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domingo, 19 de julio de 2015

Il debito pubblico italiano al massimo storico e le profezie del ministro Padoan

Attilio Folliero, Caracas 18/07/2015


Annualmente, in primavera c’è la riunione del Fondo Monetario Internazionale. Quest’anno si è svolta a Washington dal 16 al 18 aprile. Nel corso di questi lavori è intervenuto per l’Italia il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, che come riportato da tutti i media (1) ha dichiarato: “Non è vero che il debito italiano sale… il debito pubblico quest'anno si stabilizzerà e dall'anno prossimo scenderà in maniera sostenuta, rispettando le regole".

Il 18/06/2015, Padoan in una conferenza stampa, rispondendo a chi gli chiedeva se un default greco comportasse dei rischi per l’Italia asseriva: “L'ho già detto e lo ripeto: l'Italia è assolutamente solida, l'euro è assolutamente solido, non siamo sicuramente nel 2012" (2).

lunes, 22 de junio de 2015

Italia: PIL e Debito pubblico dal 1861 al 2015

Attilio Folliero, Caracas 22/06/2015

Il debito pubblico italiano al 30 aprile 2015 ha fatto segnare il massimo storico assoluto, arrivando a 2.194,5 miliardi di Euro. In relazione al PIL stimato per il 2015 rappresenta il 134,81%, il valore più alto mai segnato nella storia d'Italia dal 1861 ad oggi.

Se analizziamo i dati storici del debito italiano, notiamo che dopo l'unità d'Italia il rapporto Debito su PIL arriva al 120% nel 1897; poi scende progressivamente fino al 79% nel 1912, alla vigilia della Prima Guerra Mondiale; quindi risale fino al 125% nel 1920 quale conseguenza della guerra e della crisi del primo dopoguerra. negli anni successivi scende e rimane stabile attorno al 60/70%, quindi risale con la crisi del 1929 e della Seconda Guerra Mondiale fino a raggiungere il 118% nel 1943.

Nel dopoguerra scende e si stabilizza attorno al 30% per tutti gli anni cinquanta e sessanta. Nel 1970 era al 37%; dopo tale data inizia una rapida ascesa: supera il 50% nel 1973; nel 1982 supera il 63%; nel 1985 supera l'80%; nel 1988 arriva al 90% e nel 1992 supera il 100%, arrivando al 105,49%. Nel 1994 è al 121%. 

Dopo tale data scende progressivamente fino al 99,68% del 2007. Da allora imperversa la grande crisi economica ed il debito è salito fino a raggiungere il massimo storico assoluto nel 2014: 132,09%. I dati dell'anno in corso indicano che continuerà a crescere. (Vedasi Tabella dati).

lunes, 17 de noviembre de 2014

Tracollo Italia: Si avvicina il prelievo forzoso sui risparmi degli italiani e non si faranno sconti a nessuno

Attilio Folliero, Caracas 16/11/2014

Pubblicato da vari siti, tra i quali Luogocomune


Da tempo, l’informazione alternativa avverte sui pericoli di una manovra tendente a colpire i risparmi, ossia un prelievo forzoso.

Oggi  a parlarne è perfino “Il Giornale”, che in un suo articolo intitolato “Il prelievo forzoso in banca non farà sconti a nessuno” (1) parla della possibilità di un prelievo forzoso del 10%. La novità di oggi è che questo prelievo non riguarderebbe solo i conti correnti superiori a 100.000 euro, come per esempio attuato a Cipro, ma riguarderebbe tutti i risparmi. Insomma è probabile che a pagare non siano solo i più ricchi ma tutti, anche un povero disgraziato che abbia magari solo 10.000 euro faticosamente risparmiati.


miércoles, 14 de noviembre de 2012

Debito pubblico italiano al massimo storico nel silenzio assoluto dei media di regime

di Attilio Folliero, Caracas 14/11/2012

Nel più assoluto silenzio generale dei media ufficiali, il debito pubblico italiano, alla fine di settembre ha fatto registrare il massimo storico: 1.995,14 miliardi di Euro! E’ quanto emerge dall’analisi dei dati pubblicati dalla Banca d’Italia nell’ultimo Bollettino mensile "Finanza pubblica, fabbisogno e debito", n. 61 del 13/11/2012, che riporta i dati al 30/09/2012.

Nell’ultimo mese il debito è cresciuto di ben 19,51 miliardi. Per avere una idea dell’ammontare di questa cifra basta considerare che è superiore all’intero monto pagato dagli italiani per l’IMU/ICI.

martes, 16 de octubre de 2012

I numeri del disastroso Governo Monti

Attilio Folliero, Caracas 15/10/2012

Articolo tra i più letti e diffusi di Attilio Folliero. Pubblicato da centinaia di siti, tra i quali: "Il Ribelle", "Nexus", "Come Don Chisciotte", "Rischi calcolato", "Investireoggi Forum", "Vincitori e vinti", "Cogito Ergo", "Angelo Saracini", "Selvas".

Monti non ha ancora compiuto un anno di governo, essendo in carica dal 16 novembre, ma le cifre parlano chiaro: un assoluto disastro!

Il Supplemento al Bollettino Statistico "Finanza pubblica, fabbisogno e debito" n. 52 del 15/10/2012, pubblicato dalla Banca d’Italia, evidenzia chiaramente le cifre del disastro. Con la pubblicazione odierna, si rendono pubblici i dati aggiornati al 31 agosto.  Il debito pubblico continua a crescere, ma con l’avvento di Monti la crescita è stata superiore agli anteriori governi. Il debito pubblico italiano al 31 agosto 2012 era 1.975, 63 miliardi di Euro.

miércoles, 29 de junio de 2011

Il sacco d’Italia (Dalla parte del torto)

Fonte: Dalla parte del torto, 22/06/2011

Dedichiamo questo post al prossimo governatore della BCE Mario Draghi, detto anche Mr. Britannia. Complimenti e auguri (dalla parte del Torto)

Era il 1992, un anno decisivo per la recente storia italiana. All’improvviso un’intera classe politica dirigente crollava sotto i colpi delle indagini giudiziarie. Da oltre quarant’anni era stata al potere. Gli italiani avevano sospettato a lungo che il sistema politico si basasse sulla corruzione e sul clientelismo. Ma nulla aveva potuto scalfirlo.