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domingo, 19 de febrero de 2017

Senza prove, Amnesty International continua a condannare la Siria (Marinella Correggia)

Marinella Correggia, 16/02/2017

Vedasi anche:
- Altri articoli riguardanti "I mercenari dei diritti umani"
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Nota di Attilio Folliero: Molte ONG, Organizzazioni Non Governative, organizzazioni umanitarie e pseudo umanitarie che fanno finta di difendere i diritti umani, o l'ambiente, o fingono di lottare contro questa e quella ingiustizia sono al servizio della classe dominante, del sistema. Nei loro "rapporti" documentano o inventano violazioni dei diritti umani ed ingiustizie dove fa comodo. Nulla dicono per esempio delle violazioni dei diritti umani commessi dall'imperialismo statunitense, delle loro invasioni, dei colpi di stato, degli eccedi e di ogni sorta di violazione. Loro guardano solo in certe direzioni e trovano, spesso inventando, violazioni che fanno comodo a chi li finanzia. Cosa ci si può aspettare da Amnesty International e dal suo leader guerrafondaio, Zbigniew Brzezinski? Solamente accuse e violazioni di quei governanti che danno fastidio ai loro burattinai. Ogni tanto ci siamo occupati anche noi di queste organizzazioni pseudoumanitarie e dei suoi leader che abbiamo definito "Mercenari dei diritti umani": Amnesty InternationalHuman Rights WatchReporteros sin FronterasAVAAZ, Greenpeace ed altre.

Amnesty International, la nota, grande e ricca organizzazione internazionale per i diritti umani, è infallibile come il papa? I suoi rapporti sono verità anche quando non hanno alcuna prova a supportarli? Se Amnesty fa una denuncia contro le carceri siriane dobbiamo crederle anche se perfino un oppositore rifugiato all’estero risponde punto per punto all’organizzazione smontandone metodologia, procedure e verosimiglianza dei fatti riferiti?

Sin pruebas Amnistía Internacional sigue condenando a Siria (Marinella Correggia)

Marinella Correggia, Sibialiria, 16/02/2017

Ver tambien:

- Lo stesso articolo in Italiano
- Otros articulos sobre "Los mercenarios de los derechos humanos"
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Nota de Attilio Folliero: Muchas ONG, Organizaciones No Gubernamentales, organizaciones humanitarias y pseudo humanitarias que dicen defender los derechos humanos, el ambiente y luchar contras las injusticias; en realidad muchas de estas ONG están al servicio de la clase dominante. En sus relaciones, donde documentan violaciones a menudo inventan cada tipo de violación e injusticia para justificar alguna “intervención humanitaria”. Nada dicen en relación a las violaciones de los derechos humanos por parte del imperialismo estadounidense, nada por los atropellos, invasiones y golpe de estado cometido por Los Estados Unidos. Ellos miran solamente en algunas direcciones y encuentran, a menudo inventando, violaciones que convienen a sus amos. ¿Qué podemos esperar, por ejemplo de Amnesty International y de su líder belicista, Zbigniew Brzezinski? De veces en cuando nos hemos ocupado de estas organizaciones pseudo humanitarias y de sus líderes que hemos definido “los mercenarios de los derechos humanos”: Amnesty International, Human Rights Watch, Reporteros sin Fronteras, AVAAZ, Greenpeace y otras.

¿La conocida, grande y rica organización para los derechos humanos  Amnistía Internacional es infalible como el papa? ¿Sus informes son verdad aun cuando no haya prueba que los apoye? ¿Si Amnistía hace una denuncia debemos creerle aunque se vea de lejos que se trata de informaciones contradictorias y no fidedignas?

jueves, 26 de marzo de 2015

Amnesty International e le presunte violazioni dei diritti umani in Venezuela

Attilio Folliero, Caracas 26/03/2015 - Aggiornato 19/04/2015

Sette anni fa, nel 2008, scrissi un articolo intitolato “I mercenari dei diritti umani”, in cui denunciavo le manipolazioni della ONG “Human Rights Watch”, circa le violazioni dei diritti umani in Venezuela (1). Ogni anno questa organizzazione, con sede a Washington, preparava un dettagliatissimo rapporto sulle violazioni dei diritti umani commessi in Venezuela; puntualmente, ogni anno il suo direttore per l’emisfero americano, il cileno José Miguel Vivanco, si recava a Caracas e presentava in loco il rapporto di HRW con tutte le violazioni che si commettevano in Venezuela.

Questa organizzazione, che non era e non è certo al servizio dei bisognosi e di coloro che in molte parti del mondo vedono sistematicamente violati i propri diritti, praticamente faceva apparire il Venezuela come il peggior luogo del mondo per vivere, dove un governo dittatoriale e malvagio commetteva ogni sorta di violazione: violazione della libertà di stampa; canali di televisione chiusi dal regime; giornalisti perseguiti, incarcerati e spesso ammazzati dai violenti sostenitori del governo, i circoli bolivariani; prigionieri politici incarcerati e torturati; violazione delle libertà sindacali; migliaia di lavoratori, oppositori del regime, licenziati; continue espropriazioni ai danni dei poveri imprenditori cui unico obiettivo era collaborare allo sviluppo del paese; tutti i poteri accentrati nelle mani del dittatore Chavez! Insomma non c’era violazione e abuso che non fosse commesso in Venezuela da parte del governo, un feroce e violento regime.