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sábado, 2 de mayo de 2015

Inizia il declino del dollaro con un segnale storico: la Cina non è più il maggior detentore dei titoli del debito pubblico statunitense

Attilio Folliero, Caracas 15/04/2015 – Aggiornato 29/04/2015 e 01/05/2015


Si avvicina il collasso e il collasso sarà economico, político, ambientale e sociale come scrive Dane Wigington (1). In particolare, gli Stati Uniti, come abbiamo scritto tante volte in passato (2) sono immersi in una grave crisi che diventerà terminale con il crollo del valore della sua moneta. A titolo di esempio sulla situazione attuale degli USA diamo solamente due dati: il debito pubblico statunitense è superiore ai 18.000 miliardi (3); la Federal Reseve, la Banca Centrale degli USA, una banca privata, nel 2007 aveva un bilancio di 869 miliardi ed oggi è attorno ai 4.500 miliardi (4). La Federal Reserve come ha potuto accrescere il proprio bilancio di ben 5/6 volte in pochissimi anni? Stampando dollari!

miércoles, 18 de marzo de 2015

La Cina continua a ridurre il possesso dei titoli del debito pubblico USA

Attilio Folliero, Caracas 18/03/2015

Il debito estero degli Stati Uniti continua a crescere. A gennaio, secondo gli ultimi dati pubblicati dal Tesoro USA, il debito estero degli USA era di 6.217,9 miliardi, 64,20 miliardi in più rispetto al mese anteriore e 376,50 miliardi in più rispetto a dodici mesi prima.

Altro dato importante che emerge dall’analisi dei dati dell’ultimo mese: la Cina continua a ridurre il possesso dei titoli del debito pubblico USA (Bond). Alla fine di gennaio possedeva Bond USA per 1.239,10 miliardi di dollari; è ancora il paese che possiede la maggior quantità di titoli del debito pubblico USA, ma ormai ha solo 0,5 miliardi in più del Giappone, che ha bond USA per 1.238,60. È probabile che prossimamente, forse già dal prossimo mese, la Cina cessi di essere il maggior detentore di titoli del debito pubblico USA.

miércoles, 3 de diciembre de 2014

Il debito pubblico statunitense supera i 18.000 miliardi di dollari ma nessuno ne parla. Il bilancio di tutti i presidenti USA

Attilio Folliero, Caracas 03/12/2014

Il 28 novembre scorso il debito pubblico degli Stati Uniti ha sfondato per la prima volta la barriera dei 18.000 miliardi di dollari, arrivando per l’esattezza a 18.005,55 miliardi. Nessun commento da parte dei principali media statunitensi e mondiali. Qualcuno ha semplicemente riportato la cifra come se si trattasse di bruscolini e niente di più. Insomma per i media è tutto normale.

Nei 2.138 giorni di “Governo Obama” il debito pubblico degli USA è cresciuto di 7.378,67 miliardi, ad una media di 3,45 miliardi al giorno. Obama passerà alla storia come il peggior presidente USA di tutti i tempi, capace di produrre il 41% di tutto il debito pubblico USA.

Nella seguente tabella riportaimo i dati del debito pubblico USA di mille in mille (miliardi). Sotto Ronald Reagan il debito raggiungeva i 1.000 miliardi; in 33 anni il debito è passato dai 1.000 di allora ai 18.000 di oggi.

miércoles, 19 de marzo de 2014

La crisi irreversibile degli Stati Uniti

Resi noti i dati del debito estero degli USA di gennaio: Russia e Cina vendono. Inventano che il piccolo Belgio da solo finanzia il gigante USA! 

Attilio Folliero, 18/03/2014

Gli Stati Uniti stanno vivendo una profonda crisi economica ed il debito pubblico continua a crescere; il 17 marzo (ultimo dato disponibile) il debito pubblico statunitense è arrivato a 17.546, 81 miliardi di dollari, ennesimo massimo storico.

