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miércoles, 9 de agosto de 2017

Unione Europea: Francia contraria a sanzioni contro Caracas. UE spaccata (Selvas)

Fonte: Selvas, 03/08/2017


Pechino: "La Cina ritiene che il governo venezuelano e il suo popolo hanno le capacità per gestire i loro affari interni"

I 28 Paesi dell'Unione Europea sono spaccati riguardo alla richiesta della Spagna sull'urgenza di applicare sanzioni dannose per il Venezuela. In realtà, l'interessata proposta dell'ex potenza coloniale in terra latinoamericana, non è stata nemmeno discussa ufficialmente, perché era manifesta l'opposizione della maggioranza dei governi.

lunes, 10 de julio de 2017

Amburgo: Fotostoria anti-G20 (Foto)

Fonte: Selvas, 10/07/2017

Il ritorno della protesta sociale in Europa occidentale.

Forte protesta contro il G20, vale a dire contro quelli che comandano sull'80% della produzione mondiale; 75% del commercio internazionale; 65% della popolazione del pianeta; 80% del consumo globale.

Di seguito una fotostoria delle proteste contro il G20 di Amburgo con foto selezionate da Selvas.

domingo, 7 de mayo de 2017

In Francia il ballottaggio per l’elezione del Presidente della Repubblica (Chi sarà eletto? Macron, l'uomo dei Rothschild o Le Pen, la donna dei Rothschild?)

Attilio Folliero, Caracas 07/05/2017

La ruota della fortuna
The Economist dicembre 2016
Oggi si elegge in Francia il Presidente della Repubblica. Lo scorso 23 aprile si è svolto il primo turno e come è noto il più votato è stato Emmanuel Macron che ha preso 8.656.346 di voti, ossia il 24,01%; a contendersi la vittoria nel ballottaggio con Macron ci sarà Marine Le Pen che al primo turno ha preso 7.678.491 di voti ed il 21,30%.

Macron è un banchiere, esponente di un partito di destra. Si parla di lui come dell’uomo dei Rothschild, l’uomo che difende l’Europa dei banchieri, l’Europa dell’Euro al servizio della finanza.

Marine Le Pen proviene dal partito del Frente Nacional, un partito di estrema destra, razzista fondato da suo padre. Le Pen ed il suo partito si dichiarano antieuropeisti, addirittura si pensa che una sua vittoria potrebbe portare la Francia fuori dall’Euro e dall’Europa.

Dunque a contendersi la vittoria saranno due esponenti della destra, anzi dell’estrema destra, visto che la destra storica era rappresentata da François Fillon dei Repubblicani, rimasto fuori dal ballottagio per esserrsi classificato al terzo posto con 7.212.995 voti, ossia il 20,01%.

sábado, 28 de enero de 2017

Parlamento Europeo: I robot saranno "Persone giuridiche"

Fonte: Selvas, 18/01/2017

...verso la carta dei diritti e dei doveri dei robot

Siamo uomini o macchine? I robot sono soggetti giuridici al pari dei cittadini (di carne e ossa)? Non è un quesito di cattivo gusto. Almeno per la "commissione giuridica" del Parlamento Europeo (Qui). Incredibilmente, si è messa all'opera per valutare la questione ed ha adottato a grande maggioranza un progetto di legge per fornire diritti ai robot più sofisticati (sic). Trattano di inoltrarsi verso la nuova frontiera dello status di "persona elettronica". Questi strani deputati (meccanizzati) non hanno alcun problema a cancellare a raffica i diritti dei lavoratori, degli elettori, dei pensionati, quelli riguardanti l'istruzione e la salute. O negare la pluralità dell'informazione, la sovranità dei popoli a non essere bombardati, a disporre di un governo liberamente eletto, a rispettare i responsi dei referendum ecc..

viernes, 20 de enero de 2017

Il MES (Meccanismo europeo di stabilità)

Fonte: Mauro Poggi, 01/12/2013


In un recente storify Claudio Borghi rammenta, con giustificata irritazione, l’esistenza di un’entità europea chiamata  MES.

