Attilio Folliero, Caracas 03/06/2016
Ieri per tutta la giornata ci sono stati disturbi nel centro di Caracas ed in altri quartieri della capitale del Venezuela.
Di quanto accaduto nel centro sono stato testimone diretto. Verso le ore 13, tornando dal lavoro in autobus, quasi all'altezza del Ministero degli Interni (per me passaggio obbligato, a 200/300 metri da casa mia), nella centralissima Avenida Urdaneta, una folla correva in senso contraria alla marcia dell'autobus e dietro la polizia sparando gas lacrimogeni. L’autobus su cui mi trovavo impossibilitato ad andare avanti è rimasto bloccato in mezzo alla strada; tutti gli occupanti sono usciti; io attraverso vie laterali, correndo e respirando con difficoltà in mezzo ai gas lacrimogeni, che avevano invaso la zona, sono riuscito ad arrivare al portone di casa mia. Vivo al settimo piano, ma l’odore acre dei gas lacrimogeni arrivava ugualmente; abbiamo alleviato il prurito degli effetti dei gas utilizzando aceto. Varie barricate improvvisate bloccavano le strade adiacenti. Tutti i negozi della zona avevano abbassato le saracinesche.
Di quanto accaduto nel centro sono stato testimone diretto. Verso le ore 13, tornando dal lavoro in autobus, quasi all'altezza del Ministero degli Interni (per me passaggio obbligato, a 200/300 metri da casa mia), nella centralissima Avenida Urdaneta, una folla correva in senso contraria alla marcia dell'autobus e dietro la polizia sparando gas lacrimogeni. L’autobus su cui mi trovavo impossibilitato ad andare avanti è rimasto bloccato in mezzo alla strada; tutti gli occupanti sono usciti; io attraverso vie laterali, correndo e respirando con difficoltà in mezzo ai gas lacrimogeni, che avevano invaso la zona, sono riuscito ad arrivare al portone di casa mia. Vivo al settimo piano, ma l’odore acre dei gas lacrimogeni arrivava ugualmente; abbiamo alleviato il prurito degli effetti dei gas utilizzando aceto. Varie barricate improvvisate bloccavano le strade adiacenti. Tutti i negozi della zona avevano abbassato le saracinesche.