Il 17 marzo sono stati pubblicati anche i dati del debito estero, aggiornati al 31 gennaio 2014. Mentre i dati del debito pubblico totale sono pubblicati giornalmente (aggiornati al giorno precedente), i dati del debito estero sono pubblicati mensilmente, a metà di ogni mese e sono relativi a due mesi anteriori; quindi a metà marzo si publicano i dati del debito estero relatvi a gennaio, a metà aprile quelli relativi a febbraio e così di seguito.

miércoles, 6 de julio de 2011

Agenzia cinese Dagong: “Il debito Usa è spazzatura”

Attilio Folliero, Caracas 06/07/2011

Il 27 giugno del 2010, il presidente cinese Hu Jintao durante la riunione del G20 a Toronto, ha dichiarato che era necessario riformare il sistema di qualificazione del debito pubblico, sistema incentrato su tre agenzie di rating, tutte statunitensi. Hu Jintao ha parlato della della necessità di arrivare ad un nuovo sistema di qualificazione del debito pubblico più giusto e che riflettesse pienamente la situazione economica del paese.

Oggi, praticamente ad un anno di distanza da quella dichiarazione, interviene Guan Jianzhong, presidente dell’unica agencia cinese di qualificazione del credito. la Dagong Global Credit Rating Co. Ltd. e ribadisce nuovamente che è necessario cambiare il sistema di qualificazione del credito; inoltre, avverte che il debito pubblico degli USA è di fatto spazzatura.

domingo, 24 de abril de 2011

Il Bilancio USA per il 2012

Negli USA raddoppieranno le imposte nei prossimi sei anni. Obama, come Bush, toglie ai poveri per dare ai ricchi.

Attilio Folliero e Cecilia Laya, Caracas 24/04/2011

Negli USA, dopo mesi di frenetiche trattative sulla legge finanziaría del prossimo anno (anno fiscale 2012, che inizia il primo ottobre 2011), repubblicani e democratici hanno raggiunto l’accordo e scongiurato il pericolo di un blocco dell’attività amministrativa.

L’accordo

L’accordo prevede un taglio di 38 miliardi di dollari. I grandi media USA e del mondo, nel loro patetico tentativo di schierarsi sempre e comunque dalla parte degli USA, non perdono occasione per esaltare questo accordo e parlano di pericolo scongiurato, del più grande taglio, in termini reali, mai operato nella storia degli USA e cavolate del genere. Parlano a vanvera!

domingo, 27 de febrero de 2011

Il macrobuco del debito pubblico degli USA

Attilio Folliero, Caracas 27/02/2011

Articolo pubblicato in numerosi siti; tra gli altri, cito: Come Don Chiscotte, Arianna EditriceBye Bye Uncle Sam.

L’indice Dow Jones della borsa di New York, che può essere considerato il termometro dell’economia mondiale, pur in presenza di una crisi spaventosa, come quella in atto dal 2008, non è crollato. Infatti, prima della crisi, il Dow Jones aveva raggiunto il suo massimo storico per ciò che riguarda la chiusura di una giornata borsistica a  14.164,53 il 9 di ottobre del 2007; nel momento di massima crisi, il 9 marzo del 2009, l’indice è sceso fino a 6.547,05; quel giorno stava perdendo il 54% rispetto al suo massimo. E’ una caduta enorme ovviamente, ma non ha rappresentato il tracollo che molti avevano previsto, come nel 1929, quando il Dow Jones si era ridotto praticamente del 90%.

Chi scrive aveva previsto un tracollo dal 70% al 90%, ma aveva anche avvertito che la discesa poteva essere fermata, sia pure momentaneamente, grazie alle sovvenzioni pubbliche, ossia con quell’operazione che poi effettivamente si è data ed è passata alla storia col nome di “salvataggio delle imprese in crisi” da parte del governo statunitense, imitato nei ripsettivi paesi dagli altri governi occidentali. I dati ufficiali, fino ad oggi, parlavano di un trasferimento di denaro pubblico pari a 700 miliardi di dollari. Tale cifra per quanto potesse essere alta a noi è sempre sembrata poco credibile per riuscire a frenare il crollo dell’economia USA e quindi dell’indice di Wall Street.

