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jueves, 23 de febrero de 2017

Il nodo storico di 80 anni fa fra Bordiga e Gramsci: il problema della necessità e urgenza del partito rivoluzionario (Dante Lepore)

Dante Lepore, Inchiesta Operaia, Anno II, n. 4, novembre-dicembre 2000Pubblicato anche in Facebook, 16/02/2017


La rottura con il riformismo opportunista e con il centrismo come problema dei tempi

Le tragiche conseguenze della prima guerra imperialistica mondiale sul proletariato europeo accelerano, nel movimento operaio, sia pure in modo faticoso, la coscienza della natura opportunista del riformismo. Nel corso della carneficina della guerra e nell'infocato dopoguerra maturano le condizioni per la storica rottura nel socialismo della II Internazionale e per la nascita dell'Internazionale Comunista.

domingo, 19 de abril de 2015

Gramsci e il genocidio degli Armeni

Francesco Guadagni, Alba Informazione, 18/04/2015

Il 24 aprile prossimo ricorreranno i 100 anni dal genocidio armeno ad opera del governo ottomano guidato dai Giovani Turchi. Durante la Prima guerra mondiale (1914-1918), nel 1915, 1.500.000 Armeni furono massacrati. Il primo sterminio di massa del XX secolo, un genocidio che ha sempre conosciuto un colpevole oblio, salvo rare eccezioni, di storici e giornalisti. Una di queste, è rappresentata da Antonio Gramsci, tra i fondatori del Partito comunista d’Italia, esponente fra i più originali del pensiero marxista, nonché il pensatore italiano più tradotto e studiato all’estero.

viernes, 20 de julio de 2007

Non violentiamo Gramsci, non violentiamo la storia (Sul socialismo)

Attilio Folliero, LPG, Caracas, 20/07/2007

Vedasi anche:
Hugo Chávez parla di Antonio Gramsci

Dal giorno in cui Hugo Chávez ha cominciato a parlare di Antonio Gramsci, tutti sono diventati gramsciani, magari anche quegli italiani capitalisti, che avversano il comunismo e lo hanno sempre avversato. Ora tutti sono Gramsciani! Sembra un Gramsci per tutte le stagioni, quello di cui molti si appropriano e parlano. 

Si è perfino arrivati a parlare di un Gramsci “liberal” e recentemente Beppe Vacca, presidente della Fondazione Gramsci ha dichiarato che anche il pensiero di Gramsci è alla base del nascente Partito Democratico. Non si può essere d'accordo: come pensiero ispiratore del nascente Partito Democratico italiano vi sono Kennedy, Popper ed altri personaggi che non hanno niente a che fare con la sinistra e soprattutto gli ideali del comunismo, di cui Gramsci è espressione. Come potrebbero convivere Gramsci e Kennedy?

La conquista dello stato (Antonio Gramsci)

Antonio Gramsci, L'Ordine Nuovo, 12 luglio 1919

La concentrazione capitalistica, determinata dal modo di produzione, produce una corrispondente concentrazione di masse umane lavoratrici. In questo fatto bisogna cercare l'origine di tutte le tesi rivoluzionarie del marxismo, bisogna cercare le condizioni del costume nuovo proletario, dell'ordine nuovo comunista destinato a sostituire il costume borghese, il disordine capitalistico generato dalla libera concorrenza e dalla lotta di classe. Nella sfera dell'attività generale capitalistica, anche il lavoratore opera sul piano della libera concorrenza, è un individuo-cittadino. Ma le condizioni di partenza della lotta non sono uguali per tutti, nello stesso tempo: l'esistenza della proprietà privata pone la minoranza sociale in condizioni di privilegio, rende impari la lotta.

Manifesto ai lavoratori italiani (Comitato Centrale del Partito comunista d'Italia)

Comitato Centrale del Partito comunista d'Italia (Bordiga, Gramsci e Terracini), 30/01/1921

Manifesto ai lavoratori italiani

All'indomani della fondazione del Partito Comunista d'Italia, l'appello dove si spiega il perché della scissione. Gennaio 1921, da Il Comunista del 30 gennaio 1921.

A Livorno si tiene il XVII Congresso del P.S.I. Il 21 gennaio al suo termine le tre diverse mozioni congressuali vanno ai voti: la mozione di Firenze (massimalisti) prende 98.028 voti, la mozione di Reggio Emilia (riformisti) 14.695 e quella di Imola (comunisti) 58.783. Questi ultimi abbandonano la sala e si riconvocano al Teatro San Marco per deliberare la costituzione del Partito Comunista. Quello qui di seguito è il manifesto con cui il nuovo partito ripercorre tutti i passaggi che hanno reso inevitabile la scissione.

