domingo, 28 de diciembre de 2014

Campaña Internacional: Fuera de la OTAN

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Transporte publico venezolano carísimo. El metro aumenta del 167%

En Caracas el servicio de transporte público urbano enormemente más caro que en una ciudad europea como Roma. Al proletario venezolano el costo de transporte afecta 500% (y más) que al proletario de Roma. Publicado también en Aporrea

Attilio Folliero, Caracas 27/12/2014 - Actualizado 28/12/2014

Vease otros articulos sobre Transporte en Venezuela

Hoy sube el precio del pasaje en el metro de toda Venezuela. El pasaje pasa de 1,50 bs en 4,00 bs. El aumento es de 167%.

Indudablemente el costo del transporte en Venezuela es muy alto. En comparación con mi país de origen, Italia, el costo de transporte para un proletario resulta inmensamente más alto en Venezuela. Hacemos una comparación numérica.

En Venezuela tomamos como referencia el sueldo mínimo mensual de 4.889,11 que se convierte en un sueldo anual de alrededor 86.000 bs, suma que se obtiene de las 12 mensualidades, más 2 mensualidades de bono vacacional en julio, más 2 mensualidades de aguinaldo en diciembre por un total de 16 mensualidades, más un bono alimentario mensual.

viernes, 26 de diciembre de 2014

La Cina spera di imporre lo yuan come moneta alternativa al dollaro

Dal 29 diciembre cominciano gli scambi commerciali con Russia, Malesia e Nuova Zelanda in monete locali.

Attilio Folliero, Caracas, 26/12/2014

Dal 29 dicembre gli scambi commerciali tra Cina e Russia si svolgeranno in moneta locale. A partire da questa data, gli scambi commerciali in valuta locale si svolgeranno non solo con Russia, ma anche con Malesia e Nuova Zelanda. Così lo ha annunciato venerdi il CFETS, China Foreign Exchange Trade System, una sorta di ente cinese per il comercio internazionale.

Il CFETS è un ente della Banca del Popolo, la Banca Centrale della Cina, fondato il 18 aprile del 1994 per operare nell’ambito del comemrcio internazionale ed è di sua competenza tutto ciò che riguarda i mercati e le politiche monetarie. Ebbene ieri ha fatto questo importante annuncio. La Cina in sostanza spera di imporre, nel commercio internazionale la sua moneta, lo Yuan come alternativa al dollaro statunitense. In sostanza si tratta di un ulteriore passo per arrivare a questo obiettivo.

Lo strano Natale venezuelano

Attilio Folliero, Caracas 26/12/2014

E' uno strano Natale in Venezuela. Non per il clima, ovviamente; qua fa caldo tutto l'anno, quindi anche a Natale c'è il sole, l'estate. Mi piace il sole ed ancora di più a Natale, quando ricordo il freddo delle festività natalizie passate in Italia.

E' uno strano Natale per via delle code ai negozi. Beh, qualcuno potrebbe pensare che sotto Natale, la gente affolla sempre i negozi, per via delle festività, del cenone, dei regali, delle maggiori disponibilità economiche, della tredicesima. No, non mi riferisco alle code tipiche del periodo natalizio; a un altro tipo di code. Questo Natale la gente in Venezuela ha preso d'assalto i negozi che effettuano vendite a prezzo giusto, a prezzo controllato.

Un año que viene y otro que se va. El que viene anuncia Tempestad

Pedro Marillán Sánchez, Caracas 26/12/2014


Billos Caracas Boys - Un año que viene y otro que se va

Así se titula el tema de Billos, el cual hoy, los de la vieja guardia y los no tanto, aún cantan y bailan, pero el tema no es escribir sobre esta pieza musical, es tratar lo que nos está ocurriendo en este año que ya expira y que el gobierno ha llamado que lo estamos *concluyendo en paz*, si de verdad estamos en paz con esta crisis inflacionaria y agregaría que en lo moral también nos afecta, sin que hasta hoy se visualice solución, entonces es obvio preguntarnos ¿Qué nos puede deparar el año que está tras la mampara? sin duda alguna que estamos muy cerca de un colapso social de proporciones impredecibles, hasta hoy, todo pareciera en calma, las fechas han sido propicias para esconder la verdad debajo de la alfombra, pero, el desaliento se manifestará cuando no haya más nada que celebrar y comience la cruda realidad.

