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miércoles, 24 de mayo de 2017

Un'ennesima prova che siamo colonia degli USA (Foto, video di Hamid Masoumi Nejad e intervento di Marinella Correggia)



La mattina del 24 maggio Donald Trump è a Roma ed il lungo corteo di auto blindate passava per Via Nazionale.

Tre attivisti del gruppo No War, tra i quali Marinella Correggia (nostra amica, della quale pubblichiamo spesso i suoi articoli e opinionista in Russia Today in Spagnolo) al passaggio del corteo esponevano un cartello contro la guerra (Nella foto il "corpo del reato" è mostrato dalla polizia).

I tre attivisti immediatamente bloccati dalla polizia sono stati portati in caserma. Per Marinella Correggia, residente fuori Roma oltre alla denuncia per lesione e resistenza a pubblico ufficiale è scattato il foglio di via e per un anno non potrà rimettere piede a Roma, pena l'arresto immediato.

domingo, 16 de abril de 2017

Comunicato della Rete No War, della Lista No NATO e ISM-Italia sui pericoli di guerra incombenti

Comunicato Rete No War, Lista No NATO e ISM-Italia, 09/04/2017


Le dichiarazioni della rappresentante degli Stati Uniti al Consiglio di Sicurezza dell'ONU, secondo cui gli USA potrebbero scatenare un intervento militare diretto in Siria anche senza l'autorizzazione dell'ONU, le analoghe dichiarazioni bellicose della UE e della NATO, le minacce al Presidente siriano Assad di Israele e Turchia, prefigurano un drammatico scenario di guerra ed allontanano ogni soluzione alla crisi siriana e Medio Orientale.

Già nel 2013, in occasione di un presunto attacco chimico dell'Esercito Siriano alla periferia di Damasco, rivelatosi poi una  provocazione  organizzata dai gruppi terroristi in difficoltà per causare un intervento armato degli USA a loro favore, si sfiorò una guerra aperta con il coinvolgimento di varie potenze. Il precipitare della crisi fu evitato da un oculato intervento della diplomazia russa. Pur incolpevole, la Siria accettò di eliminare per intero tutto il suo arsenale di sostanze e armi chimiche.

domingo, 26 de marzo de 2017

Presidio della Rete No War a Piazza San Pietro a due anni dall'inizio dei bombardamenti nello Yemen

Attilio Folliero e Marinella Correggia, 26/03/2017 - Aggiornato 28/03/2017


Il 26 marzo del 2015 iniziavano i bombardamenti dell'Arabia saudita sullo Yemen. Oggi, per ricordare i due anni di bombe sullo Yemen, in numerose città del mondo si sono svolti presidi e manifestazioni. Nella città di Sanaa ha partecipato una folla oceanica. C'è da dire che malgrado le notizie tremende che arrivano ogni giorno dallo Yemen le coscienze non si smuovono.

Tra l'altro l'Arabia Saudita ha fieramente dichiarato di aver sganciato sullo Yemen ben 90.000 bombe, che hanno provocato oltre 10.000 morti e un enorme numero di feriti. 

E mentre i governi occidentali continuano a rifornire di armi i Saud, il popolo dello Yemen muore di fame e di stenti anche a causa del blocco navale attuato dai sauditi e suoi alleati, blocco che ovviamente ostacola l'arrivo nel paese di aiuti alimentari; un milione di yemeniti stanno soffrendo di fame e ben 60.000 bambini sotto i cinque anni sono morti di fame, di stenti o per malattie facilmente curabili senza questo blocco, senza questa guerra.

jueves, 13 de octubre de 2016

Stop armi ai Saud: cittadini yemeniti ed italiani della Rete "No War" e della Lista "No NATO" protestano a Roma contro l'invio di armi all'Arabia Saudita

Marinella Correggia, Roma 12/10/2016


Cittadini yemeniti e italiani della Rete "No War" e della Lista "No Nato" hanno manifestato oggi mercoledì 12 ottobre a Roma davanti al Ministero della Difesa per la fine dell'export di armi italiane all'Arabia Saudita, regno che con i suoi alleati bombarda lo Yemen da 19 mesi con uno spaventoso bilancio di morti e feriti, oltre ad imporre al poverissimo paese arabo un blocco navale che ha moltiplicato il numero di bambini denutriti. 

