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viernes, 8 de septiembre de 2017

I mezzi di comunicazione in Venezuela (Statistiche)

Attilio Folliero, Caracas, 08/09/2017


Secondo dati ufficiali di CONATEL (Commissione Nazionale per le Telecomunicazioni del Venezuela), alla data del 2015 si contabilizzano le seguenti concessioni Radio e TV ed il seguente numero di periodici stampati:

miércoles, 9 de agosto de 2017

FAKECaracas. Signori dei media: Non fu golpe, né "ribellione" militare, ma attacco terrorista a una caserma (Selvas)

Fonte: Selvas, 07/08/2017



Questo è il volantino lasciato dal gruppo di paramilitares civili che, agli ordini di un ex tenente disertore dal 2014, ha assaltato una caserma militare di Naguanagua, nella regione centrale del Venezuela.

Un video opportunamente messo in rete, ha consentito ai media internazionali di sparare la notizia così: è in corso una "ribellione militare contro Maduro".

lunes, 7 de agosto de 2017

Global Research: El cambio de régimen en Venezuela se conspira a la luz pública

Fuente: Red58.org, 05/08/2017 - Via Selvas

Articulo original en ingles: David William Pear, Global Research, 04/08/2017

En las últimas décadas los Estados Unidos se ha vuelto más audaz en sus proyectos de cambio de régimen. Lo que solía hacerse en secreto ahora se hace descaradamente a simple vista”, afirma David William Pear, en un artículo publicado hoy en Global Research.

Cuando Estados Unidos -añade- quería un cambio de régimen, lo hacía en secreto la Agencia Central de Inteligencia (CIA), especialmente si ese país tenía un gobierno democráticamente elegido, como Irán (1953), Guatemala (1954), Chile (1973), Nicaragua (1980), Haití (2006), Honduras (2009), Ucrania (2014) y Siria, donde continúa el sangriento proyecto, se cuentan por millones los cadáveres y los refugiados sin hogar.

domingo, 23 de julio de 2017

Spuntano fucili nell'assalto alla RAI venezuelana, ma per Gentiloni continuano ad essere "pacifici manifestanti" (Foto)

Fonte: Selvas, 23/07/2017


L'assalto alla televisione statale VTV da parte di gruppi violenti  intenzionati a bruciare la sede del canale, ha registrato una novità rilevante. Tra i "pacifici manifestanti" che mandano in deliquio la platea internazionale, spiccava un soggetto armato di fucile AR15.

E' stato identificato come Demian Bustillo, proprietario di una boutique in un famoso centro commerciale della capitale venezuelana. Che avrebbero commentato in Italia se un gruppo analogo avesse assaltato la sede centrale della RAI?

martes, 11 de julio de 2017

Caracas: Spogliato, legato e linciato dagli estremisti razzisti che l'occidente difende come "sinceri democratici" (Attenzione: Immagini forti)

Fonte: Selvas, 11/07/2017 - Foto di fonte Twitter del Difensore del Popolo del Venezuela

Vedasi

NdR, 11/07/2017: Gli atti dei "sinceri democratici" o "pacifici manifestanti" questa volta non hanno prodotto il morto, grazie al pronto intervento della polizia o alla casualità. Purtroppo sono tantissime, una trentina le persone attaccate, linciate, arse vive e di queste una dozzina sono morte. L'unica colpa di questi esseri umani? Avere un colore della pelle scuro, o essere identificati como chavisti, socialisti e comunisti di merda, o indossare una maglietta rossa. Ricordiamo su tutti il caso di Orlando Figuera, arso vivo e morto per le conseguenze di essere stato dato appunto alle fiamme, come faceva l'inquisizione. Ovviamente tutte le vittime di questa barbarie, morti e feriti, andrebbero citati, qualunque sia la loro provenienza ideologica. Ricordiamo questi due episodi per ricordarli tutti. Sono ormai un centinaio i morti ed un paio di migliaia i feriti. Ieri l'ultimo episodio contro la Guardia nazionale: i pacifici manifestanti hanno hanno fatto esplodere un ordigno contro una pattuglia e sette sono stati feriti.

Caracas 8 luglio. Nel cuore della zona residenziale de "El Paraíso", conosciuta come “Los Verdes”, un manipolo di energumeni ha spogliato, legato a un palo della luce e linciato una persona. L'ultradestra l'avrebbe identificato come un simpatizzante del governo, cioè un esecrabile "chavista". Per tale imperdonabile delitto, è stato umiliato, messo alla gogna e ferito. Fortunatamente, una pattuglia della polizia l'ha messo in salvo.

lunes, 29 de mayo de 2017

Caracas: Giovane bruciato vivo da "pacifici manifestanti" anti-Maduro (Video e foto. Attenzione: immagini forti)


