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viernes, 23 de noviembre de 2007

Las caricaturas y los libros de Enzo Apicella

Attilio Folliero, Caracas 23/11/2007

El caricaturista Enzo Apicella, nacido en Napoli (Italia) el 26 de junio de 1922 y residenciado en London (Inglatera) desde el 1954 ha estado presente en la Feria del Libro de Caracas, Filven 2007.

Durante su estadía en Venezuela ha realizado 9 caricaturas que muestran la realidad y el proceso revolucionario de Venezuela.

Además de ser caricaturista, Enzo Apicella es tambien pintor, muralista, escenográfo, diseñador, periodista y escritor. Sus caricaturas han sido publicadas por numerosos medios en todos el mundo, entre los cuales destacan: The Guardian, The Economist, Observer, Punch, Private Eye, Harpers & Queen, Corriere della Sera, La Stampa, Il Manifesto.

Actualmente trabaja por Liberazione, diario del Partido de la Refundación Comunista de Italia. Desde 11 años todos los dias publica su caricatura en Liberazione.

jueves, 22 de noviembre de 2007

La manipulacion de "Liberazione" y sus mentiras contra Chavez. Entre los medios mundiales en contra de Hugo Chávez destaca "Liberazione", organo oficial del Partito Italiano de la Rifundacion Comunista

Attilio Folliero, LPG, 22/11/2007 - Actualizado 13/12/2007 e 15/01/2008

La información mundial esta bajo el control de pocas agencias, que difunden la información que le agrada y en la manera que le párese. 

En los últimos meses, como hemos venido demostrando, la información mundial ha venido librando un ataque mezquino y falso hacia Hugo Chávez y el Venezuela. Mentiras, puras mentiras e invento descarado lo que viene difundido en contra de Hugo Chávez. Claramente este ataque se ha incrementado aun mas en los últimos días a raíz del proyecto de reforma constitucional, presentado por Chávez el pasado 15 de agosto.

Nosotros como italianos que somos hemos venido justamente analizando sobre todo la información y la prensa italiana. Diarios como La Stampa, La Repubblica o Corriere della Sera y muchos otros han siempre duramente atacado al presidente venezolano siempre con argumentos falsos y mezquinos.

martes, 20 de noviembre de 2007

Venezuela, Baduel critica Chavez: «Così si tradisce la rivoluzione» (Angela Nocioni)

Angela Nocioni, Liberazione, 20/11/2007

L'eroe della "revolución bonita" contro la riforma costituzionale
Venezuela, Baduel critica Chavez: «Così si tradisce la rivoluzione»

Angela Nocioni. Caracas. Eccolo qui "il cavallo di Troia della rivoluzione". Così lo chiamano nei circoli chavisti gli stessi che fino a ieri lo osannavano come "l'eroe del Venezuela bolivariano". Teso, apparentemente sfinito, il generalissimo Raul Isaías Baduel soppesa le parole: «La rivoluzione sta diventando un progetto di potere senza controlli né contrappesi. Le modifiche alla Costituzione sono un passo molto grave verso l'autoritarismo. Attribuiscono al presidente poteri che sono del popolo». Ha la voce rotta, il generale. «Non abbiamo vissuto per questo. Non abbiamo combattuto per questo - dice - il progetto bolivariano è un sogno di liberazione, non un regime autoritario. La rivoluzione ha tradito se stessa. Questa deriva va fermata. Con metodi pacifici. L'unico strumento utile in mano al popolo è il voto. Chiedo ai venezuelani di partecipare al referendum del 2 dicembre sulla nuova Costituzione e di votare No». Baduel parla con l'amarezza del militare trattatato da traditore. Amico storico del presidente Chávez, ex capo dell'esercito ed ex ministro della difesa, è il primo critico interno di rilievo con cui il presidente venezuelano si trova a fare i conti. Le seconde file del governo gli hanno detto di tutto. Che è un venduto. Una spia. Un servo dell'opposizione. Chávez però fa fatica a liquidarlo in due parole. Baduel è molto amato nelle forze armate, adorato tra i militanti di sinistra nell'esercito. Ed è forse l'unico, nel chavismo, a non vivere della luce riflessa del presidente. segue a pagina 8

domingo, 19 de agosto de 2007

Lettera pubblica di Ciro Brescia al Prof. Giuseppe Cacciatore

Ciro Brescia, 19/08/2007 - Foto Archivio Attilio Folliero

Ciro Brescia (destra) con Attilio Folliero
Caro prof. Cacciatore,

ho letto il tuo intervento su Liberazione di oggi - 19 agosto 2007 - e devo dire che l'ho apprezzato moltissimo, almeno prima di leggere la parte conclusiva, dopodiché mi è venuto da pensare.