viernes, 22 de octubre de 2010

La crisi del Regno Unito

Attilio Folliero e Cecilia Laya, Caracas 22/10/2010

Un paese fortemente impegnato a finanziare il debito pubblico degli Stati Uniti. Un governo che “spreme” i propri cittadini per trovare le risorse da passare agli USA

Qualche mese fa, in un nostro articolo per Selvas intitolato “La crisi bussa alla porta inglese” (1) avevamo preannunciato l’arrivo della crisi in Inghilterra. La crisi è arrivata. Il governo inglese, infatti, ha annunciato tagli record alla spesa pubblica per 83 miliardi di sterline, equivalenti ad oltre 130 miliardi dollari! E’ il più grande taglio alla spesa pubblica dai tempi della seconda guerra mondiale. Questo taglio significa il licenziamento di quasi mezzo milione di impiegati pubblici, tra i quali 20.000 militari inglesi dislocati in Germania.

Migliaia di persone sono scese in strada a protestare, ma ovviamente di ciò non c’è praticamente traccia nei grandi organi di informazione italiani. I principali media italiani stanno censurando le grandi manifestazioni di protesta che stanno avvenendo ovunque in Europa, dalla Francia all’Inghilterra, alla Romania, fino alla Polonia, dove scesi in strada perfino i poliziotti.

miércoles, 20 de octubre de 2010

Gli Stati Uniti verso la bancarotta.

Attilio Folliero e Cecilia Laya, Caracas, 20/10/2010 (*)

Articolo pubblicato da numerosi siti, tra i quali cito: Il caffe degli economisti invisibiliNexus; Selvas.

Passato, presente e futuro del debito pubblico di un paese destinato al default

1) Il passato ed il presente del debito pubblico USA

Il debito pubblico degli Stati Uniti, al 30 settembre scorso, giorno di chiusura dell’anno fiscale, ha raggiunto i 13.561,62 miliardi di dollari. Al 19 di ottobre è già salito a 13.676,11 (1). Il debito USA ha superato per la prima volta i 13.000 miliardi lo scorso primo giugno. Se consideriamo il tempo necessario per accrescersi di mille miliardi di dollari (Tabella n. 1), ci rendiamo conto che il debito USA ha subito una forte accelerazione negli ultimi anni.

viernes, 1 de octubre de 2010

Il debito pubblico statunitense al massimo storico e l'oro alle stelle

Attilio Folliero e Cecilia Laya, Caracas 01/10/2010

Pubblicato anche da Mario Gangarossa e Il pane e le rose

Obama e Bush
Al 30 settembre, il debito pubblico statunitense ha raggiunto l’ennesimo massimo storico, arrivando a 13.561,62 miliardi di dollari. Barack Obama, dal giorno dell’insediamento, il 20/01/2009 al 30 settembre ha totalizzato 618 giorni di presidenza. In così poco tempo è riuscito a far aumentare il debito pubblico statunitense di 2.934,75 miliardi, ossia esattamente il 60% del debito accumulato dal suo predecessore George Bush nei suoi 2.922 giorni (8 anni) di presidenza. Al ritmo attuale di crescita del debito statunitense di 4,75 miliardi al giorno, entro il novembre del 2011 e quindi in soli 2 anni e 10 mesi di presidenza l’attuale presidente avrà accumulato lo stesso debito di Bush nei suoi 8 anni di governo, ossia 4.899 miliardi.

miércoles, 26 de mayo de 2010

Do ut des (dançando à beira do precipício)

Attilio Folliero, Caracas 24/05/2010 - Tradotto in portoghese da Informação Incorrecta


Para poder ampliar a própria dívida pública até valores nunca alcançados antes (e, ao mesmo tempo, afirmar que as coisas estão no bom caminho) é preciso emitir Títulos de Estado.

A seguir é preciso que alguém compre estes títulos.

Mas se ninguém quer comprar?

Se o vosso nome é Estados Unidos de América isso não é um problema.

