Venezuela chiude all’occidente!
Nota di Attilio Folliero. Di seguito riporto la conversazione avuta con Antonio Peragine, direttore del Corriere Nazionale. La pubblicazione qui presentata è leggermente diversa da quella pubblicata dal Corriere Nazionale, in quanto contiene alcune precisazioni sfuggite al momento della conversazione.
Nota di Attilio Folliero. Di seguito riporto la conversazione avuta con Antonio Peragine, direttore del Corriere Nazionale. La pubblicazione qui presentata è leggermente diversa da quella pubblicata dal Corriere Nazionale, in quanto contiene alcune precisazioni sfuggite al momento della conversazione.
CARACAS – Caro Antonio, ti ringrazio per la possibilità che mi dai di parlare del Venezuela. Le sanzioni imposte al Venezuela sono purtroppo le più dure, le più crudeli che siano mai state imposte nella storia. Per esempio, le sanzioni imposte a Saddam Hussein si considerano durissime, ma non arrivarono al livello di quelle imposte al Venezuela oggi. All’Iraq di Saddam Hussein era comunque permesso vendere il petrolio per acquistare medicine. Il Venezuela può continuare a vendere petrolio, agli stessi Stati Uniti, incassa i soldi, ma i conti bancari in dollari sono bloccati, quindi in pratica non può disporre dei propri dollari, non può importare né cibo, né medicine, e non solo dagli USA ma da tutti i paesi. Prima delle durissime sanzioni (emanate lo scorso 25 agosto) già era in atto un blocco commerciale, anche se non dichiarato. Per esempio, il Venezuela comprava grano ad imprese argentine, pagava regolarmente in anticipo, ma le navi cariche di grano in partenza per il Venezuela quando dovevano salpare venivano bloccate!
