storia. La strage delle popolazioni native del continente Americano, quella dell'Africa e la schiavitú, pesano molto meno della shoa. L'altra vignetta inquisita mostra un bambino palestinese ucciso con un pugnale avente la forma di Israele.

domingo, 5 de abril de 2015

Acción mundial contra el Gobierno de Arabia Saudita

Attilio Folliero, Caracas 04/04/2015
Foto cortesia Stefano Montesi

La "RED No WAR " el 4 de abril ha manifestado delante la Embajada de Arabia Saudita en Roma para protestar contra el gobierno de este reino obsceno y feudal que en Yemen está matando niños, mujeres, ancianos y hombres inocentes. En Yemen, el Gobierno de Arabia Saudita está bombardeando los campos de prófugos. El gobierno de Arabia saudita está matando indirectamente tanta gente inocente también en Siria, Iraq y en muchos países de África con los grupos terroristas que apoya financieramente y militarmente.

Marinella Correggia de la RED NO WAR explica que en la manifestación de Roma había pancartas en diferentes idiomas porqué quieren impulsar una campana mundial contra las petromonarquias aliadas de Estados Unidos y de los países de la OTAN, Italia incluida. Esos dos "Ejes de la guerra" hacen guerras y fomentan terroristas matando a pueblos y civilizaciones en Oriente medio y África.

sábado, 4 de abril de 2015

Rete No War manifesta a Roma contro l'Arabia Saudita

Attilio Folliero, Caracas 04/04/2015
Foto cortesia Stefano Montesi

La "Rete No War" oggi ha realizzato a Roma una manifestazione di protesta contro l'Arabia Saudita. Il governo feudale dell'Arabia Saudita sta bombardando i campi profughi nello Yemen. Centinaia di bambini, donne, anziani, e uomini innocenti stanno morendo sotto i bombardamenti di una delle più feroci monarchie arabe.

Ricordiamo che l'Arabia Saudita, unico paese al mondo che prende il nome dalla famiglia regnante (i Saud) è una monarchia che commette ogni sorta di discriminazione e repressione ai danni del proletariato, delle donne e di chi si professa ateo. Alle donne, per esempio, è proibito guidare un'auto; chi pubblicamente si professa ateo viene condannato al carcere e pene corporali (frustate).
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