Mostrando entradas con la etiqueta Iran. Mostrar todas las entradas
Mostrando entradas con la etiqueta Iran. Mostrar todas las entradas

domingo, 24 de septiembre de 2017

USA: Delirio e castigo (Il discorso di Donald Trump all'ONU)

Coriolanis, Selvas, 22/09/2017

Coriolanis - La tribuna dell'Assemblea Generale dell'ONU è l'ambito scenario annuale dei governanti, in cerca di rating o effimera gloria mediatica, come sulla passerella di Cannes o l'assegnazione degli Oscar. Trump, sempre più ruspante, ha rincarato le dosi del vertigini apocalittiche e le consuete minacce contro l'intero mercato-mondo. Ha rieditato il genere western e le truculenze del "vado, l'ammazzo e torno", solo che il mondo è cambiato, e di molto. Nemmeno "salvate il soldato Ryan" è credibile dopo i 14 anni trascorsi infruttuosamente tra l'Afganistan e l'Iraq, più di quanto ci misero per avvassallare l'Europa occidentale.

sábado, 4 de marzo de 2017

Il Triangolo Strategico che Cambierà il Mondo (Federico Pieraccini)

Federico Pieraccini, L'Antidiplomatico, 03/03/2017

Mentre il mondo continua a decifrare o digerire la nuova presidenza Trump, dipende dai punti di vista, importanti cambiamenti avvengono nel grande triangolo strategico compreso tra Russia, Iran e Cina.

Il grande gioco che si sta evolvendo all'ombra del caos negli Stati Uniti, vede Iran, Russia e Cina coordinarsi su una serie di questioni più che rilevanti per il futuro del continente Eurasiatico. Con una popolazione di più di cinque miliardi di persone, circa due terzi della popolazione terrestre, il futuro dell’umanità passa attraverso questa immensa area. In un cambiamento epocale, da un ordine mondiale unipolare basato su Europa e Stati Uniti, ad uno multipolare con protagoniste Cina, Russia ed Iran, quest’ultime hanno scelto di ritagliarsi un ruolo di primo piano nello sviluppo del continente. Le impegnative sfide future del continente fanno parte dell'eredità lasciata dal frame work internazionale basato sull’ordine mondiale euro-americano creato dopo la fine della seconda guerra mondiale.

sábado, 9 de enero de 2016

Israele vuole cancellare la Costituzione italiana?


Il totale asservimento dei media italiani ai governi guerrafondai di Israele, proprio in questi giorni, ha trovato una nuova conferma: i direttori di alcuni fra i più autorevoli organi di stampa, come Repubblica, Rainews e Corriere della Sera, hanno subito pressioni (presumiamo da ambienti filoisraeliani molto influenti, perché solo questi hanno la forza di fare questo) per licenziare decine di giornalisti colpevoli – citiamo direttamente dal sito di Progetto Dreyfus licenziamenti di massa nelle redazioni  – “di aver riportato, in forme totalmente stravolte, gli attentati commessi dai terroristi palestinesi in Israele”.

Arabia Saudita bombarda ambasciata iraniana in Yemen! Vogliono la guerra!


Dopo l’esecuzione dell’Imam sciita Al-Nimr, punto di riferimento per milioni di musulmani sciiti e noto per le proprie posizioni non violente, e le prevedibili conseguenze nei rapporti con l’Iran (paese a maggioranza sciita) l’Arabia Saudita alza il livello dello scontro e delle tensioni. Dopo il ritiro degli amasciatori, l’Arabia compie un vero e proprio atto di guerra, bombardando l’ambasciata iraniana in Yemen, dove l’esercito saudita da settimane bombarda, nell’indifferenza dell’ONU e del mondo intero.

domingo, 19 de julio de 2015

Irán en el umbral nuclear según Henry Kissinger

El Internacionalismo/Lotta comunista, Abril 2015


Henry Kissinger en World Order, orden mundial, dedica una parte del capítulo sobre Irán a la «proliferación nuclear en Oriente Medio, donde se delinea según su opinión una modificación de la balanza en la región potencialmente «histórica». Aunque esté travestida en términos de capacidades científicas y técnicas, escribe, «la cuestión está en el corazón del orden internacional», frente a la prospectiva «de una carrera atómica en la región más volátil del mundo». 

En los años de la guerra fría, la disuasión podía calcularse porque la confrontación abarcaba «sólo a dos superpotencias nucleares», los Estados Unidos y la URSS. A medida que más actores disponen del arma atómica, «el cálculo de la disuasión se hace más efímero y la propia disuasión menos confiable»; es más difícil comprender a quien están dirigidas amenazas y contra-amenazas y «sobre la base de qué cálculos». Tres presidentes norteamericanos de ambos partidos y todos los miembros permanentes del Consejo de Seguridad de la ONU más Alemania habían declarado «inaceptable» un Irán atómico y habían pedido un bloque «incondicionado» contra el enriquecimiento del uranio necesario para construir las armas.

viernes, 17 de julio de 2015

Colusiones nucleares en el Gran Oriente Medio

Círculos Internacionalistas de Zaragoza/Lotta Comunista, Mayo 2015


Prólogo al artículo “Colusiones nucleares en el Gran Oriente Medio”

El orden mundial está francamente enrevesado y alterado: si la mirada la fijamos en Oriente Medio se observa un polvorín a punto de estallar, un enfrentamiento confesional entre sunitas y chiitas que, a su vez, genera confrontaciones de cierto calibre entre Estados y para guinda, un terrorismo reaccionario practicado por las sucursales del Al Qaeda. Los recursos energéticos han hecho de Oriente Medio el teatro de operaciones y confrontaciones entre EE.UU, Rusia, Europa y, ahora, las grandes potencias asiáticas; un continuo tira y afloja para evitar una potencia hegemónica en la zona, dominando así el abastecimiento energético.

viernes, 10 de marzo de 2006

LA PRÓXIMA GUERRA: IRÁN EN LA MIRA

Attilio Folliero, Caracas 10/03/2006 (*

El posible ataque a Irán analizado por John Pilger y William Clark. Todo párese indicar que Irán esta en la mira de los Estados Unidos. Pronto una nueva guerra? La próxima guerra será contra Irán? Si esta análisis son justas, después de Irak e Irán, en la mira caerá el Venezuela.

La Editorial Bantam Press Ltd de Londres ha anunciado que en el próximo mes de Junio saldrá a la venta el nuevo libro de John Pilger, titulado "Freedom Next Time”. Es un libro importante porque trata de la agenda secreta del ataque a Irán. Tony Blair, que con sus mentiras sobre las armas de destrucción masiva de Irak ha enviado a la muerte un centenar de militares ingleses y ha provocado la masacre del pueblo iraquí, antes de salir de la escena política, parece estar dispuesto a tomar parte en un nuevo crimen, la guerra a Irán.

jueves, 14 de junio de 1984

C'è anche chi vorrebbe una bella guerra! La guerra Iran-Iraq

Attilio Folliero, Qui Foggia, 14/06/1984, Pagina 5

Cliccare sull'immagine per ingrandire
_________________

Para un blog es muy importante que el lector haga el esfuerzo de clicar en los botones sociales "Me gusta", "Tweet”, “G+”, etc. que están por debajo o a lado. Gracias.

Per un blog è molto importante che il lettore faccia lo sforzo di cliccare sui tasti social "Mi piace", "Tweet", “G+”, etc. che trovate qui sotto o a lato. Grazie