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domingo, 16 de abril de 2017

Novant'anni fa nasceva Arrigo Cervetto, fondatore di Lotta Comunista

Attilio Folliero, Caracas 16/04/2017


Il 16 aprile del 1927, esattamente 90 anni fa nasceva a Buenos Aires il marxista italo-argentino Arrigo Cervetto, fondatore del Partito Internazionalista "Lotta Comunista".

In ricordo del novantesimo compleanno di Arrigo Cervetto, riproduco una sua biografia, tratta da Wikipedia.

Arrigo Cervetto

Arrigo Cervetto (Buenos Aires, 16 aprile 1927 – Savona, 23 febbraio 1995) è stato un politico e rivoluzionario italiano.

sábado, 19 de noviembre de 2016

Ciclo político del declive atlántico

El Internacionalismo/Lotta comunista, Agosto-Septiembre de 2016
¿Qué es una línea general de la burguesía? ¿Cómo actúan los procesos políticos de la democracia imperialista en relación a dicha línea? ¿Cómo se produce la conexión entre la línea general de la gran burguesía y su base de masas en la pequeña burguesía, en los estratos intermedios y entre los asalariados?

Europa y los Estados Unidos atraviesan una fase de fuertes oscilaciones políticas, cuyas últimas manifestaciones han sido en el Reino Unido el referéndum para el Brexit, la salida de la UE, y en los EE.UU. la victoria en las primarias republicanas de Donald Trump, sobre la base de un marketing electoral nacionalista y proteccionista. La concomitancia de las fibrilaciones en Europa y en América, frente a la drástica mutación de la balanza global, sugiere ahora los rasgos de un ciclo político del declive atlántico. Esto todavía no cambia el signo general liberal del ciclo mundial, pero esta valoración estratégica tiene la necesidad de un análisis más amplio, que parta precisamente de las premisas teóricas del análisis político marxista.

martes, 26 de enero de 2016

Omaggio a Lumumba

Arrigo Cervetto, Omaggio a Lumumba, in «Azione Comunista» n. 59 del 25 marzo 1961

Arrigo Cervetto nato a Buenos Aires, Argentina, il 16 aprile del 1927 e morto a Savona il 23 Febbraio 1995 è il fondatore, nel 1965, del Partito Lotta Comunista. Vedasi nostro dossier "50 anni di Lotta Comunista"

Patrice Émery Lumumba, assasinato il 17 gennaio 1961


"Con l'assassinio di Lumumba e di alcuni dirigenti del MNC un altro atto si aggiunge alla sanguinosa tragedia colonialista. I "civilizzatori" hanno dimostrato ancora una volta al mondo quanto sia violenta la loro "democrazia". […] Il dramma di Patrice Lumumba, la sua premeditata soppressione, il suo sacrificio ci ispirano più che un sincero omaggio. Lumumba è un combattente della rivoluzione coloniale sulla cui tomba il proletariato, un giorno, deporrà il fiore rosso. Noi che, marxisticamente, abbiamo criticato e critichiamo il suo confuso operato politico, lo difendiamo dagli insulti di chi ha imparato a scrivere solo per avere una penna - in mancanza d'altro- da prostituire e dai lamenti ipocriti di chi ha imparato a piangere solo per vendersi le lacrime. Lumumba ha saputo morire combattendo per rendere indipendente il suo paese.

domingo, 20 de diciembre de 2015

Dossier: 50 anni di Lotta Comunista

Attilio Folliero, Caracas 20/12/2015

Nel dicembre del 1965, esattamente cinquant'anni fa usciva il primo numero di Lotta Comunista, l'organo ufficiale dell'omonimo partito fondato dal marxista-leninista Arrigo Cervetto, assieme al compagno Lorenzo Parodi. Invito a leggere:

Fascismo e democrazia: due forme della dittatura del capitale

Arrigo Cervetto, Lotta Comunista N. 33-34, febbraio 1969

Vedasi: 50 Anni Lotta Comunista

Fascismo e democrazia non sono che due metodi o due forme di uno stesso esercizio della dittatura capitalista. Sono, cioè, due facce della stessa medaglia.

Per la classe operaia non si pone l'alternativa tra democrazia e fascismo ma tra dittatura capitalistica e dittatura proletaria. Questo è un punto fondamentale del programma comunista e finché la classe operaia non lo mette in pratica essa è destinata ad essere soggiogata da una delle forme della dittatura del capitale. Lenin dice che la democrazia è il migliore involucro della dittatura del capitale. Qual'è il senso profondo di questa chiarissima definizione leninista? In che modo possiamo utilizzare la sua stretta attualità?

