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sábado, 8 de julio de 2017

Dare un piatto di cibo a un povero, scatena l'odio dell'elite (Lula da Silva, ex Presidente del Brasile)

Fonte: Selvas, 06/07/2017 - Traduzione all'italiano di Selvas

Da un messaggio in spagnolo di Pedrokonducta (Pedro Carvajalino), uno dei conduttori del programma "Zurda Conducta" di VTV. 

Twitter di Pedrokonducta

Lula da Silva, ex presidente del Brasile: "Mai avrei immaginato che portare un piatto di cibo sulla tavola d'un povero, scatenerebbe tanto odio in una elite che ogni giorno butta nella spazzatura tonnellate di cibo ".


lunes, 3 de abril de 2017

Ecuador: Lenin Moreno è Presidente. Sconfitto il Banchiere (Selvas)

Fonte: Selvas, 03/04/2017

La "Revoluciòn Ciudadana" iniziata dieci anni fa con la presidenza di Rafael Correa continuerà il suo corso. Il movimento bolivariano internazionale ha conservato uno dei suoi bastioni più solidi, respingendo le manovre sinuose dell'arroganza neoliberista che -sia dall'interno che dall'esterno del Paese sudamericano- fa ricorso alle consuete manovre illecite ed eterodosse. L'Ecuador si conferma come base strategica del Triangolo Bolivariano, al lato del Venezuela e Bolivia, conservando pertanto la capacità di praticare iniziative regionali anti-egemoniche. Non c'è posto per banchieri alla presidenza dell'Ecuador, così si sono espressi gli ecuadoriani.

jueves, 19 de mayo de 2016

Italia: Mutismo del PD sul golpe contro Dilma Rousseff

Fonte Selvas, 19/05/2016


Tifo per gli USA e le sue "vie di fatto" contro il Venezuela 

Mutismo sulla drammatica rottura della democrazia in Brasile da parte del PD, che ignora o gira la testa dall'altra parte, di fronte al "golpismo del secolo XXI" che ha rimosso -grazie ad una congiura dei Palazzi- la legittima Presidente costituzionale Dilma Rousseff. Il PD non ha nulla da eccepire di fronte al magno attentato che fa a pezzi la sovranità popolare e il suffragio universale. 

Non è solo, un nutrito coro di voci castrate l'accompagnano in questa esibizione di cinica omertà con i poteri forti mondiali.

domingo, 17 de abril de 2016

Si vota la destituzione della Presidente del Brasile Dilma Rousseff. Aggiornamento in tempo reale. Risultati definitivi: la Camera approva la destituzione del Presidente

Attilio Folliero, Caracas 17/04/2015 - Aggiornamento in tempo reale

La Camera dei deputati del Brasile ha votato a favore della destituzione della Presidente del Brasile, Dilma Rousseff

I votanti in totale sono stati 511 su 513 deputati; 2 erano assenti. La mozione favorevole all'impeachment (Si) ha ottenuto 367 voti; il No 137, gli astenuti sono stati 7.


Ora il voto passa al Senato, dove dovranno pronunciarsi 81 senatori.

Il mandato della presidente Dilma Rosseff è revocato se entrambe le Camere si esprimono a favore dell'Impeachment. 

Le operazioni di voto avvengono a scrutinio palese: ogni parlamentare viene chiamato a votare ed esprime pubblicamente il suo voto a favore (Si) o contro (No) l'impeachment.

Riepilogando, la Camera ha votando in questo modo:
  • Si 367 - 71,82%
  • No 137 - 26,81%
  • Astenuti 7 - 1.37%
  • Totale votanti 511
  • Assenti 2
  • Totale Deputati 513
La mozione a favore dell'impeachment vince duqnue con il 71,82% dei voti validi. La Camera approva la destituzione della Presidente Dilma Rousseff. Ora il voto passa al Senato.

jueves, 24 de marzo de 2016

Brasile: prove generali di destabilizzazione?

Stefano Zecchinelli, Osservatorio Anticapitalista, 23/03/2016

La situazione brasiliana – a seguito delle ultime mobilitazioni – diventa sempre più tesa e difficile da analizzare. I media internazionali puntano il dito contro il PT – Partito dei lavoratori – occultando il sostegno che la presidentessa Dilma Roussef ed il fondatore del partito, Luiz Ignacio Lula, sono riusciti comunque a mantenere: il risvolto ‘’giustizialista’’ non interessa molto ai lavoratori brasiliani ( o almeno ad una parte rilevante di essi ) i quali, a quanto pare, resterebbero fedeli al PT, in virtù della sua pur modesta politica riformista attuata in questi anni. Una frattura certamente esiste ma non nei termini descritti dai media europei.

domingo, 6 de marzo de 2016

Brasile: provocatorio sequestro e interrogatorio di Lula

Tito Pulsinelli, Selvas, 05/03/2016

Attacco frontale del  "neo-pinochetismo" contro il post-neoliberismo reale sudamericano.

Obama conferma che il Venezuela è sempre una "minaccia grave ed eccezionale"

L'attacco frontale ha scalato a un livello di aggressività massima contro quei Paesi sudamericani che hanno sfidato l'asse storico dominante. E' una manovra a largo raggio continentale per atomizzare quelli che sfidano il tribalismo finanziario e la loro  restaurazione neocoloniale. 

All'ex presidente brasiliano Lula da Silva è stato perquisito il domicilio, con modi aggressivi e provocatori contro i familiari e le persone lì presenti. Lula è stato prelevato e condotto in tribunale in stato di fermo, per rispondere ai quesiti di un giudice motivato da chiare finalità politiche, più che giudiziarie (Vedasi video sottostante)

lunes, 10 de mayo de 2010

Sudamerica: Venezuela seconda economia della regione

Attilio Folliero e Cecilia Laya, Caracas 10/05/2010 - Aggiornato 13/05/2010 e 21/05/2010


E’ ufficiale: nel 2009 il PIL del Venezuela ha superato quello dell’Argentina. Secondo i dati, recentemente pubblicati dal Fondo Monetario Internazionale (1), nel 2009 il PIL del Venezuela è stato di 337,30 miliardi di dollari, contro i 310,07 miliardi del PIL dell’Argentina. 

E’ la prima volta che il Venezuela supera l’Argentina ed è la prima volta che si ritrova ad essere la seconda economia dell’America del sud. Di seguito proponiamo il grafico dell'andamento del PIL dell'Argentina e del Venezuela negli ultimi 30 anni (1980-2009).