E' indispensabile riportare le notizie in maniera corretta, non solo da parte di pennivendoli fascistoidi alla Battista, ma a maggior ragione anche da parte nostra, per di più quando si scrive su un quotidiano autodefinentesi "giornale comunista" come Liberazione, il quale di scivoloni, volendo usare un eufemismo, sull'argomento latinoamerica ne ha avuti e non di scarsa gravità; vedi gli articoli banalizzanti ed infamanti di Angela Nocioni su Cuba prima e sul Venezuela poi.

sábado, 6 de enero de 2007

La Patria Grande intervista Tito Pulsinelli

La Patria Grande (LPG), 06/01/2007
Pubblicato anche in "La Patria Grande"

Vedasi anche
D’Alema, “Populismo” e Sinistra  sudamericana


Il ministro degli Esteri D’Alema è stato in visita ufficiale in Brasile, Cile e Perù, ricominciando a tessere la trama di una politica estera inchiodata all’unidirezionalità con Washington e Bruxelles, ridotta a pura promozione delle esportazioni. L’Italia era praticamente scomparsa dalla scena latinoamericana, a tutto vantaggio della banca spagnola che è diventata la numero uno in questa latitudine.

Sul quotidiano “Liberazionedel 3 gennaio, Angela Nocioni intervista il ministro D’Alema di ritorno dai tre Paesi sudamericani guidati da governi definiti di sinistra “light”. Lo interroga sulle ragioni dell’esclusione del Venezuela, Argentina e Bolivia, con governi che caratterizza come sinistra radicale.

La Patria Grande entrevista Tito Pulsinelli

La Patria Grande (LPG), 06/01/2007
Pubblicato anche in "La Patria Grande"

Vedasi anche:
D’Alema, “Populismo” e Izquierda suramericana

El ministro de Relaciones Exteriores D’Alema ha estado en visitas oficiales en Brasil, Chile y Perú, recomenzando a tejer una trama de política exterior cimentada en la unidireccionalidad con Washington y Bruselas, reducida a la promoción de las exportaciones. Italia había prácticamente desaparecido de la escena latinoamericana, aventajando a la banca española que se convirtió en la número uno en esas latitudes.

En el diario “Liberazione” del 3 de enero, Angela Nocioni entrevista al ministro D’Alema sobre los tres países latinoamericanos llevados por gobiernos que define como “Light”, y lo interroga sobre las razones de la exclusión de Venezuela, Argentina y Bolivia, con gobiernos que caracteriza como de izquierda radical. LaPatriaGrande.net, preocupada por algunas valoraciones referentes a Venezuela –entre las que se incluye el recurso recurrente al cliché de “populismo”- entrevista a Tito Pulsinelli sobre ciertas afirmaciones superficiales de D’Alema.

miércoles, 3 de enero de 2007

"L'Italia sia ponte col Sudamerica" (Intervista di Angela Nocioni di Liberazione a Massimo D'Alema)

Angela Nocioni, Liberazione, 03/01/2007

Il ministro degli esteri Massimo D'Alema era a Brasiila a Capodanno per l'insediamento di Lula al suo secondo mandato. La settimana scorsa ha incontrato Michelle Bachelet in Cile e oggi è in Perù dove si vedrà con il presidente Alan Garcia.

D. Le tappe del suo viaggio sono nei Paesi della sinistra latinoamericana considerata meno radicale. E' una scelta politica?

R. "La scelta nasce anche da rapporti di simpatia ed amicizia, in particolare con la presidenta Bachelet e con il presidente Lula. In Perù, certamente, c'è l'interesse per il ritorno al governo di Alan Garcia, un esponente storico della sinistra. La visita a Lima ha poi ragioni specifiche: andiamo a firmare un accordo per la riconversione del debito".