E' la stessa realtà sociale e politica a dare la risposta. Mai come oggi la democrazia ha dimostrato di essere il migliore involucro della dittatura del capitale, mai come oggi la democrazia ha dimostrato di essere una fittissima rete che imprigiona ogni movimento della lotta operaia e lo costringe a dibattersi dentro confini rigidamente delimitati dal potere capitalista. Ogni lotta operaia viene egemonizzata dall'opportunismo e si impantana nelle sabbie mobili della democrazia perché non sa e non può porsi il problema del potere, l'alternativa tra dittatura borghese e dittatura proletaria. Ma come può la democrazia avere questa straordinaria influenza sul corso della lotta di classe? Non di certo e non solamente perché è una ideologia, ma perché questa ideologia è possibile in determinate condizioni dello sviluppo capitalistico.

Lotta leninista al riformismo

Arrigo Cervetto, Lotta Comunista N. 31-32, novembre 1968

Vedasi: 50 Anni Lotta Comunista

L'accrescimento delle forze produttive ha posto alla borghesia il problema di trovare una politica adeguata a contenere le lotte di classe che tutta la società italiana esprime.

I gruppi del capitalismo statale e i gruppi del capitalismo monopolistico, cioè quei 5 o 6 gruppi che dirigono i rami fondamentali di un capitalismo altamente concentrato, hanno da tempo scelto una linea riformistica, una linea di tipo socialdemocratico. La gestione convulsa dell'attuazione di questa strategia capitalistica occupa gli anni che partono dal 1960 e, se ne dimostra tutte le difficoltà contingenti non ne invalida la possibilità di conclusione in un certo arco di tempo.

IV Convegno Nazionale dei Gruppi Leninisti della sinistra comunista: un passo avanti nella lotta e nella costruzione del Partito Rivoluzionario (Roma 29 giugno 1965)

Risoluzione del IV Convegno Nazionale dei Movimento della Sinistra Comunista (Roma 29 giugno 1965) - Pubblicato in Lotta Comunista N. 1, dicembre 1965

Vedasi: 50 Anni Lotta Comunista

Presa visione dell’attività frazionistica di Raimondi e Bazzanella culminata nella riunione di Perugia con la manovra di dichiarare Convegno Nazionale una semplice riunione comunicata ai gruppi con telegramma annunciante una « riunione allargata » e non un Convegno Nazionale.

Constatato l’atto arbitrario di Raimondi e Bazzanella che con l’appoggio di soli sei elementi, hanno preteso di decidere a nome di tutto il Movimento trasportando il giornale « Azione Comunista » da Genova a Milano.

Arrigo Cervetto e le nostre scelte strategiche

Lorenzo Parodi, Lotta Comunista N. 295, Marzo 1995

Vedasi: 50 Anni Lotta Comunista

Il 23 febbraio è mancato improvvisamente Arrigo Cervetto. Pubblichiamo l’orazione funebre pronunciata da Lorenzo Parodi, che per cinquant’anni lo ha accompagnato nella sua battaglia politica e teorica.

Avevamo appena ricordato insieme il nostro cinquantesimo di attività politica.La nostra generazione operaia aveva dovuto fare la sua scelta nel 1943-1944. La seconda guerra imperialistica aveva ancora una volta accelerato il ritmo della storia, con l’impiego delle tecnologie della distruzione di massa, con l’immissione di nuove masse nell’organizzazione della produzione.

Nella scelta del 1943-1944 avevamo colto istintivamente l’aggettivo “imperialista” della guerra: quello che delimita il rapporto col mondo, il senso del tempo e dello spazio; quello che fa maturare improvvisamente la coscienza della discontinuità, in quanto produce uno spartiacque e una frattura nel mondo contemporaneo, suscitando il confronto tra “storia” e “teoria”, fino a portare alla consapevolezza che la guerra è solo la politica condotta con altri mezzi.

Tesi sullo sviluppo imperialistico, durata della fase controrivoluzionaria e sviluppo del partito di classe (Tesi del 1957)

Arrigo Cervetto e Lorenzo Parodi, Novembre 1957

Vedasi: 50 Anni Lotta Comunista

Arrigo Cervetto e Lorenzo Parodi
Al primo convegno nazionale del Movimento della Sinistra Comunista (Livorno, 3 e 4 novembre 1957), Arrigo Cervetto e Lorenzo Parodi espongono in modo organico la propria visione strategica, presentando le "Tesi sullo sviluppo imperialistico, sulla durata della fase controrivoluzionaria e sullo sviluppo del partito di classe" note come "Tesi del '57". In esse, affrontando l'analisi del ciclo mondiale di sviluppo del capitalismo, si escludeva esplicitamente la possibilità di una crisi mondiale a breve e si indicava come prioritaria la formazione del partito di classe a partire da "un profondo ed appassionato lavoro teorico". Le "Tesi del '57" sono pubblicate per la prima volta nel "Bollettino interno della Sinistra Comunista" del novembre 1957.

