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sábado, 1 de julio de 2017

A neutralizar la invasión imperial aprendiendo de las invasiones por Playa Girón y Bengasi (Carlos E. Lippo)

Carlos E. Lippo, Ensartaos, Caracas, 30/06/2017


Como es sabido por muchos, Playa Girón y Bengasi son dos localidades a través de las cuales el imperio se planteó la invasión militar de Cuba, en abril del año 1961 y la de Libia, en marzo de 2011, con el pretexto de haber sido llamados a intervenir por unos supuestos gobiernos locales paralelos que contaban con poder instaurar oportunamente en esas naciones.

martes, 27 de diciembre de 2016

La Battaglia di Aleppo: un doveroso chiarimento (Stefano Zecchinelli)

Stefano Zecchinelli, L'Interferenza, 20/12/2016

Il giornalista israeliano Gideon Levy, che svolge un importante ruolo d’informazione sui crimini israeliani nei territori occupati della Palestina, nel suo ultimo articolo intitolato “Gli ipocriti piangono Aleppo” ha, quanto meno, travisato le ragioni della destabilizzazione – proveniente dall’esterno – della Siria baathista. L’articolo di Levy ha diversi punti deboli che è bene criticare citando numerose fonti.

Ecco cosa scrive il bravo (e da me più volte apprezzato) giornalista israeliano: ‘’Gli israeliani sono divisi sulla Siria... Arabi che uccidono arabi è sempre una buona notizia per loro. Non solo per il piacere che siano uccisi arabi, ma perché questo dimostra il vero volto dei nostri nemici. Guarda mondo  con chi  abbiamo a che fare. Con quali animali. Questo è ciò che sarebbe accaduto a Israele se si fosse ritirato  dalle alture del Golan. Questo è ciò che sarebbe accaduto a Israele se si fosse ritirato dalla Cisgiordania. Questo  è ciò che accadrà se si ritira da Amona. Aleppo serve a sminuire gli orrori della occupazione’’ (1).

martes, 1 de marzo de 2016

Guerra in Libia, pronta operazione italiana via terra

Fonte: InfoAut, 24/02/2016

Pare proprio che quello che si stia preparando all’orizzonte sia un intervento di terra in una Libia nel caos.
Non sarà quindi solo l’appoggio dato da parte del governo all’uso della base di Sigonella, da dove partiranno i droni americani, ma in realtà si tratterebbe di un piano che prevede anche l’invio di forze di terra.

domingo, 10 de enero de 2016

L’imperialismo nel grande gioco nord africano (Dante Lepore)

Dante Lepore, Ponsinmor - Fonte: Parte 1 - Parte 2 - Parte 3


L’imperialismo nel grande gioco nord africano (I parte)

Cliccare per ingrandire
Nel saggio appena pubblicato nelle nostre edizioni (Decadenza del capitalismo e regressione sociale, PonSinMor, 2011) osservavo, in più occasioni, che è possibile comprendere i processi reali fino a quando la confusione, «sempre più alimentata ad arte», resta ancora diradabile (p. 147). Subentrano infatti, nelle inevitabili convulsioni delle crisi, le vere e proprie menzogne di guerra da cui è più difficile restare immuni, specie in un contesto in cui quello dell’informazione diventa uno strumento primario fino ad evolvere in arma di guerra (ciberguerra, guerra informatica, guerra mediatica, ecc.), come dimostrano le vicende dell’11 settembre 2001.

sábado, 9 de enero de 2016

Clamorosa intercettazione: la guerra di Sarkozy a Gheddafi e all’Italia

Sono oramai note – ai più avveduti – le vere ragioni dell’attacco a Gheddafi del 2011 da parte di Sarkozy e Blair e della NATO, al fianco di una titubante ma obbediente Italia, attacco militare che portò alla morte del dittatore libico e all’attuale caos di tipo ‘irakeno’ alle porte di casa nostra. Ragioni che non vengono certo spiegate sui TG e sulla stampa mainstream, in questo vergognoso regime europeo che sacrifica le nostre libertà e i nostri interessi nazionali in nome dell’ideologia e degli interessi di un’élite transnazionale.
Elite che non esitano a scatenare guerre con centinaia di migliaia di morti, a fabbricare prove e creare pretesti per abbattere governi stranieri, a bombardare per lustri popolazioni civili in plaghe remote, a creare imperi del male per procura come Daesh e poi ritirarsi magari a vita privata senza rendere conto a nessun tribunale. Nuove potenze coloniali, ancora peggiori se possibile di quelle ottocentesche.

viernes, 13 de febrero de 2015

El Nazista Estado Falso Islamico toma Sirte (Libia): Gracias OTAN, fuerza aerea de Al Qaeda y de nazistas

Marinella Correggia, 13/02/2015

El Nazista Estado Falso Islamico  llega a Sirte, en Libia, que fue la ciudad de Muammar Qadafi. 

Entonces en 2001 la OTAN con sus bombardeos sobre Libia fue la fuerza aerea de Al Qaeda y, ex post, de los nazistas falsos islamicos

Sirte habia sido casi destruida por los bombardeos de la OTAN y de sus aliados locales del CNT, los "rebeldes" entre marzo y octubre 2011. 

Sirte habia, luego, sido rodeada hasta la hambre y la sed por los del Cnt  entre septiembre y octubre.

viernes, 2 de septiembre de 2011

Joe Fallisi canta "Oh Madre Giamahiria"

Joe Fallisi, 01/09/2011

Oh Madre Giamahiria

Tenore: Joe Fallisi, tenore; chitarra, mandolini: Mauro Semeraro; fisarmonica: Mario Ancora. Registrazione ed editing di Mario Ancora presso la Taricata Records di San Vito dei Normanni; Missaggio di Valerio Daniele presso la Chora Studi Musicali di Monteroni di Lecce (Fonte: Nel vento)


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jueves, 24 de febrero de 2011

La CNN ha perso il monopolio mondiale della informazione (leggasi disinformazione)

Attilio Folliero, Caracas 24/02/2011

La CNN ha perso il monopolio mondiale dell'informazione (leggasi disinformazione). La CNN aveva diffuso tra le tante notizie false, anche quella relativa alla fuga a Malta della figlia di Geddafi; notizia poi ripresa da tutti i media occidentali, inclusi quelli italiani.

Pochi minuti fa la figlia di Geddafi, Aisha Gheddafi, ha rilasciato una intervista in diretta da Tripoli, smentendo la sua fuga a Malta.

Anche la notizia dei due piloti libici che avrebbero disertato per non voler bombardare il proprio popolo si è dimostrata infondata. La notizia era stata diffusa sempre dalla CNN. In questo momento a Tripoli c'è calma, le auto circolano liberamente, i negozi sono aperti. Solo nella Piazza Verde ci sono manifestazioni, ma di simpatizzanti a favore di uno degli azionisti della Juventus, di Unicredit e di FIAT, ossia di Geddafi. 

La disinformazione in Italia (A proposito dei massacri in Libia)

Attilio Folliero, Caracas 24/02/2011

Come sempre la disinformazione la fa da padrone. 

Gli europei, gli italiani a proposito della Libia non hanno visto nessuna immagine, ne di massacri, ne di bombardamenti, ne di fosse comuni e neppure dei piloti degli aerei che sarebbero arrivati a Malta. 

Le immagini delle fosse comuni (a lato) erano quelle del cimitero di Sidi Hamed ed è facile verificarlo con Google Map.