A dire il vero non sono sicuro che il verbo “rammentare” sia l’espressione più adeguata: si può rammentare solo qualcosa che già si conosce, e il MES – per la maggior parte di noi – è solo uno dei tanti acronimi di cui l’Europa è prodiga e di cui si ignora il significato. Insieme a LTRO, LFSF, Fiscal-compact, Two-packs, Eurogendfor e altri ancora, è solo uno dei tanti lemmi della neo-lingua europea, bizzarrie tecno-burocratiche, complicate ma in apparenza sostanzialmente innocue, davanti a cui il cittadino medio si ritrae pigramente, convinto che le cose importanti sono altrove. Una convinzione che i media assecondano con zelo, e contro la quale si levano solo le voci del web, che per loro natura non possono mai arrivare al “grande pubblico”.

lunes, 14 de noviembre de 2016

Perché l'UE è condannata

Alasdair Macleod, 16/09/2016 - Traduzione Francesco Simoncelli
Originale in inglese: Mises Institute

Siamo abituati a giudicare i guai dell'Europa in un contesto puramente finanziario. Questo è un errore, perché ciò non spiega le vere ragioni per cui l'UE fallirà e non sopravviverà alla prossima crisi finanziaria. Normalmente sopravviviamo alle crisi finanziarie grazie alle azioni delle banche centrali come prestatori di ultima istanza. Tuttavia le origini dell'euro e della stessa Unione Europea potrebbero innescare nei prossimi mesi una crisi finanziaria, soverchiando le capacità della BCE di salvare il sistema.

miércoles, 19 de octubre de 2016

Ex premier polacco Kaczynski parla di chi e cosa può far crollare la UE

Fonte: Sputnik News, 12/10/2016

L'ex primo ministro polacco e leader del partito di governo "Legge e Giustizia" Jaroslaw Kaczynski ritiene che senza riforme l'Unione Europea rischia di crollare. In Europa i "populisti stanno guadagnando slancio, - ha detto in un'intervista al settimanale tedesco Die Welt, - ed il continente sta cambiando rapidamente ma non per il meglio."


"In Germania guadagna consensi AfD, in Francia Marine Le Pen…Guardate cosa stanno facendo la Lega Nord ed i movimenti populisti in Scandinavia," — ha suggerito Kaczynski, notando che i partiti euroscettici stanno guadagnando popolarità in molti Paesi membri della UE, in particolare in Olanda, Grecia e Spagna.
"L'Unione europea nella sua forma attuale potrebbe scoppiare per come agisce. Serve riformare l'Unione Europea, o cadrà a pezzi," — ha dichiarato il politico.

domingo, 28 de agosto de 2016

Ttip, Berlino: “Lʼaccordo tra Usa e UE è fallito”

Fonte: Imola Oggi, 28/08/2016

Il negoziato sull’accordo di libero scambio Ttip tra gli Stati Uniti e l’Unione europea è “di fatto” fallito. Lo ha detto il vice cancelliere e ministro dell’Economia tedesco, Sigmar Gabriel.

“Ritengo che i negoziati con gli Stati Uniti siano ‘de facto’ falliti, anche se nessuno lo vuole ammettere veramente”, ha spiegato Gabriel, sottolineando che in 14 round di colloqui le parti non hanno trovato un’intesa su un solo capitolo dei 27 sul tavolo.

viernes, 15 de julio de 2016

UE: troppi nemici, nessun onore

Tito Pulsinelli, Selvas, 12/07/2016

Che senso ha un "polo europeo" se è passivo e subalterno? 

