Mostrando entradas con la etiqueta Leopoldo Lopez. Mostrar todas las entradas
Mostrando entradas con la etiqueta Leopoldo Lopez. Mostrar todas las entradas

domingo, 7 de mayo de 2017

Venezuela: settori nazionali e internazionali vogliono la guerra civile (Tweet e video)

Attilio Folliero, Caracas 04/05/2017 - Aggiornato 07/05/2017

Altri articoli su Leopoldo Lopez

La situazione in Venezuela è tesa, molto tesa e basterebbe una scintilla, per esempio l'omicidio di un importante leader politico, per accendere una guerra civile. E' precisamente quello che stanno cercando alcuni settori della destra nazionale e internazionale, come dimostra quanto accaduto il 3 maggio.

Questi i fatti. Il 3 maggio, alle 17:21, ora di Caracas un famoso giornalista, in Twitter annuncia la morte di Leopoldo Lopez, una notizia falsa che avrebbe potuto condurre il paese ad una guerra civile.

Il giornalista in questione è Leopoldo Castillo, già legato agli ambienti della CIA, ex Ambasciatore per il Venezuela nel Salvador negli anni ottanta e soprannominato "Mata cura", che in italiano suona "Ammazza sacerdoti" per essere implicato negli omicidi di vari sacerdoti occorsi durante la guerra civile in Salvador, appunto negli anni ottanta. Ricordo che tra i sacerdoti assassinati in quel periodo in Salvador c'è anche Monsignor Arnulfo Romero. Del coinvolgimento di Leopoldo Castillo nella CIA e negli omicidi dei sacerdoti in Salvador ne ha parlato anche Reuters, in un articolo a firma di Dan Williams del 31 gennaio 2004 (1).

miércoles, 13 de julio de 2016

Venezuela, Leopoldo Lopez: chi è veramente?

Maddalena Celano, Sponda Sud News, 12/07/2016 - Via Comitato Bolivariano Firenze

Vedasi anche:

Nel maggio 2016, il padre di Leopoldo Lopez, Leopoldo Gil, uno dei leader dell’ opposizione Venezuelana, è stato invitato al Consiglio comunale socialista di Siero (città delle Asturie) per partecipare a atti di sostegno per i prigionieri politici venezuelani. Tuttavia, quando si recò sul balcone del Concistoro, invece di ricevere applausi, Lopez venne fischiato da un gruppo di spagnoli, che hanno gridato: “assassino”, “disgustoso” e “speriamo che vostro figlio muoia”. Durante il suo discorso, il padre di Leopoldo Lopez ha affermato che “non ci sono limiti o confini alla lotta per la libertà.” Ha inoltre discusso la situazione nel suo paese e ha ricordato le varie cause di Hugo Chavez al potere. Egli ha anche rammentato che il Venezuela ha beneficiato di alti prezzi del petrolio per guadagnare reddito sufficiente per molti anni, ma questo denaro non viene investito in miglioramenti”. “Noi dovremmo avere il paradiso invece abbiamo è l’inferno”, ha affermato Lopez Gil.

Ma chi è esattamente suo figlio, Leopoldo Lopez?

sábado, 12 de septiembre de 2015

I media italiani manipolano e disinformano sul caso di Leopoldo Lopez

Attilio Folliero, Caracas 12/09/2015

La miseria umana: ancora una volta i media dell’oligarchia italiana all’unisono difendono un delinquente.  

Vedasi anche:

In Venezuela, il processo contro Leopoldo Lopez è terminato con una condanna a 12 anni e 9 mesi di carcere. Leopoldo Lopez, un  rampollo dell’oligarchia venezuelana, era accusato di istigazione alla violenza, associazione a delinquere e numerosi altri delitti.

