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sábado, 29 de abril de 2017

Un 1º de Mayo En Plena Tempestad Política (Circulos Internacionalistas Zaragoza)


De aquellos polvos, estos lodazales. En anteriores hojas analizábamos la situación política y su posible complicación. Escribíamos: “…cuando las chispas del gran incendio producido y tolerado en Oriente Medio lleguen, no sólo, a afectar a la orilla sur del Mediterráneo, sino también a las metrópolis europeas”. Ahora pensamos que nos quedamos cortos: la situación actual es un huracán político.

La elección de Trump como máximo dirigente de EE.UU ha convulsionado los gobiernos mundiales. El desconcierto es mayúsculo: se huele el miedo por un futuro plagado de imprevistos (véase ataque unilateral a las bases de Siria). Exactamente lo mismo ocurre en los grandes periódicos. El Financial Times dedicaba una portada clarividente: “La marcha hacia el desorden mundial”. La decepción del Times se hace patente: “Vivimos de nuevo en un tiempo de nacionalismo estridente y xenofobia”. Y continúa: “En un futuro ya convulso, no se excluyen las grandes guerras”.

1° Maggio Internazionalista 2017 a Milano (SiCobas)

Fonte: SICOBAS, 29/04/2017

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Da tempo le forze politiche e sindacali che hanno tradito gli interessi delle classi lavoratrici ci vogliono far credere che la giornata del 1 maggio sia solo una ricorrenza celebrativa così come voluta da Stato e Chiesa. Una scadenza da calendario, utile solo a benedire una sorta di “santa alleanza” tra capitale e lavoro al fine del benessere nazionale.

Ma sappiamo bene che non è così! In questa giornata le classi lavoratrici, le sfruttate e gli sfruttati di tutto il mondo, ricordano il martirio di quattro lavoratori assassinati dallo Stato statunitense l’11 novembre 1887.  Quattro nostri compagni “colpevoli” solo di aver lottato insieme ad altre/i per i diritti della classe lavoratrice, a partire dalla lotta per la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario. Parola d’ordine ancora oggi attualissima e fondamentale.
La giornata internazionale ed internazionalista del 1 maggio è e rimane quindi una giornata di lotta, tesa a ribadire che l’emancipazione delle lavoratrici e dei lavoratori avverrà ad opera di loro stesse/i, o non ci sarà. In piena continuità con quelle lotte, i sindacati di base conflittuali insieme a diversi collettivi e centri sociali chiamano tutti/e, in modo unitario e includente, ad un corteo popolare cittadino caratterizzato da queste cinque “parole d’ordine”:

1° Maggio Internazionalista (Video)

Dante Lepore, 29/04/2017