L'elite britannica è avanti di un decennio rispetto ai yesman che mantengono sotto occupazione le istituzioni sovranazionali europee, concepite dall'origine come risorse appartenenti a Goldman Sachs, Wall Street e Pentagono. A Londra guardano avanti, oltre l'UE, oltre il Regno Unito ed agiscono di già come forza che ha varcato la soglia dell'unipolarismo. Ripartono puntando sulla fortezza finanziaria della City, con le mani libere, consapevoli del suo potere storico. Ha già sottoscritto con la Cina il patto sul nuovo yuan basato sull'oro e sull'economia reale. Cosa per nulla gradita a Washington, che ha inasprito le relazioni bilaterali. Il siluro contro Blair significa distanziamento dal passato più compromettente.

martes, 26 de abril de 2016

UE: Mediocrità di Obama o miseria morale degli USA?

Tito Pulsinelli, Selvas, 25/04/2016


Non son tare personali ma decadenza di un impero. Dare a Cesare quel che è di Cesare.

L'Europa a trazione tedesca è un rimorchio agganciato agli USA, né più né meno. Il prolungato controllo di tutte le utenze telefoniche -istituzionali e private- effettuato alla signora Merkell ha evidentemente sortito effetto. Il tribalismo finanziario che ha forgiato gli USA come sua principale piattaforma territoriale, dispone degli strumenti idonei per trattare la signora Angela come una yeswoman qualsiasi. L'arrogante  Obama in visita sul limes europeo, fa ormai fatica a caricare la croce per smerciare come personale mediocrità quel che è la propria decadenza dell'impero. Dare a Cesare quel che è di Cesare.

jueves, 24 de marzo de 2016

Belgio: Esplodono bombe nella capitale della NATO

Tito Pulsinelli, Selvas, 24/03/2016

Le bombe esplose a Bruxelles, vale a dire nella capitale della NATO,  stanno a dimostrare che non è in grado di garantire la sicurezza né al Belgio né agli europei. "Più Europa" grida all'unisono il ceto politico atlantista. Sempre in ritardo di una guerra, e incurante di coadiuvare e finanziare bellicismi programmati dal tribalismo finanziario, e coordinati dal braccio militare dell'asse Washington-Tel Aviv. Paradosso di finanziare e intrupparsi in tutte le guerre non-convenzionali e poi dover subire l'assorbimento forzato di masse di profughi. Vittime pianificate a cui anglosassoni e derivati, petromonarchie e Israele sbarrano la porta della loro casa.

domingo, 10 de enero de 2016

L’imperialismo nel grande gioco nord africano (Dante Lepore)

Dante Lepore, Ponsinmor - Fonte: Parte 1 - Parte 2 - Parte 3


L’imperialismo nel grande gioco nord africano (I parte)

Cliccare per ingrandire
Nel saggio appena pubblicato nelle nostre edizioni (Decadenza del capitalismo e regressione sociale, PonSinMor, 2011) osservavo, in più occasioni, che è possibile comprendere i processi reali fino a quando la confusione, «sempre più alimentata ad arte», resta ancora diradabile (p. 147). Subentrano infatti, nelle inevitabili convulsioni delle crisi, le vere e proprie menzogne di guerra da cui è più difficile restare immuni, specie in un contesto in cui quello dell’informazione diventa uno strumento primario fino ad evolvere in arma di guerra (ciberguerra, guerra informatica, guerra mediatica, ecc.), come dimostrano le vicende dell’11 settembre 2001.

viernes, 13 de noviembre de 2015

Europa: Inconsistenza e subalternità della "sinistra neoliberista"

Tito Pulsinelli, 20/10/2015

Fonte: Selvas

Quel che ancora viene definita "sinistra" è tale solo perchè è una delle due ali del volatile predatore neoliberista. In realtà è un'unghia incarnata nel sistema reale di potere, nella fase finale in cui l'elite globalista tenta di annettersi quel che rimane della biodiversità naturale e umana.