jueves, 25 de diciembre de 2014

Appello di Anros Italia per il Popolo e lo Stato di Palestina

ANROS Italia, Cava de' Terrini, 7/12/2014



Considerando che la Palestina continua ad essere sotto attacco totale dei media imperialisti e sionisti anche quando le bombe dell’entità sionista non colpiscono con la stessa intensità la popolazione civile come durante le varie operazioni “piombo fuso” che hanno causato migliaia di morti soprattutto tra i più indifesi, donne, anziani e bambini;

che i paesi dell’ALBA, in primis Cuba e Venezuela, sono stati un esempio per il mondo nel riconoscimento del diritto del popolo palestinese, liberamente e sovranamente, di organizzare il proprio stato e di lottare contro l’oppressione e l’occupazione sionista;

miércoles, 24 de diciembre de 2014

Dal massimo storico del Dow Jones all’oro dei russi e dei cinesi

Attilio Folliero, Caracas 24/12/2014

Gli occidentali, statunitensi ed europei, credono ciecamente in Wall Street; anche ieri, il Dow Jones ha fatto segnare l’ennesimo massimo storico a 18.024,17. Sono abituati alle scartoffie. 

Anche quando comprano oro, non comprano oro fisico, il metallo giallo perchè pensano che tenere oro è demodé e ingombrante; preferiscono l’oro di carta, le scartoffie. Certo lo fanno anche per una questione pratica: guadagnare (poco) e via, ovvero speculare nell’immediato. Ma investire nella speculazione, nei titoli future non fa guadagnare tutti; certamente c’è chi guadagna a fronte degli altri che perdono, anche perchè ci sono da pagare le commisioni per poter operare; in definitiva a vincere, a guadagnare è sempre la banca.

Di fatto il mercato dell’oro di carta, il mercato dei contratti “future” ammonta a circa 350 miliardi ´di dollari al mese, mentre il mercato dell’oro fisico, del metallo giallo è inferiroe ai 300 milioni di dollari al mese. Una differenza abissale!

L’oro dei russi

martes, 23 de diciembre de 2014

Contexto internacional de América Latina según CEPAL

Cecilia Laya, Caracas 23/12/2014

En 2014, el producto interno bruto (PIB) de América Latina y el Caribe creció un 1,1%, la tasa de expansión más baja registrada desde 2009.

A pesar del resultado regional, se verifican diferencias importantes en los ritmos de crecimiento de los países. El bajo crecimiento regional de 2014 obedece principalmente al escaso dinamismo, o a la contracción, de algunas de las mayores economías de la región: Argentina (-0,2%), Brasil (0,2%), México (2,1%) y Venezuela (República Bolivariana de) (-3,0%).

domingo, 21 de diciembre de 2014

Cause e conseguenze dei prezzi bassi del petrolio. Gli USA all’attacco di Russia e Venezuela - Terza parte


Attilio Folliero e Cecilia Laya (*), Caracas 17/12/2014

Terza parte: L’attacco al Venezuela

Mentire è manipolare, veritare è rivoluzionare

Lunga coda in una farmacia di Caracas
Per il Venezuela, i prezzi bassi del petrolio determinano una situazione difficilissima, che potrebbe sfociare anche in forti tensioni sociali. L’economia venezuelana è fortemente legata al petrolio, anzi negli ultimi quindici anni è cresciuta la sua dipendenza dal petrolio.

Se analizziamo i dati dell’ultimo quarto di secolo (1989-2013), il Venezuela non è mai stato così dipendente dal petrolio come attualmente (Vedasi tabella 7).

