martes, 1 de marzo de 2016

La guerra è alle porte (Video con l'intervento di Marinella Correggia)

Il 23 ottobre del 2015 presso la Camera del Lavoro di Milano si è svolta una iniziativa contro la NATO e le esercitazioni Trident che in quel periodo si stavano svolgendo nel sud Europa, soprattutto in Italia.

Ripropongo il video dell'intervento di Marinella Correggia perché il pericolo di una guerra, in cui è coinvolta l'italia ed il territorio italiano, è sempre più concerto.


La storia insegna che le classi dominanti, proprietarie anche dei mezzi di diffusione di massa, ovviamente al servizio esclusivo dei loro proprietari, faranno pressioni sull'opinione pubblica per appoggiare iniziative bellicistiche; ovviamente con i loro mezzi a disposizione riusciranno a convincere (e facilmente) milioni di persone che è la via corretta.

La crisi economica sta travolgendo le economie dei paesi del capitalismo maturo, dei paesi avanzati, gli USA e l'Europa Occidentale. La caduta tendenziale del saggio di profitto dei paesi del capitalismo maturo ha costretto il capitale a rifugiarsi, a delocalizzare, a trasferire la produzione in territori, in paesi che permettono maggiori profitti, ovvero un maggiore sfruttamento delle classi lavoratrici con orari di lavoro più lunghi e meno diritti (ridotti o del tutto assenti i diritti alle ferie, ai riposi settimanali, alle malattie pagate, ecc.). 

Congiuntamente o in alternativa alla delocalizzazione, il capitale per cercare di mantnere i livelli di profitto del ciclo anteriore ha "investito" nella speculazione, creando bolle gigantesche per disinnescare le quali (o meglio per prendere tempo e rimandare di qualche anno l'esplosione del problema) i loro lacchè del potere politico, anch'essi sempre al servizio esclusivo delle classi dominanti, hanno trasferito enormi quantità di denaro pubblico, alimentando gli ormai impagabili debiti pubblici nazionali. 

Questi strumenti non essendo più sufficienti ad impedire per esempio il fallimento delle banche troppo grandi per poter fallire, hanno convinto che è necessario "derubare" direttamente i cittadini. Il provvedimento "legale" con cui viene operato il furto ai danni dei cittadini è chiamato "Bail in". Dal 1 gennaio 2016 le banche, in caso di problemi finanziari sono autorizzate ad appropriarsi dei soldi dei correntisti, dei risparmi dei cittadini per far fronte alle loro crisi. Anticamente coloro che derubavano, depredavano in questo modo venivano chiamati "pirati".

Anche questo provvedimento, come i precedenti (trasferimento di denaro pubblico o i tassi di interesse bassissimi o negativi) non impedirà, se non momentaneamente, la risoluzione della crisi. La crisi del capitale è talmente profonda che l'unica via che gli rimane, come insegna sempre la storia, è la guerra. 

Al proletariato, alla stragrande maggioranza del popolo, ancora una volta la possibilità di scegliere se farsi trascinare e trasformarsi come sempre in carne da cannone o ribellarsi.
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