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jueves, 23 de febrero de 2017

Riflessione di Loren Goldner su Donald Trump

Loren Goldner, New York 11/02/2017
Originale in inglese dal titolo "On the Current Situation in the United States" - Traduzione all'italiano Cortocircuito 

Article in English

Donald Trump con Ronald Reagan
Tanto per cominciare, è bene precisare che l’elezione di Trump è avvenuta nonostante, in novembre, il voto popolare si fosse espresso a suo svantaggio: 62 contro 65 milioni di voti.

La sua vittoria è stata resa possibile grazie all’antiquato Collegio Elettorale per 304 voti contro 227. Questo sistema fu adottato alla fine del Settecento, per garantire che i piccoli Stati (in maggior parte agrari e schiavisti) potessero tenere sotto controllo il potere degli Stati a maggiore urbanizzazione industriale. Trump ha perso tutto il Northeast (stato di New York, Massachusetts, ecc.) e la West Coast (California, ecc.) e ha vinto nella maggior parte degli Stati centrali.

sábado, 29 de octubre de 2016

Clinton, sondaggi gonfiati. Wikileaks: eccovi le prove

Fonte: Libre, 29/10/2016 - Via AltraInformazione

Sondaggi manipolati, istruzioni per l’uso: le impartisce John Podesta, coordinatore della campagna elettorale di Hillary Clinton. Obiettivo, letteralmente: “sovra-rappresentare” settori del campione, per gonfiare il risultato. La segnalazione proviene da “Zero Hedge”, che parte da una recente email del comitato elettorale della Clinton, hackerata da Wikileaks, da cui emerge come «almeno dall’inizio dell’anno siano presumibilmente in corso manipolazioni dei sondaggi statunitensi pubblicati dagli organi di stampa allineati all’establishment democratico (quasi tutti), al fine di scoraggiare l’elettorato avversario», riporta “Voci dall’Estero”. 

lunes, 10 de octubre de 2016

President Trump? (Loren Goldner)

Loren Goldner, Insurgent Notes, 09/10/2016
It just might happen. What seemed, a year ago, like a laughingstock candidacy is now a plausible winner in the wildest political year (and there is still the forthcoming “October surprise”) since 1968. No matter what happens, the old US party system is broken. Donald Trump is like no major candidate in living memory. Just as one had to reach back to Eugene Debs to find a candidate as seemingly radical as Bernie Sanders, finding a serious precursor to Trump is even more difficult. The quiet eclipse of Sanders in August guaranteed that many of his ex-supporters will stay home or vote for the Green Party. Respectable official society, including a good swath of the Republican establishment and even the normally “apolitical” military, is either in withdrawal or openly supporting Clinton. Generals, diplomats, foreign policy wonks and the New York Times all agree that a Trump presidency will be a disaster. The Financial Times sheds tears over the possible demise of the “internationalist” (read: US-dominated) world order in place since 1945. Such declarations make no difference; if anything, they only add to Trump’s “anti-establishment” credentials and panache.

Trump Presidente? (di Loren Goldner; tradotto in italiano da Dante Lepore)

Loren Goldner, Insurgent Notes, 09/10/2016 (in inglese)
Traduzione all'italiano di Dante Lepore per PonSinMor

Loren Goldner
Vedasi anche:

Potrebbe proprio succedere. Ciò che sembrava, un anno fa, come una candidatura da spettacolo, è ora un vincitore plausibile nell'anno politico più selvaggio dal 1968 (e c'è ancora la prossima "sorpresa di ottobre").

Qualunque cosa accada, il vecchio sistema dei partiti degli Stati Uniti è rotto. Donald Trump non è assimilabile ad alcun candidato presidenziale a memoria d'uomo. Come bisogna risalire all’indietro, esattamente fino a Eugene Debs per trovare un candidato apparentemente radicale come Bernie Sanders, così, trovare un precursore serio di Trump è ancora più difficile. La tranquilla eclissi di Sanders in agosto ha garantito che milioni di suoi ex-tifosi rimarranno a casa o voteranno per il partito dei verdi. La rispettabile società ufficiale, compresa una buona fetta dell'establishment repubblicano e persino i militari normalmente "apolitici", sono in ritirata o apertamente sostengono la Clinton. Generali, diplomatici, esperti di politica estera e il New York Times: tutti d'accordo sul fatto che una presidenza di Trump sarà un disastro. Il Financial Times versa lacrime sull'eventuale scomparsa dell’ordine mondiale "internazionalista" (leggi: dominato dagli USA) in atto dal 1945. Dichiarazioni di questo genere non fanno differenza; se non altro, esse aggiungono soltanto credenziali "anti-establishment" di Trump e stile brioso.

domingo, 18 de septiembre de 2016

USA: la Clinton verso l'inelegibilità. Elezioni sospese?

Tito Pulsinelli, Selvas, 14/09/2016


La "polmonite" di Ilaria Clinton ha depresso i fans più refrattari, quelli coriacei diventati ciechi e sordi ai numerosi sprazzi di verità diffusi sui media elettronici indipendenti o militanti.

E' davvero difficile credere che una polmonite curata con antibiotici possa privare il paziente dell'uso degli arti inferiori.

lunes, 5 de septiembre de 2016

Rivelazioni shock su Hillary Clinton (Video che spiega effettivamente chi è Hillary Clinton)


Ex agente della CIA: “La Fondazione Clinton è una truffa globale che ha rubato più di 100 miliardi di dollari!”.

Queste le parole di Rudolph Giuliani, Avvocato ed ex sindaco di New York, alla CNN: “Hilary Clinton cerca di dipingere un quadro demoniaco di Donald Trump, perché c’è la possibilità che non sia eletta a causa del suo coinvolgimento in attività criminali significative.

Sappiamo delle sue e-mail. La Fondazione Clinton è una grande frode, è un’organizzazione criminale e il dipartimento di Stato è stato un organismo “pagato per giocare”.