Nel 1998, alla vigilia dell’avvento di Hugo Chavez al governo, le esportazioni di petrolio ammontavano a 12 miliardi di dollari; nel 2013 hanno superato gli 85 miliardi e nel 2012 erano arrivate ad oltre 96 miliardi. Quindi negli ultimi 15 anni si è registrato un considerevole aumento delle esportazioni di petrolio in termini economici, essendo aumentati i prezzi; è altrettanto vero, però che le esportazioni petrolifere rappresentavano meno del 69% delle esportazioni totali nel 1998, mentre nel 2013 rappresentano più del 96%. Oggi, a parte il petrolio, il Venezuela esporta ben poco, mentre importa tantissimo. Le importazioni sono passate dai 17 miliardi del 1998 agli oltre 65 miliardi del 2012; nel 2013 si sono contratte del 33%, passando appunto da 65 a 43 miliardi.

viernes, 19 de diciembre de 2014

Continua a scendere il prezzo del petrolio

Attilio Folliero, Caracas 19/12/2014

Il Prezzo del petrolio continua preoccupantemente (per alcuni paesi produttori) a scendere. Nella settimana appena conclusasi (contrattazioni dal 15 al 19 diciembre) il prezzo del Brent è stato mediamente 60,67; il WTI è stato venduto mediamente a 56,05; il prezzo medio del petrolio prodotto dai paesi OPEC è stato di 56,88, mentre il petrolio venezuelano, petrolio pesante, è stato venduto mediamente a 51,26.

Questa settimana i prezzi sono scesi di circa il 10% rispetto alla settimana precedente. Per approfondire il tema del petrolio, invitiamo a leggere nostro articolo "Cause e conseguenze dei prezzi bassi del petrolio. Gli USA all’attacco di Russia e Venezuela", uno studio in tre parti. Già pubblicata la prima parte e la seconda parte.

Cause e conseguenze dei prezzi bassi del petrolio. Gli USA all’attacco di Russia e Venezuela - Seconda parte


Attilio Folliero e Cecilia Laya (*), Caracas 17/12/2014

Seconda parte: La guerra degli USA contro la Russia



Gli USA con l’aiuto degli stati produttori lacchè stanno conducendo una guerra contro Russia e Venezuela.

La Russia è una potenza in ascesa, che alleatasi apertamente con la Cina sta minacciando da vicino gli interessi statunitensi. Il Venezuela è nella mira degli USA per essere la principale riserva energetica del pianeta e soprattutto per essere vicinissima agli Stati Uniti.

Si tratta chiaramente di una tattica politica. Secondo molti esperti petroliferi internazionali la mossa dell’Arabia, di non ridurre la produzione, sarebbe finalizzata ad indurre i produttori statunitensi del petrolio di scisto ad abbandonare questa produzione e tornare al petrolio; in sostanza se cade il prezzo del petrolio – dicono gli esperti petroliferi – gli statunitensi non avrebbero più convenienza a produrre il petrolio di scisto, il cui costo di produzione è molto più alto rispetto all’estrazione di petrolio e quindi tornerebbero ad acquistare petrolio agli arabi.

jueves, 18 de diciembre de 2014

Cause e conseguenze dei prezzi bassi del petrolio. Gli USA all’attacco di Russia e Venezuela. Prima parte

Prima parte - Seconda parte - Terza parte


Attilio Folliero e Cecilia Laya (*), Caracas 17/12/2014

Prima parte: Cause e conseguenze dei prezzi bassi del petrolio.

Dal mese di giugno ad oggi, il prezzo del petrolio venezuelano, cosi come il prezzo del petrolio in generale (OPEC, West Texas e Brent) è sceso del 40% circa. Il Ministro degli Esteri venezolano, Rafael Ramirez, nel tentativo di arrivare ad un accordo per il taglio della produzione in seno ai paesi produttori (OPEC e non), nei giorni anteriori l’ultima riunione dell'OPEC ha intrapreso un giro internazionale, visitando Algeria, Qatar, Iran e Russia; il ministro venezuelano ha cercato di convincere i paesi produttori a ridurre la produzione al fine di far risalire il prezzo.

