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domingo, 16 de abril de 2017

Las ideas de Marx


Vease:

Las ideas de Marx nunca han sido más relevante de lo que son hoy en día. Esto se refleja en la sed de la teoría marxista en la actualidad.

Es 130 años desde la muerte de Karl Marx. Pero ¿por qué debemos conmemorar un hombre que murió en 1883? A principios de 1960 el entonces primer ministro de Trabajo, Harold Wilson declaró que no hay que buscar soluciones en el cementerio de Highgate. ¿Y quién puede estar en desacuerdo con eso? En el cementerio mencionado sólo se puede encontrar huesos viejos y polvo y un monumento de piedra.

martes, 2 de agosto de 2016

Dialettica e alienazione in Karl Marx (Recensione di Dante Lepore)

Dante Lepore, Associazione Culturale PonSinMor, Agosto 2010

Recensione a: KARL MARX, L’alienazione, a cura di Marcello Musto, Donzelli ed., Roma, 2010. pp. 125, € 7,00

Vedasi altri lavori di Dante Lepore

Da alcuni anni si riscontra un interesse crescente per le opere di Karl Marx, che ricompaiono nelle librerie di tutto il mondo, accompagnate da una fioritura di studi su questo o quell’aspetto del grande rivoluzionario di Treviri, il quale vede finalmente prospettarsi l’edizione critica della sua opera, mai data sistematicamente alla stampa e lasciata in gran parte, quando era in vita, «alla critica roditrice dei topi».

Questa antologia dell’editore Donzelli ha il pregio di essere curata da uno dei massimi studiosi di Marx, Marcello Musto, impegnato nell’edizione critica integrale delle sue opere. Essa è veramente «essenziale» (come indica il titolo della collana in cui è inserita), divulgativa e agile, ma al contempo rigorosa e aderente all’intero percorso della riflessione marxiana dal 1844 fino alla sua morte.

sábado, 13 de febrero de 2016

Sixty-two billionaires own half the world

Samuel Harris, In defens of Marxismo, 12/02/2016

The latest in a series of annual reports from Oxfam, detailing the level of economic inequality in our world, is a striking example of Marx’s prediction that capitalism concentrates wealth in fewer and fewer hands.

The report, released on January 18th, confirms for many what they already know: the rich are getting richer. The wealthiest one percent now own more collectively than the remaining ninety-nine combined. Oxfam had predicted this would become a fact by the beginning of this year. In fact, it became a reality in 2015.

martes, 12 de enero de 2016

MARXISMO E RELIGIONE di Ambrogio Donini*

Fonte: Sollevazione, 12/01/2016

Ambrogio Donini

Al netto del tentativo di assolvere i regimi staliniani dalle colpevoli persecuzioni ai danni di diverse chiese e sette religiose, questo intervento di Ambrogio Donini, uno dei più grandi studiosi di storia delle religioni, è davvero impeccabile. Riteniamo di fare cosa utile pubblicarlo, tanto più in tempi come questi segnati da una rinascita dei sentimenti religiosi alle diverse latitudini, anzitutto in terra islamica.

«La critica della religione, leggiamo in Marx, è «il presupposto di ogni altra critica» [1].

Attraverso la religione, nell’impossibilità di darsi ancora una spiegazione razionale della natura e della società, gli uomini hanno tuttavia preso contatto, sia pure in modo distorto, con la realtà che li circonda. La religione «non è altro che il riflesso immaginario, nella testa degli uomini, di quelle forze esterne che dominano la loro esistenza quotidiana», ammoniva Engels sin dal 1878, invitando allo stesso tempo la classe operaia a non lasciarsi trascinare, partendo da questa giusta analisi, sul terreno di una generica polemica antireligiosa [2].

martes, 21 de julio de 2015

Intervista a Carlo Marx (18/07/1871)

R. Landor/The World New York, Londra 18/07/1871

Karl Marx (1818-1883), filosofo politico e sociale, iniziò la sua carriera a Colonia nei primi anni Quaranta come direttore di un giornale (Rheinische Zaitung -ndtr) . Quando questo venne chiuso per motivi politici, si trasferì a Paragi, dove diresse un'altra pubblicazione fino a quando anch'essa venne chiusa per la stessa ragione. Si sistemò allora a Londra, dove scrisse le sue principali opere di filosofia e di economia politica. Si occupò ancora di giornalismo e fu corrispondente estero del New York Tribune dal 1851 al 1862. Il suo capolavoro, Il Capitale, venne pubblicato nel 1867.