Aveva finito la giornata di lavoro, tornava a casa, era di pelle oscura, un afro-venezuelano. Orlando Figuera (1) cercava  una stazione del metro. Dimentico di trovarsi nella zona chic di Altamira e Chacao, quella dei più benestanti e reazionari di Caracas. Lì vivono soprattutto i discendenti dei migranti Europei. Arrivarono con valigie di cartone e pantaloni rattoppati,  ora vedono come un pericolo tutto il resto dei venezuelani, vale a dire il 95% della popolazione. Avevano le pulci, sono diventati una lumpen-borghesia improduttiva, però si credono discendenti diretti dell'aristocrazia spagnola. Quella che perse l'impero su cui non tramontava mai il sole, per mano di un certo Simon Bolivar e degli antenati di questo giovane vilmente sacrificato.

miércoles, 8 de febrero de 2017

"EL COMANDANTE": Basso gradimento per la "telenovela" diffamatoria della SONY (Selvas)

Fonte: Selvas, 05/02/2017

16mo posto tra i programmi più visti - 4,6% di rating e 16% di share

Non succede tutti i giorni che la sceneggiatura di una serie televisiva sia opera di un ex ministro dell'economia, e neppure che per il ruolo di un ex presidente di una nazione ricorrano ai servigi di un attore mediocre, conosciuto per aver prestato la sua faccia per il "re della cocaina": il "mitico" narcomafioso Pablo Escobar Gaviria.

E' successo con "El comandante", l'ultima serie della Sony Pictures dedicata al leader bolivariano Hugo Chávez. La finalità non trasparente o diffamatoria sembra fuori discussione: però hanno fatto un buco nell'acqua. Presentata in anteprima dalla rete colombiana RCN ha riscosso uno scheletrico 4,6% di rating e 16% di share. In altre parole: si è classificato al 16mo posto della graduatoria dei programmi trasmessi lunedì scorso.

lunes, 28 de noviembre de 2016

Fidel, la storia e le stagionate menzogne degli scrivani (Tito Pulsinelli)

Tito Pulsinelli, Selvas 27/11/2016

Vedasi anche:
Quando scompaiono i grandi, i protagonisti della politica e dello scontro sociale che hanno fatto la storia del secolo XX, entrano subito in azione sciami di scrivani e scribi. Nel caso di Fidel Castro sembra che abbiano tirato fuori dal cassetto il pezzo già pronto, scritto una dozzina di anni fa. Hanno tolto le ragnatele da vecchi scenari, costumi e scenografie abbandonati in magazzino, e cercano di riutilizzarli per un'altra pellicola. Questione di abbattere i costi. Come nei più mediocri spaghetti-western dove cambiava solo l'attore principale. Ecco servito il revival del "freddo lager tropicale", l'eterno aggiornamento per l'assegnazione del Guiness del "tiranno più feroce" o del "più corrotto" ecc. ecc. Deja vu.

sábado, 29 de octubre de 2016

Clinton, sondaggi gonfiati. Wikileaks: eccovi le prove

Fonte: Libre, 29/10/2016 - Via AltraInformazione

Sondaggi manipolati, istruzioni per l’uso: le impartisce John Podesta, coordinatore della campagna elettorale di Hillary Clinton. Obiettivo, letteralmente: “sovra-rappresentare” settori del campione, per gonfiare il risultato. La segnalazione proviene da “Zero Hedge”, che parte da una recente email del comitato elettorale della Clinton, hackerata da Wikileaks, da cui emerge come «almeno dall’inizio dell’anno siano presumibilmente in corso manipolazioni dei sondaggi statunitensi pubblicati dagli organi di stampa allineati all’establishment democratico (quasi tutti), al fine di scoraggiare l’elettorato avversario», riporta “Voci dall’Estero”. 

lunes, 26 de septiembre de 2016

Italia/Venezuela: sbatti la culla di cartone in prima pagina (di Tito Pulsinelli)

Tito Pulsinelli, Selvas 26/09/2016


CULLE  e SCIACALLI

La stampa quotidiana italiana ha diffuso all'unanimitá questa foto, opera dell' l'avvocato Manuel Ferreira Guzman, coinvolto nel golpe fallito del 2002 contro Chávez. L'hanno sbattuta in prima pagina, dove le solite "grandi firme" -alla Omero Ciai  per intederci- hanno trasformato un fatto apparentemente concreto in calamità pubblica. Con i soliti trucchi dei mestieranti, senza prove, mutano il particolare in generale. Più che informare si tratta di diffamare. Prevale la bile, quando si vuol dare dare una mano a posizionare lo scenario "emergenza umanitaria", per rendere credibile e facilitare interferenze e intromissioni esterne. Secondo il loro gergo, lavorano per arrivare a spianare  qualche "corridoio -o almeno uno spiraglio, un ballatoio!- umanitario" ai lanzichenecchi occidentali.