L'ala mancina, in staffetta con la "concorrenza" dell'altro lato del marciapiede, dapprima subì e poi fece propria l'ultima ideologia totalitaria in circolazione, mantenuta in ibernazione. In nome del liberismo ha sacrificato lo Stato-sociale, ha cancellato i diritti collettivi per sostituirli con quelli individuali, ha privilegiato la banca sul lavoro e le ragioni dei grossisti del denaro contro i diritti sociali delle maggioranze e delle genti.

sábado, 7 de noviembre de 2015

Ecco la condanna a morte che ci attende. Pubblicato il testo del TPP.

Claudio Messora, Byoblu, 06/11/2015

“Peggiore di qualunque cosa avessimo mai immaginato“. “Un atto di guerra al clima“. “Un omaggio all’agricoltura intensiva“. “Una condanna a morte per la libertà della rete“. “Il peggior incubo“. “Un disastro”. 

Questo è il tenore dei commenti di chi ha letto e studiato il testo del TPP, il fratello gemello del TTIP, l’accordo di libero scambio commerciale tra Usa e Ue, negoziato in segreto, di cui vi ho parlato mercoledì sera a La Gabbia.

domingo, 27 de septiembre de 2015

Elezioni in Grecia: Meno voti ma esecutivo più compatto, Syriza si conferma partito della borghesia greca

Combat-Coc, 22/09/2015

Le nuove elezioni politiche greche premiano il disegno politico di Tsipras di eliminare l’opposizione interna e varare lo stesso esecutivo, forte di 7 seggi in meno, ma più compatto negli obiettivi, mentre l’opposizione è abbastanza divisa (estrema sinistra 15 seggi del KKE, estrema destra 19 seggi di Alba Dorata, socialdemocratici 17 seggi di Pasok, centro 93 seggi di cui 75 a Nuova Democrazia, 9 a To Potami) all’Unione di centro). Vincitore assoluto il non voto con il 44,8% (di cui 42,6% di astensioni e il resto bianche e nulle), comunque superiore al dato del gennaio 2015, ma ancora più accentuatamente ultrarappresentato fra i giovani.

Syriza incamera i 50 seggi di premio di maggioranza, conferma l’alleanza con An.El. e nel discorso della vittoria oltre a lisciare il “popolo” che lo ha confermato al potere lancia un programma di lotta alla corruzione e ai privilegi.

lunes, 6 de julio de 2015

Debito di stato e classi sociali: il caso greco

Dante Lepore, PonSinMor, 04/07/2015

Forse il miglior modo di trovare come il debito affetta la nazione sarebbe quello di considerare il popolo in generale, come diviso in due classi, una di gente industriosa, e l’altra di oziosi ... (1)
Chi detiene il debito pubblico di Atene (2)

Con eventi come questa miserabile trattativa con la Troika su come, quanto e a quali condizioni debba esserci restituzione del debito da parte del “popolo greco” ai creditori europei (entro il 30 giugno, 1,6 miliardi di euro al FMI, il cui direttore, la signora C. Lagarde, è sopran-nominata la “commare secca”, ossia “la morte”, perché ossessionata dal rischio longevità, ovvero dal fatto che, se la vita continua ad allungarsi, sarà un problema pagare le pensioni; 6,7 miliardi alla BCE entro il 20 luglio, in realtà sulla ristrutturazione di complessivi 280 miliardi di debito), ci si può convincere, con un po’ di attenzione, di quanto sia forte l’occultamento dell’essenziale e l’ostentazione di ciò che è ingannevole e secondario, pur di favorire col terrore una sequela di manovre di spremitura continua dei redditi da lavoro. Né si riflette abbastanza sul fatto che quando le banche concedono prestiti non è per aiutare i bisognosi, in realtà si garantiscono delle entrate e dei tassi aggiuntivi sul capitale nel tempo, come quando il pivello va a chiedere il mutuo per la casa e deve sottoscrivere decine di fogli di garanzia, i diritti di carta che la vezzosa funzionaria gli sottopone dandogli l’immagine visiva del capitale fittizio.