Tutti gli sforzi di Venezuela, Iran ed Ecuador per far adottare dall’OPEC una riduzione della produzione sono stati vani. Nell’ultima riunione dei paesi produttori dell’OPEC, svoltasi a Vienna  il 27 novembre scorso si è deciso di lasciare invariata la produzione, ossia 30 milioni di barili giornalieri.

martes, 16 de diciembre de 2014

Epatite C: la cura è solo per i ricchi (Habla con Gian)

Fonte: No Censura Via HABLA CON GIAN, 16/12/2014 - Aggiornato 18/12/2014

Vedasi anche:

Hanno trovato la cura per l'epatite C, una malattia mortale che conduce alla morte tra atroci sofferenze. Ma per il farmaco la casa farmaceutica vuole 45.000€: dopotutto è una questione di vita o di morte, se poi non ce li hai, affari tuoi! 

I MEDIA OVVIAMENTE TACCIONO... FATE GIRARE IL VIDEO

lunes, 15 de diciembre de 2014

A QUINCE AÑOS DE LA REVOLUCION BOLIVARIANA

Cecilia Laya, Claya55, Caracas 14/12/2014


La Revolución Bolivariana surge con una fuerza de grandes magnitudes en el año 1998 electoralmente hablando – es hija de la rebelión popular del 27 de febrero de 1989 y de las rebeliones militares del 4 de febrero y 27 de noviembre de 1992 - acompañada de una masa popular que históricamente fue excluida; su llegada al poder de forma inesperada se debió en gran parte a que le dio voz a los que nunca la tuvieron e hizo visible a los invisibles, a los marginados, a los oprimidos, es allí donde concentro sus fuerzas la Revolución Bolivariana liderizada por el Comandante Hugo Rafael Chávez Frías. 
Se baso en el ideario del Libertador Simón Bolívar, la doctrina de Simón Rodríguez (propiciaba una Latinoamerica con su propio sistema político) y los ideales de Ezequiel Zamora, (tierra y hombres libres).

jueves, 11 de diciembre de 2014

12/12/2014: Las luchas indígenas contemporáneas de nuestra América (Invitación)

Las luchas indígenas contemporáneas 
de nuestra América
Viernes 12 de diciembre 2014
Hora 2 PM
Auditorio
Museo de Arte Contemporáneo de Caracas

Ponentes
Aloha Nuñez (Pueblo Indígena Wayúu)
Berta Cáceres (Pueblo Indígena Lenca)
José Poyo (Pueblo Indígena Kariña)
 Morela Maneiro  (Pueblo Indígena Kariña)
 Simon Bastida (Pueblo Indígena Mapoyo)
Jairo Bastidas  (Pueblo Indígena Mapoyo)
Venancio Morales (Investigador)
Gabriela Croes (Antropóloga)
  Esteban Emilio Mosonyi (Antropóloga)
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lunes, 8 de diciembre de 2014

Per capire il Venezuela. Il Venezuela prima, durante e dopo Chávez

Messaggio di Attilio Folliero alla “Festa del fuoco e della parola” svoltasi a Cava dei Tirreni (Salerno) il 6 e 7 dicembre 2014 ed organizzata da ANROS Italia. In tale occasione si è svolto il primo Congresso Nazionale dell'Associazione Nazionale di Reti e Organizzazioni Sociali - Sezione Italia (ANROS Italia).

Attilio Folliero, Caracas 04/12/2014


Prma di tutto un saluto caloroso e rivoluzionario dal Venezuela, dalla Terra del sole. Mentire è manipolare, veritare è rivoluzionare. Quando i popoli si ribellano o cercano di ribellarsi allo sfruttamento ed alla miseria in cui li ha cacciati il capitalismo, la classe dominante reagisce sempre manipolando l’informazione mondiale circa questa ribellione.


miércoles, 3 de diciembre de 2014

Cumana cumplio 449 años de su fundación (Coronel Hernán Márquez)