L'analisi di tutto il periodo di politica internazionale che attraversiamo e l'analisi più dettagliata degli avvenimenti che si sono succeduti sulla scena mondiale in questo ultimo anno confermano i caratteri classici dell'imperialismo descritti nella teoria leninista. Non solo la teoria leninista ha ricevuto una convalida storica, ma proprio i suoi lati più peculiari ci aiutano oggi nell'esame della situazione mondiale.

Il nemico è in casa nostra

Arrigo Cervetto, Lotta Comunista N. 1, Dicembre 1965

Vedasi: 50 Anni Lotta Comunista

Nelle tesi per I'XI Congresso il PCI definisce il "mantenimento della pace" il compito fondamentale della sua azione politica. 

La "pace" diventa il problema principale, attorno al quale tutti gli altri problemi si dispongono in modo subordinato anche se, ovviamente, interdipendente. L'ideologia della "coesistenza pacifica" è di fatto l'ideologia dominante che ispira le tesi del PCI, tanto dominante che non è neppure scalfita dai lampi della guerra del Vietnam. Eppure è stata proprio l'esplosione vietnamita che ha mandato in frantumi il mito della "coesistenza pacifica" e che ha dimostrato come dietro a questa menzogna si nascondesse l'inesauribile lotta per la suddivisione delle sfere d'influenza e per le zone del mercato mondiale tra le potenze imperialistiche, lotta che si basa sulla violenza economica principalmente ma che impiega la violenza militare quando questa diventa inevitabile.

sábado, 19 de diciembre de 2015

Intervista a Dante Lepore: Arrigo Cervetto a cnquant'anni dalla nascita di Lotta Comunista

Attilio Folliero, Caracas 19/12/2015 (1)

Vedasi: 50 Anni Lotta Comunista

Cinquant'anni fa, nel dicembre del 1965, usciva il primo numero di Lotta Comunista, l'organo ufficiale dell'omonimo partito fondato da Arrigo Cervetto assieme a Lorenzo Parodi. Per parlare di Arrigo Cervetto, delle sue idee, della concezione del partito abbiamo intervistato Dante Lepore, che per anni è stato militante di Lotta Comunista; ha conoscito Arrigo Cervetto ed ha collaborato con lui nella fondazione della sede torinese di Lotta Comunista.

Ricordiamo che Arrigo Cervetto è nato a Buenos Aires, Argentina, il 16 aprile del 1927 ed è morto a Savona il 23 Febbraio 1995. Nella foto a lato, Arrigo Cervetto durante la partecipazione alla Terza Conferenza Nazionale dei GAAP, svoltasi a Livorno il 26 e 27 settembre 1953.

D. Il Partito, la formazione del partito del proletariato, del partito di classe è uno degli aspetti fondamentali del marxismo. Arrigo Cervetto ha affrontato tale questione. Qual è la concezione del partito in Arrigo Cervetto?

jueves, 19 de noviembre de 2015

Caratteri e novità della «guerra tra la gente», ovvero: il nemico è pur sempre in casa.

Dante Lepore/PonSinMor, Torino, 16/11/2015

La locuzione ricorrente nei media mainstream dopo l’attacco mortifero in vari luoghi pubblici di Parigi del 16 novembre 2015 è che questa «è guerra!», la stessa che uscì dalla bocca di Sarkozy (1), dopo il blitz alla redazione di Charlie Hebdo. L’insistenza, più che a scarsa convinzione o a incredulità, sembra volta a rendere accettabili i ben più micidiali bombardamenti che il governo francese stava preparando e le relative misure interne di «sicurezza» che dovranno piovere sul fronte della guerra di classe. Ora, come si concili l’emblema della nonviolenza inalberato col canto militaresco della Marsigliese e i 5000 morti civili causati dai primi bombardamenti per rappresaglia bisognerebbe pure spiegarlo, ma non lo farà nessuno come non lo fecero l’ottobre 1961 in occasione dei massacri di centinaia di algerini. Questa è una faccenda che però è necessario comprendere.

jueves, 8 de enero de 2015

La doctrina Xi deja el bajo perfil de Deng

Lotta Comunista/El Internacionalismo, Noviembre 2014


Oposición proletaria al imperialismo unitario

No existe tendencia sin contratendencia. La lógica formal no logra concebir que los dos momentos coexistan aunque para la lógica dialéctica precisamente el entrelazamiento contradictorio de tendencias y contratendencias, su actuación recíproca, encarna el proceso real de movimiento. El imperialismo unitario avanza por unidad y escisión: la unidad del interés general de la clase dominante en garantizar las condiciones de la producción de plusvalía y la escisión de las cuotas del capital social individual, de los grupos y de las fracciones y de las potencias políticas que se quedan agarradas, en competencia entre ellas para repartirse aquella plusvalía o en competencia para determinar las esferas de influencia. Pero los dos momentos no están yuxtapuestos mecánicamente uno con el otro.