Racconto breve di Attilio
Folliero
Con la sua piccola immensa nave spaziale era
arrivato al limite della conoscenza; sapeva tutto perché aveva viaggiato ovunque, in
lungo e in largo. Prima era andato avanti e indietro, su e giù per l’universo
intero; aveva macinato miliardi e miliardi di chilometri all’istante; aveva viaggiato
per miliardi di anni luce, raggiungendo ogni punto visibile ed invisibile
dell’universo.
Poi, aveva cominciato ad andare avanti e indietro
nel tempo del nostro universo; ogni istante del presente, del passato e del
futuro era stato da lui vissuto.
Quando tutto il nostro immenso universo non aveva
più nessun segreto per lui, inizia a viaggiare attraverso gli infiniti universi
paralleli. Entra in uno, per uscirne in un altro e poi un altro ancora, fino a
quando quelli che all’inizio gli erano sembrati infiniti universi paralleli
divennero finiti.
