martes, 7 de octubre de 2008

La Sip a Madrid per l'annuale riunione di menzogne contro Cuba e Venezuela

Attilio Folliero, Caracas 07/10/2008

La SIP è la Società Interamericana della Stampa, ossia l'associazione di categoria che raccoglie gli editori dei giornali del continente americano. Di fatto è l'associazione degli editori schierati con gli USA ed è finanziata dalla CIA (1).

In questi giorni ha tenuto la sua riunione annuale; a differenza degli altri anni ha scelto di riunirsi a Madrid, ben lontana dalla sua sede naturale: il continente americano. In America, ormai, non crede più nessuno alle menzogne che racconta annualmente! Le balle sparate quest'anno, però sono state così grosse da far vergognare e mettere le mani tra i capelli perfino al Washington stampato sui dollari che avevano in tasca, appena ricevuti dal proprio "padrone"!

Anche nella riunione dello scorso anno, realizzata a Caracas la SIP aveva fatto una grossa figuraccia; ormai proprio nessuno crede alle balle che raccontano i proprietari dei mezzi di informazione stampata, riuniti nella SIP. Tra l'altro ogni anno sono sempre di meno i membri di questa grottesca organizzazione.

Lo scorso anno, nella riunione di Caracas hanno perso definitivamente quel poco di credibilità che ancora avevano: l'intera riunione si è consumata ad attaccare la mancanza di libertà di stampa esistente in Venezuela e la repressione che lì si consuma a danno dei media di opposizione. Il fatto di dire simili cavolate proprio a Caracas, dove appunto si sono potuti riunire e dire liberamente tutte le menzogne che volevano ha fatto perdere definitivamente la loro credibilità.

Quest'anno i quattro gatti ancora aderenti all'organizzazione sono andati a riunirsi a Madrid, sperando di trovare nel palcoscenico europeo qualcuno disposto a credere alle loro menzogne.

Se si escludono alcuni giornali reazionari, come "El Pais", ben pochi hanno dato seguito alle loro bugie. Anche quest'anno, ad essere attaccati sono stati soprattutto Cuba e Venezuela. Per Cuba hanno fatto parlare in videoconferenza Yoani Sánchez, la ragazza di cui anche noi ci siamo occupati in passato. Rimandiamo dunque a quell'articolo. Non c'e bisogno di aggiungere altro.

Per parlare male del Venezuela è intervenuto il signor Alberto Federico Ravell, direttore della televisione venezuelana di opposizione "Globovision". Da notare che la SIP raccoglie gli editori di stampa e giornali, per cui niente avrebbe a che fare un editore televisivo. Comunque sia Ravell ha partecipato alla riunione ed ha sparato la sciocchezza più grossa: "In Venezuela il regime di Hugo Chávez ammazza i giornalisti" e cita il caso di Javier García.

Il giornalista Javier Garcia purtroppo è stato effettivamente assassinato, ma non certo per motivi politici: è stato ammazzato per ragioni passionali ed il suo assasino, tale Oberto Moyeda Zárraga è reo confesso ed è stato arrestato. Nessuna motivazione politica dunque dietro la morte di questo giornalista. Di fronte a simili affermazioni chi mai potrebbe ancora continuare a crederli?

Dopo questa ennesima figuraccia, per la riunione del prossimo anno, consigliamo alla SIP di scegliere un luogo deserto, lontano da orecchie indiscrete, così possono raccontarsi fra di loro tutte le barzellette e le balle che vogliono, senza timore poi di essere prontamente smentiti e derisi.

Nota

(1) Vedasi l'articolo "Los amos de la SIP", in Rebellion, Url: http://www.rebelion.org/noticia.php?id=65194
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