Daniele Reale, La schiavitù del lavoro, 26/09/2016
A questo punto siamo ridotti, confondere la vera libertà con la libertà di scegliere un lavoro e il proprio padrone, roba da far rivoltare sulla tomba tutti i grandi rivoluzionari e libertari del mondo che hanno sacrificato la propria vita con al cuore il pensiero fisso di un mondo nuovo, felice, senza sfruttati e senza sfruttatori.
Ma del resto che ne sanno i giovani oggi degli ideali libertari?
Di cosa significa sacrificarsi per il bene degli altri?
Perché un domani nessuno debba più morire di fame o accettare un lavoro di merda perché perennemente ricattato dall'oscuro concetto del "Se non lavori non mangi?"