R. Landor, corrispondente del World di New York, ha intevistato Marx a Londra e ha trasmesso il testo al giornale il 3 luglio 1871. Si pensa che l'altro signore tedesco presente per tutta la durata dell'intervista fosse Engels. Soltanto un paio di mesi prima, la Comune di Parigi, cui Marx aveva partecipato, era stata soffocata col sangue.

Marx, il nuovo Socrate

Londra, 18 luglio 1871

Mi avete chiesto di raccogliere informazioni sull'Associazione internazionale e io ho cercato di farlo. Attualmente, si tratta di un'ardua impresa. Londra è indiscutibilmente il quartier generale dell'Associazione, ma gli inglesi sono spaventati e sentono odor d'internazionale dappertutto, come re Giacomo sentiva odor di polvere da sparo dopo la famosa congiura.

miércoles, 29 de octubre de 2014

La religione, oppio del popolo

Da Filosofico.net

Il fondamento della critica alla religione é: è l’uomo che fa la religione, e non è la religione che fa l’uomo. Infatti, la religione è la coscienza di sè e il sentimento di sè dell’uomo che non ha ancora conquistato o ha già di nuovo perduto se stesso. Ma l’uomo non è un'entità astratta posta fuori del mondo. L’uomo è il mondo dell’uomo, lo Stato, la società. Questo Stato, questa società producono la religione, una coscienza capovolta del mondo, poiché essi sono un mondo capovolto. La religione è la teoria generale di questo mondo, il suo compendio enciclopedico, la sua logica in forma popolare, il suo punto d’onore spiritualistico, il suo entusiasmo, la sua sanzione morale, il suo solenne completamento, il suo universale fondamento di consolazione e di giustificazione. Essa è la realizzazione fantastica dell’essenza umana, poiché l’essenza umana non possiede una realtà vera. 

La lotta contro la religione è dunque, mediatamente, la lotta contro quel mondo, del quale la religione è l’aroma spirituale. La religione è il sospiro della creatura oppressa, è l'anima di un mondo senza cuore, di un mondo che è lo spirito di una condizione senza spirito. Essa è l'oppio del popolo. 

Eliminare la religione in quanto illusoria felicità del popolo vuol dire esigere la felicità reale.

jueves, 7 de febrero de 2013

La crisis económica en el sistema capitalista

Attilio Folliero, 07/02/2013

El escrito que segue es una clase del profesor Attilio Folliero dictada durante el curso "Teoría de las Relaciones Económicas Internacionales" (Año 2012/13), unidad curricular de la Maestría en Relaciones Internacionales de la Universidad Militar Bolivariana de Venezuela (UMBV).

El sistema económico capitalista se caracteriza por los ciclos económicos, es decir a una fase de expansión alterna una contracción, a su vez seguida por otra expansión y así sucesivamente. La contracción genera como resultado una crisis económica que afecta negativamente a millones de personas.

Sobre la crisis capitalista existen dos teorías: una teoría marxista y una burguesa. La teoría burguesa, que en su pensamiento extremo llega hasta a negar la existencia de la crisis, en general la considera una mera oscilación periódica, destinada a corregir disfunciones y a permitir continuar indefinidamente el desarrollo de las fuerzas productivas; la teoría marxista se caracteriza por haber analizado los mecanismos objetivos de expansión y de contracción del capitalismo.

¿Qué cosa provoca la crisis?

viernes, 14 de marzo de 2008

Discurso de Friedrich Engels ante la tumba de Marx

Attilio Folliero, Caracas, 14/03/2008

El 14 de marzo del 1883 muere Karl Marx. Este año se cumple el aniversario 125 de su muerte y como dijo Engels en su discurso delante la tumba de Marx "Su nombre vivirá a través de los siglos, y con él su obra". Publicamos el Discurso de Engels ante la tumba de Marx

“El 14 de marzo, a las tres menos cuarto de la tarde, dejó de pensar el más grande pensador de nuestros días. Apenas le dejamos dos minutos solo, y cuando volvimos, le encontramos dormido suavemente en su sillón, pero para siempre.

Así como Darwin descubrió la ley del desarrollo de la naturaleza orgánica, Marx descubrió la ley del desarrollo de la historia humana: el hecho, tan sencillo, pero oculto bajo la maleza ideológica, de que el hombre necesita, en primer lugar, comer, beber, tener un techo y vestirse antes de poder hacer política, ciencia, arte, religión, etc.; que, por tanto, la producción de los medios de vida inmediatos, materiales, y por consiguiente, la correspondiente fase económica de desarrollo de un pueblo o de una época es la base a partir de la cual se han desarrollado las instituciones políticas, las concepciones jurídicas, las ideas artísticas o incluso las ideas religiosas de los hombres y con arreglo a la cual deben, por tanto, explicarse; y no al revés, como hasta entonces se había venido haciendo.