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domingo, 27 de noviembre de 2016

Il battilocchio nella storia (Amadeo Bordiga)

Amadeo Bordiga - Da "Il programma comunista" n. 7 del 1953
Fonte: Quinterna.org

Nota:  Il “battilocchio” non fa riferimento al bulbo oculare necessario a vedere, ma ha un significato diverso. Il termine deriva dal vocabolo francese battant l’oeil usato per indicare una cuffietta femminile che si poneva sugli occhi. Il termine è stato poi usato metaforicamente a Napoli (ed il marxista Amadeo Bordiga è originario di Napoli) per indicare una persona che sembra essere sempre frastornata e stordita. Così come chi indossa la cuffietta non vede bene appunto per l’indumento che gli copre la vista e gli impedisce di vedere, così chi è definito “battilocchio” appare confuso come se non vedesse. Insomma... "Quando muoiono i battilocchi". Attilio Folliero. 

In una citazione di Engels fatta recentemente a proposito della valutazione marxista della rivoluzione russa riportammo la frase: "il tempo dei popoli eletti è finito". È poco probabile che giungano da molte parti a spezzar lance per la opposta tesi, dopo la scalogna che ha portato al nazismo tedesco; ed anche dopo la sorte toccata agli ebrei che scontano malaccio la incredibile incocciatura razzista plurimillenaria: stritolati prima dalla mania ariana di Hitler, poi dall'affarismo imperiale britannico, oggi dall'inesorabile apparato sovietico - domani, molto probabilmente, dalla cosmopolita, tollerante a chiacchiere, politica statunitense, che si fece buoni denti sulla carne nera.