jueves, 26 de febrero de 2015

Europa: Da lunedí rischia di rimanere senza gas

Selvas, 26/02/2015

...se Kiev non paga la bolletta - Risposta dura ai nazi di Kiev che avevano chiuso le forniture all'Ucraina dell'est 

Vedasi anche: Il gas russo

I nodi vengono al pettine, e da lunedí l'Europa pagherá con l'interruzione delle forniture di gas la politica ad alto rischio di partecipare all'organizzazione di un golpe in Ucraina, e di dar man forte alla Giunta nazi di Kiev. Per l'Ucraina é finito il tempo di non pagare le bollette del gas e elettricitá russa e scatenare una guerra civile contro la popolazione russofona. Per gli USA, la "entitá UE" e la NATO si complica il gioco suicida di istallarsi in Ucraina e trasformarla in piattaforma per l'attacco militare alla Russia.

viernes, 14 de febrero de 2014

Unione Europea: verso la confisca dei risparmi di 500 milioni di cittadini europei

Attilio Folliero, Caracas 14/02/2014

UE: la mano sui risparmi dei cittadini europei
Secondo Reuters, la Commissione Europea potrebbe utilizzare i risparmi dei 500 milioni di cittadini europei per realizzare investimenti a lungo termine.

La Commisione Europea nel secondo semestre di quest'anno richiederà agli organi competenti l'emanazione di un disegno di legge per "mobilitare" i risparmi dei cittadini europei, al fine di effettuare investimenti a lungo termine. Una manovra per tentare di uscire dalla crisi.

jueves, 16 de febrero de 2012

El fin de la agricultura en Europa

Attilio Folliero y Cecilia Laya, Caracas 16/02/2012
Primera publicación en Cecilia laya 
En algunas ocasiones, hemos analizado el sector agrícola y nos satisface la cita de nuestro artículo "La crisis alimentaría en el Sistema Capitalista", ahora nuevamente escribimos sobre el sector agrícola, en esta oportunidad por los acontecimientos que se están suscitando en Europa, donde el parlamento europeo está votando para llegar a un acuerdo con el estado monárquico Marruecos (cercano a la comunidad Europea), para determinar el fin de la producción agrícola en Europa.

El capital no tiene fronteras y siempre va hacia territorios que garantizan mayores y estables ganancias. Es este caso se trata del gran capital destinado a la producción agrícola europea. En los países de la actual Comunidad Europea, gracias a la secular lucha que ha costado muertos, heridos y cárcel, los campesinos han llegado a tener un discreto nivel de vida, con un sueldo más o menos aceptable, derechos laborables, sindicales y providenciales.

sábado, 29 de mayo de 2010

USA & Unione Europea: il più pulito ha la rogna (Tito Pulsinelli conversa con Attilio Folliero)

Tito Pulsinelli, Selvas, 29/05/2010

Debito USA aumenta di mille miliardi ogni sei mesi. Triplicata la quantità di dollari circolanti. 80mila soldati svolgeranno funzioni di polizia. EuroNATO guarda sempre e solo ad ovest. A Berlino no. Conversazione con Attilio Folliero

Ieri, i governi –sull’esempio luminoso degli Stati Uniti- destinarono i fondi pubblici e i beni dell’erario per finanziare la grande banca privata, e fecero la respirazione bocca a bocca alle élites finanziarie. Premiate per le predazioni contro le nazioni e le genti del mondo. Ai più voraci più finanziamenti, più grande era la bancarotta maggiore il sussidio statale elargito. Accantonarono così il loro dogma preferito: divieto di intromissione degli Stati nell’economia.

Oggi, la dirigenza politica si autoriduce del 5% le obese prebende che si autoassegnarono per l'incapacità e impotenza di fronte alla bancarotta, cioè legittimazione del salasso dei salari e delle pensioni. Sempre meschini, credono di cavarsela a buon mercato. In Romania hanno tagliato del 15% i salari, aumentato l’IVA e minimizzato la spesa sociale governativa.