No caso persistam ainda algumas dúvidas, O Sitio de Atilio Folliero explica como fazer: 

Os Estados ocidentais obrigados a ajudar os Estados Unidos! Os EUA têm uma dívida pública assustadora, cerca de 13 trilhões de dólares, aos quais podemos adicionar dezenas de trilhões de dólares em outras obrigações. Uma porção de dívida pública americana é financiada por Estados estrangeiros, através da compra de Títulos do Tesouro EUA.

lunes, 24 de mayo de 2010

Obama chiama, l’occidente risponde

Attilio Folliero, Caracas 24/05/2010

Il seguente articolo è uno dei più letti di Attilio Folliero. Tradotto in varie lingue (Portoghesespagnolo, inglese, francese e giapponese) è stato ripreso e pubblicato da centinaia di siti web e blog, tra i quali citiamo: "Nexus"; "Altra Informazione"; "Caffe degli economisti invisibili", "Agoravox", "Il pane e le rose", "Sequenza profetica", "Emigrazione notizie", "Bella Ciao", "Voci dalla strada", "Come Don Chisciotte"; "Maximo kinast"; "Selvas".

Gli stati occidentali obbligati ad aiutare gli Stati Uniti! Gli Stati Uniti hanno un debito pubblico spaventoso, praticamente 13.000 miliardi di dollari, ai quali si aggiungono decine di migliaia di miliardi di dollari in altre obbligazioni. Una parte del debito pubblico statunitense è finanziato dagli stati esteri, mediante l’acquisto di titoli di stato del tesoro Usa.

Alla fine di marzo del 2010, gli stati esteri detengono titoli di stato USA per un importo totale di 3.884,60 miliardi di dollari, secondo l’ultimo dato pubblicato lo scorso 17 maggio (1).

Il dato è in continuo aumento, se è vero che tale importa ammontava a 3.071 miliardi a fine dicembre 2008; un anno dopo era 3.689 ed alla fine del primo trimestre di quest’anno è – come visto – 3.884 miliardi.

jueves, 15 de abril de 2010

Con Barack Obama cresce enormemente il debito pubblico degli USA

Attilio Folliero, Caracas 15/04/2010

Il debito pubblico statunitense continua a crescere incessantemente. Nel mese di marzo è aumentato di 333,06 miliardi di dollari (1), ossia 10,74 miliardi al giorno; solamente in due mesi ha visto una una crescita superiore: nel settembre del 2008, con 379,00 miliardi e nell’ottobre del 2008, quando in un solo mese crebbe di 549,37 miliardi di dollari, 17,72 miliardi al giorno.

Al 31 marzo il debito pubblico statunitense era arrivato a 12.773,12 miliardi di dollari, suo massimo storico, oggi già ampiamente superato: al 13 aprile il debito pubblico statunitense è arrivato a 12.831,19 miliardi.

Con l’avvento di Barack Obama ed il forte incremento delle spese militari (ricordiamo che quest’anno Barack Obama ha presentato al Congresso un bilancio di previsione che per il settore militare prevede spese superiori 700.000 milioni di dollari) e le iniezioni di denaro pubblico alle imprese in crisi, il debito pubblico statunitense è cresciuto enormemente.

domingo, 19 de julio de 2009

Il debito pubblico USA al massimo storico (Tito Pulsinelli di Selvas intervista Attilio Folliero)

Tito Pulsinelli, Selvas, 19/07/2009 - Intervista ad Attilio Folliero


Art Martin Iglesias
Lo scorso 30 giugno, il debito pubblico USA, nel silenzio generale dei media ufficiali, ha raggiunto la cifra record di 11.545 miliardi di dollari, il suo massimo storico in termini assoluti. Per saperne di più e dissotterrare da sotto le ceneri del silenzio questa questione scottante –per molti un autentico tabù- abbiamo intervistato l’internazionalista Attilio Folliero.

Tito Pulsinelli: Lo scorso 30 giugno, secondo fonti ufficiali del Tesoro statunitense (1), il debito pubblico USA ha raggiunto la cifra record di 11.545 miliardi di dollari. In valore assoluto rappresenta il massimo storico. Quali considerazioni si possono fare?