miércoles, 16 de marzo de 2016

Pianto antico di Giosuè Carducci (1871)

Attilio Folliero, Caracas 16/03/2016

Altre poesie pubblicate in questo blog

La poesia "Pianto antico" è stata scritta da Carducci nel giugno del 1871 in ricordo del figlio Dante, morto prematuramente all'età di soli 3 anni.

Il titolo sta ad indicare che altri padri, nella storia dell'umanità, hanno pianto come il poeta, per la morte dei figli; il suo è dunque un pianto antico.

Il Carducci in una precedente poesia, Funere mersit acerboaveva immaginato suo figlio smarrito nel regno dei morti; in questa poesia, invece lo vede e lo piange nella fredda oscurità del sepolcro, senza il conforto della luce e dell’amore del padre, mentre nell'orto la pianta del melograno, che il bambino amava, sta rifiorendo, sta tornando alla vita.

Notare il contrasto tra le immagini di vita e luce (vermigli fior, ristora, luce, calor) e quelle di ombra e morte (inutil vita, terra fredda, terra negra). Notare anche che i versi 13 e 14 sono uguali tranne che per una parola, quasi per sottolineare lo stato di morte da cui non si torna.

Pianto antico

L’albero a cui tendevi
la pargoletta mano,
il verde melograno
da’ bei vermigli fior,

nel muto orto solingo
rinverdì tutto or ora
e giugno lo ristora
di luce e di calor.

Tu fior della mia pianta
percossa e inaridita,
tu dell’inutil vita
estremo unico fior,

sei ne la terra fredda,
sei ne la terra negra;
né il sol più ti rallegra
né ti risveglia amor.
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