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sábado, 3 de septiembre de 2016

Venezuela: Opposizione golpista non conquista Caracas

Tito Pulsinelli, Selvas, 02/09/2016

Dall'ultimatum alla ritirata nel proprio feudo 

La sfida di occupare Caracas e dare la spallata finale contro il governo legittimo è fallita. L'1 di settembre non si è trasformato nell'agognata svolta epocale ventilata dall'opposizione ai suoi seguitori. L'abituale discorso ambiguo e la tattica del doppio binario -formalmente legale alla superfice ma sempre contagiato da un minaccioso oltranzismo- stavolta ha mostrato tutti i suoi limiti. Non è riuscito a convocare la massa critica necessaria per catapultarla contro la sede presidenziale. Mentre i bolivariani si compattavano e sfoggiavano le loro forze, tuttavia ingenti, nella storica ed epica Avenida Bolivar della capitale, i loro avversari ripiegarono nel  feudo tradizionale della "zona bene" dell'est di Caracas.

Primo settembre a Caracas: evitato un massacro

Attilio Folliero, Caracas 02/09/2016

Il Ministro degli Interni del Venezuela, Nestor Reverol, in una conferenza stampa realizzata il 2 settembre ha segnalato che durante la giornata del primo settembre sono stati smantellati alcuni campi paramilitari nella zona di Tacagua, a pochi chilometri dal Palazzo Presidenziale; sono stati rinvenuti: materiale esplosivo, abiti militari ed armi da guerra, tra cui un fucile 553 con silenziatore e mira telescopica di alta precisione, di quelli usati dai franco-tiratori; un'arma che si pensava probabilmente di utilizzare per assassinare gente in maniera selettiva durante la concentrazione del primo settembre. Il Ministro ha anche ricordato che sono stati arrestati due importanti dirigenti d'opposizione, Yon Alexander Goicochea e Carlos Melo, entrambi trovati in possesso di materiale esplosivo.



La conferenza stampa del Ministro Reverol trasmessa da Globovision (in spagnolo)

Il primo settembre, il Presidente Maduro aveva segnalato l'arresto di 92 paramilitari colombiani a non più di 500 metri dal Palazzo Presidenziale (1).

Insomma il primo settembre era tutto pronto per generare il caos a Caracas e solo l'azione preventiva delle forze dell'ordine ha evitato un massacro.

jueves, 1 de septiembre de 2016

1 settembre: la situazione in Venezuela ed il possibile golpe

Attilio Folliero, Caracas 31/08/2016

Oggi si è consumato il colpo di stato parlamentare in Brasile: il senato con 61 voti a favore e 20 contro ha approvato la destituzione di Dilma Rousseff. Michel Temer ha prontamente giurato come nuovo presidente del Brasile e rimarrà in carica fino alla fine della legislatura, nel 2018.

Forti timori di un colpo di stato ci sono adesso in Venezuela. Domani mattina ci sarà una grande concentrazione a Caracas contro questo possibile golpe; ma già da questo momento (sono le 23.30 circa) la gente è in strada; a Caracas si sta concentrando nella piazza Venezuela.

La situazione in Venezuela è sicuramente differente da quella di qualsiasi altro paese della regione, per il fatto che le forze armate (nei suo quattro rami: Esercito, Marina, Aeronautica e Guardia nazionale) sono direttamente coinvolte nella gestione del paese ed appoggiano massivamente il processo iniziato da Hugo Chávez, un militare. I militari controllano tra l'altro le principali imprese strategiche del paese. Ovviamente è impensabile un golpe senza l'appoggio della forza armata.