All’inizio del 2014 lanciò un piano denominato “La salida”, in italiano “L’uscita”; un piano inserito in un tentativo di rivoluzione colorata che doveva portare alla caduta del governo di Nicolas Maduro (1). Praticamente Leopoldo Lopez incitò i simpatizzanti dell’opposizione ad incendiare le strade del Venezuela.

miércoles, 19 de agosto de 2015

Al paso que vamos Ceballos y Leopoldo podrán pasar las navidades en Disneylandia… y la mayoría de los bachaqueros también

Carlos E. Lippo, 18/08/2015

Otros articulos de Carlos E. Lippo


En la foto Lilian Tintori, esposa de Leopoldo Lopez. Cada vez que abre boca, cientos de medios de Venezuela y del mundo entero difunden sus palabras. Dicen que en Venezuela no hay libertad de expresión. ¿A caso confunden falta de espacio para poner micrófonos con falta de libertad de expresión?

Pocas cosas irritan más a los miembros de una sociedad como la impunidad de los delitos cometidos en su contra, ya que mientras el delincuente no es debidamente sancionado la víctima sigue sintiéndose agredida una y otra vez, tanto por el delincuente mismo como por los funcionarios de las instituciones que debieron garantizar su debida captura, enjuiciamiento, condena y custodia. Algo similar ocurre con los familiares y amigos de las víctimas fatales, virtualmente condenadas a llevar un luto perenne, mientras el victimario suele pavonearse impúdicamente, orgulloso de su “hazaña”. Nada como la impunidad generalizada para desmoralizar a una sociedad, sobre todo a nivel los estratos que perciben  menores ingresos.

martes, 3 de marzo de 2015

Venezuela: il Presidente Maduro pubblica in Twitter un video con le prove del tentativo di colpo di stato

Attilio Folliero, Caracas 03/03/2015

Si consiglia di leggere anche i seguenti articoli: 
Il Presidente della Repubblica del Venezuela ha pubblicato in Twitter un video riguardante il tentativo di colpo di stato dello scroso 12 febbraio. Nel video si mostrano: le prove del coinvolgimento della destra venezuelana in questo tentativo di golpe; alcuni spezzoni degli interrogatori di due militari arrestati; le prove del coinvolgimento di Antonio Ledezma. 

Nel video si parla anche del coinvolgimento del deputato Julio Borges, che al momento gode dell'immunità parlamentare. E' possibile che nei prossimi giorni il Parlamento possa concedere alla magistratura l'autorizzazione a procedere contro Borges. 

Julio Borges e Antonio Ledezma sono coinvolti anche nel piano dello scorso anno di assassinare Leopoldo Lopez, importante esponente dell'estrema destra venezuelana; il fine di questo macabro piano era far ricadere la colpa dell'omicidio sul governo e cosï scatenare il caos ed una possibile guerra civile in Venezuela.

sábado, 22 de marzo de 2014

Il tentativo di rivoluzione colorata in Venezuela e la filosofia del "Golpe suave" di Gene Sharp

Attilio Folliero, Caracas, 22/03/2014

Articolo pubblicato in numerosi siti, tra cui Luogocomune

a)    Tentativo di rivoluzione colorata in Venezuela

Quando c’è una guerra esistono due teatri: un teatro di guerra vero e proprio ed un teatro virtuale; ossia esiste una guerra vera e propria combattutta con le armi ed una guerra virtuale combattutata a colpi di informazioni false. La guerra virtuale, che in molti casi precede la guerra vera e propia è “combattutta” per preparare l’opinione pubblica e convincerla ad accettare la guerra (quella vera).

E’ questo uno schema ormai consolidato e sperimetato in tutte le guerre moderne e soprattutto nelle rivoluzioni colorate, sviluppate principalmente in alcuni stati post-sovietici. Nelle guerre virtuali grazie all’aiuto dei media si fabbricano “regimi repressivi” da abbattere, ossia il nemico, il governo di turno da abbattere viene mostrato dai media internazionali come profondamente disumano e repressivo nei confronti di una parte della popolazione che protesta pacíficamente; il fine è giustiuficare un intervento esterno, una guerra contro questo regime.