No violamos a Gramsci, No violamos la historia (El socialismo)

Attilio Folliero, LPG, Caracas, 20/07/2007

Vedasi anche:
Hugo Chávez parla di Antonio Gramsci

Desde el día en que Hugo Chávez empezó a hablar de Antonio Gramsci, todos se han convertidos en gramscianos, hasta los capitalistas italianos que por toda su vida han luchado en contra del comunismo. Ahora todos son gramscianos! Gramsci para todas las estaciones! Gramsci para todos! Hay quien ha llegado a hablar por fin de un Gramsci "liberal" y muy recientemente, el pasado 27 de abril en una entrevista a la RAI a raíz del 70° aniversario de la muerte de Gramsci, Beppe Vacca presidente de la fundación "Antonio Gramsci" ha declarado que también el pensamiento de Gramsci esta a la base de la ideología del naciente Partido Democrático. Véase el video de izquierda, mas adelante.

domingo, 3 de junio de 2007

Discurso de Hugo Chávez con motivo de la concentración Bolivariana Antiimperialista

Prensa presidencial 03/06/2007 - Fuente: Aporrea 

Hugo Chávez habla de Antonio Gramsci. Véase los 2 vídeos. 

Articolo in italiano

Av. Bolívar – Caracas
Sábado 2 de junio de 2007

[Interpretación del Himno Nacional de la República Bolivariana de Venezuela]

Presidente de la República Bolivariana de Venezuela, Hugo Chávez Que viva la dignidad de nuestro pueblo, que viva la soberanía ¡que viva pues Venezuela libre y soberana! Digna y grande.

Asistentes [aplausos].

Presidente Chávez 2 de junio, día bonito.

Asistentes ¡Chávez, amigo el pueblo está contigo! ¡Chávez, amigo el pueblo está contigo!, ¡Chávez, amigo el pueblo está contigo!

HUGO CHAVEZ PARLA DI ANTONIO GRAMSCI

Attilio Folliero, Caracas 03/06/2007


Il 2 giugno del 2007 si é svolta a Caracas una grande manifestazione popolare in appoggio alla decisone del governo di non rinnovare la concessione a RCTV. La manifestazione, che ha visto la partecipazione di centinaia di migliaia di persone si é conclusa con un lungo comizio di Hugo Chavez nella centralissima Avenida Bolivar. 

Parte del discorso é stato dedicato ad Antonio Gramsci. Riproponiamo in due video, diffusi in rete da Aporrea, l'intero discorso. Anche se nella prima parte vi sono accenni a Gramsci, é nel secondo video che puó apprezzarsi il discorso intorno a Gramsci. Di seguito la trascrizione in italiano del discorso di Hugo Chavez, realizzata dal Comitato 10 aprile di Milano.

viernes, 27 de abril de 2007

El caso Gramsci

Attilio Folliero y Cecilia Laya, Caracas 27/04/2007

Vease tambien: Hugo Chávez habla de Antonio Gramsci (Vídeos)

El 27 de abril 1937 muere Antonio Gramsci, uno de los fundadores del Partido Comunista de Italia (PCd'I) y uno de los pensadores que mas influencia tiene sobre Hugo Chávez y la Revolución Bolivariana. Gramsci, pero representa un caso todavía abierto en la historia del comunismo, del cómo termina preso y del porque se dejò solo.

En la foto a la izquierda la coautora de este articulo, Cecilia Laya, delante un cuadro de Gramsci en una sede del ya exinto Partido Comunista Italiano en Lucera, Italia, Año 2001.

El caso Gramsci

Palmiro Toglietti surge al rol del hombre más importante del Partido Comunista de Italia, luego que Antonio Gramsci terminara en la cárcel, por el régimen fascista. Desde los años veinte Togliatti no es solamente el portavoz a Mosca de los intereses de los comunistas italianos, más bien es el hombre de confianza de Stalin hacia los comunistas italianos. En el interior del PCd'I de los años vente, Palmiro Togliatti asume el rol de domar la resistencia hacia el nuevo curso staliniano de Moscu del fundador del Partido Comunista de Italia, Amedeo Bordiga y de su sucesor como secretario, Antonio Gramsci, ambos muy criticos hacia Stalin.