a) Tentativo di rivoluzione colorata in
Venezuela
Quando
c’è una guerra esistono due teatri: un teatro di guerra vero e proprio ed un
teatro virtuale; ossia esiste una guerra vera e propria combattutta con le armi
ed una guerra virtuale combattutata a colpi di informazioni false. La guerra
virtuale, che in molti casi precede la guerra vera e propia è “combattutta” per
preparare l’opinione pubblica e convincerla ad accettare la guerra (quella
vera).
E’
questo uno schema ormai consolidato e sperimetato in tutte le guerre moderne e
soprattutto nelle rivoluzioni colorate, sviluppate principalmente in alcuni
stati post-sovietici. Nelle guerre virtuali grazie all’aiuto dei media si
fabbricano “regimi repressivi” da abbattere, ossia il nemico, il governo di
turno da abbattere viene mostrato dai media internazionali come profondamente
disumano e repressivo nei confronti di una parte della popolazione che protesta
pacíficamente; il fine è giustiuficare un intervento esterno, una guerra contro
questo regime.