CNEL (GNB) Hernán Márquez, 03/12/2014


El  27 de Noviembre de 2014 la Ciudad Primogénita del Continente Americano “Cumaná” cumplió 499 años, con celebraciones hermosas en su casco histórico, sus noches de antaño, también se le dio una pinturita a las fachadas de las casas ubicadas en  este sector, y otras motivaciones de carácter cultural, como tiene que ser. Vemos el ejemplo de la Alcaldía de Caracas en estas navidades, llevándole recreación al pueblo caraqueño a través de la música, el teatro, sus bulevares, calles, teatros y otras infraestructuras recuperados por la Revolución Bolivariana al servicio de nuestro pueblo sin distinción de colores partidistas. Estas acciones y expresiones retóricas vienen del alto mando político de la Revolución, que teniendo la voluntad y claridad política impulsan el desarrollo de Caracas y de Venezuela. 

Il debito pubblico statunitense supera i 18.000 miliardi di dollari ma nessuno ne parla. Il bilancio di tutti i presidenti USA

Attilio Folliero, Caracas 03/12/2014

Il 28 novembre scorso il debito pubblico degli Stati Uniti ha sfondato per la prima volta la barriera dei 18.000 miliardi di dollari, arrivando per l’esattezza a 18.005,55 miliardi. Nessun commento da parte dei principali media statunitensi e mondiali. Qualcuno ha semplicemente riportato la cifra come se si trattasse di bruscolini e niente di più. Insomma per i media è tutto normale.

Nei 2.138 giorni di “Governo Obama” il debito pubblico degli USA è cresciuto di 7.378,67 miliardi, ad una media di 3,45 miliardi al giorno. Obama passerà alla storia come il peggior presidente USA di tutti i tempi, capace di produrre il 41% di tutto il debito pubblico USA.

Nella seguente tabella riportaimo i dati del debito pubblico USA di mille in mille (miliardi). Sotto Ronald Reagan il debito raggiungeva i 1.000 miliardi; in 33 anni il debito è passato dai 1.000 di allora ai 18.000 di oggi.

martes, 2 de diciembre de 2014

Ingegnere della NASA ammette che l’uomo non è mai andato sulla Luna?

Attilio Folliero, Caracas 02/12/2014 - Aggiornato 13/09/2015

Mentire è manipolare, veritare è rivoluzionare
In un video della NASA (1) dove si illustrano le caratteristiche della nuova nave spaziale “Orion”, l’ingegenre Kelly Smith parlando dell’attraversamento delle Fasce di Van Allen, attraversamento necessario per uscire dall'atmosfera terrestre, dice (testuali parole, nel video a partir del minuto 3): “Nell’allontanarci dalla Terra, passeremo attraverso  le Fasce di Van Allen, un’area di pericolose radiazioni. Radiazioni come queste possono danneggiare i sistemi di guida, i computer di bordo, o gli altri dispositivi elettronici presenti sulla nave spaziale Orion. Naturalmente, dobbiamo passare attraverso questa zona pericolosa due volte, una volta all’andata ed un’altra al ritorno. Orion però ha una protezione, la schermatura sarà messa alla prova quando il veicolo attraverserà la zona delle radiazioni. I sensori di bordo registreranno i livelli di radiazione per gli studi degli scienziati. Dobbiamo risolvere questi problemi prima di inviare le persone attraverso questa regione dello spazio” (2).



Il video completo della NASA a questo indirizzo: https://www.youtube.com/watch?t=99&v=KyZqSWWKmHQ

Milva: Fischia il vento! (1965)

Attilio Folliero, Caracas 02/12/2014

"Fischia il vento" es una es una de las canciones más famosas de la Resistencia italiana.

Fue escrita en septiembre de 1943. El autor fue Felice Cascione (02/05/1918 - 27/01/1944) y la escribio para incentivar al movimiento partisano. 

La música proviene de la canción rusa Katiusha, que mas abajo proponemos en la version interpretata por el Coro del Ejército Rojo Alexandrovci. 

En seguida la canción "Fischia il vento", en la interpretación de Milva.
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