Il governo italiano continua a mantenere i rapporti militari e la vendita di armi a Riad e complici, in spregio alla legge 185/90 che vieta il commercio di armi con paesi in conflitto o che violano i diritti umani.

lunes, 30 de noviembre de 2015

30 novembre, Roma. Rete No War in presidio davanti alla RAI per la fine dell'export di armi italiane ai Saud e agli altri padrini di gruppi Jihadisti

Comunicato stampa Rete No War, 30/11/2015

Vedasi altri articoli riguardanti: Rete No War, Yemen e Arabia Saudita

Un gruppo di attivisti di Rete No War Roma ha tenuto oggi un presidio a viale Mazzini, Roma, per chiedere che la Rai, servizio pubblico, informi gli italiani a) sullo scandalo delle ingenti forniture di armi da parte dell'Italia all'Arabia saudita e b) sulla catastrofe che i bombardamenti della coalizione a guida saudita stanno provocando da mesi in Yemen.

Il regno dei Saud è, insieme alle altre petromonarchie, uno dei paesi padrini accertati di gruppi jihadisti in Siria, Iraq, Libia e Yemen e ormai in molti paesi...
Il regno dei Saud bombarda lo Yemen dallo scorso marzo, con migliaia i civili uccisi, impone un blocco navale che ostacola gli aiuti, distrugge infrastrutture civili in un paese poverissimo e annienta patrimoni dell'umanità. Il mondo dovrebbe indignarsi!

Il regno dei Saud, serial killer, decapita, lapida, mozza le mani. La legge 185/90 vieta l'esport di armi ai paesi in guerra e che violano i diritti umani.

domingo, 5 de abril de 2015

Acción mundial contra el Gobierno de Arabia Saudita

Attilio Folliero, Caracas 04/04/2015
Foto cortesia Stefano Montesi

La "RED No WAR " el 4 de abril ha manifestado delante la Embajada de Arabia Saudita en Roma para protestar contra el gobierno de este reino obsceno y feudal que en Yemen está matando niños, mujeres, ancianos y hombres inocentes. En Yemen, el Gobierno de Arabia Saudita está bombardeando los campos de prófugos. El gobierno de Arabia saudita está matando indirectamente tanta gente inocente también en Siria, Iraq y en muchos países de África con los grupos terroristas que apoya financieramente y militarmente.

Marinella Correggia de la RED NO WAR explica que en la manifestación de Roma había pancartas en diferentes idiomas porqué quieren impulsar una campana mundial contra las petromonarquias aliadas de Estados Unidos y de los países de la OTAN, Italia incluida. Esos dos "Ejes de la guerra" hacen guerras y fomentan terroristas matando a pueblos y civilizaciones en Oriente medio y África.

sábado, 4 de abril de 2015

Rete No War manifesta a Roma contro l'Arabia Saudita

Attilio Folliero, Caracas 04/04/2015
Foto cortesia Stefano Montesi

La "Rete No War" oggi ha realizzato a Roma una manifestazione di protesta contro l'Arabia Saudita. Il governo feudale dell'Arabia Saudita sta bombardando i campi profughi nello Yemen. Centinaia di bambini, donne, anziani, e uomini innocenti stanno morendo sotto i bombardamenti di una delle più feroci monarchie arabe.

Ricordiamo che l'Arabia Saudita, unico paese al mondo che prende il nome dalla famiglia regnante (i Saud) è una monarchia che commette ogni sorta di discriminazione e repressione ai danni del proletariato, delle donne e di chi si professa ateo. Alle donne, per esempio, è proibito guidare un'auto; chi pubblicamente si professa ateo viene condannato al carcere e pene corporali (frustate).