Mentre in Italia si inscenano dei bizzari e burocratici riti per propiziare il ritorno della fertilità -denominati dalla ministro "Giornata della Fertilità"- in Venezuela, ohibó, c'é un microboom delle nascite. Tutto questo, peró, Omero no lo sa.

miércoles, 8 de junio de 2016

Venezuela: De quienes son los medios de comunicaciòn

Fuente: Selvas, 07/06/2016

Según datos oficiales de la Comisión Nacional de Telecomunicaciones de Venezuela (Conatel), para el año 2015 se cuentan las siguientes concesiones activas:
  • 876 emisoras de radio en la banda FM.
De ellas:
  • 262 son concesiones de FM comunitarias.
  • 98 son concesiones de FM públicas (del Estado) y,
  • 516 son concesiones de FM comerciales (privadas).

viernes, 15 de marzo de 2013

La morte di Hugo Chávez e le calunnie de “Il Fatto” - Parte 1

Attilio Folliero e Cecilia Laya da Caracas (*)

Mentre in tutto il mondo, oltre un miliardo di persone assitiva in TV al funerale dello statista venezuelano, al quale rendevano omaggio una sessantina di delegazioni, tra cui una quarantina di capi di stato e di governo, in Italia il quotodiano diretto da Antonio Padellaro, “Il Fatto” metteva in discredito Hugo Chávez ed il popolo venezuelano. Anche il candidato oppositore Henriques Capriles Radonski ha dovuto chiedere perdono per aver dubitato sulle modalità e circostanze della morte di Chavez. Padellaro più papista del papa.

La morte di Hugo Chávez e le calunnie de “Il Fatto”

Il fatto quotidiano, giornale ritenuto di sinistra e diretto da Antonio Padellaro, anche nel giorno della morte di Hugo Chávez continua a gettare discredito e vomitare articoli infamanti sullo statista latinoamericano e contro il popolo venezuelano.

Padellaro ha affidato il commento della figura di Chávez a giornalisti famosi per i loro attacchi continui non solo a Chávez, ma anche a Cuba e a tutto ciò che che si oppone all’imperialismo statunitense ed al neoliberismo: Angela Nocioni, Anna Vullo, Roberta Zunini e Massimo Cavallini sono i paladini prescelti per commentare la morte di Chávez e cominciare l’opera di discredito verso il suo successore, Nicolas Maduro Moros.

domingo, 29 de mayo de 2011

El latifundismo mediático

Attilio Folliero, Caracas 24/01/2010 - Traduzione allo spagnolo 29/05/2011

Articolo in Italiano



En Italia, desde que el señor Silvio Berlusconi decidió dedicarse a la política, en 1994, se habla de conflicto de intereses. En realidad el problema es otro: el latifundismo que existe en el sector de las informaciones. Hablar del conflicto de intereses sólo sirve para desviar la opinión pública del verdadero problema.

Latifundio, del latín latus, que significa amplio y fundus poder, es un término que se refiere específicamente al sector agrícola, para indicar un terreno de grandes dimensiones. El latifundio es un sistema típico del antiguo régimen que en Europa se fue superando progresivamente entre los siglos XVIII y XIX, gracias a la difusión del capitalismo. Sin embargo, el latifundismo persistió en las zonas periféricas y más atrasadas de Europa, como en Italia, hasta la mitad del siglo XX. En efecto, poco después de la segunda guerra mundial, en Italia el sistema feudal estaba difundido de tal manera que, por ejemplo, la familia Torlonia en la Piana del Fucino, poseía extensiones de terreno de 140 Km²; o, en Sicilia, la quinta parte de todos los terrenos agrícolas, estaban en manos de menos de 300 latifundistas (1).

domingo, 15 de agosto de 2010

Pirati informatici attaccano il sito de lapatriagrande.net

Attilio Folliero, Caracas 15/08/2010 - Pubblicato anche su Selvas

Il sito de La patria Grande, www.lapatriagrande.net, medio alternativo indipendente di Caracas, lo scorso 31 luglio è stato attaccato da hacker, che avevano inserito un virus o meglio un malawere che si propagava a chi tentasse di entrare. Per tale motivo è stato considerato da google “sito pericoloso”. Il responsabile del sito ha prontamente informato il provider ed il malawere è stato rimosso. In seguito, Google ha rimosso la dicitura di “sito attaccante”. Adesso il sito è nuovamente accessibile e libero da virus.

martes, 7 de octubre de 2008

La Sip a Madrid per l'annuale riunione di menzogne contro Cuba e Venezuela

Attilio Folliero, Caracas 07/10/2008

La SIP è la Società Interamericana della Stampa, ossia l'associazione di categoria che raccoglie gli editori dei giornali del continente americano. Di fatto è l'associazione degli editori schierati con gli USA ed è finanziata dalla CIA (1).

In questi giorni ha tenuto la sua riunione annuale; a differenza degli altri anni ha scelto di riunirsi a Madrid, ben lontana dalla sua sede naturale: il continente americano. In America, ormai, non crede più nessuno alle menzogne che racconta annualmente! Le balle sparate quest'anno, però sono state così grosse da far vergognare e mettere le mani tra i capelli perfino al Washington stampato sui dollari che avevano in tasca, appena ricevuti dal proprio "padrone"!