Mostrando entradas con la etiqueta Ettore Majorana. Mostrar todas las entradas
Mostrando entradas con la etiqueta Ettore Majorana. Mostrar todas las entradas

sábado, 29 de octubre de 2016

Ricordo di Ettore Majorana (di Edoardo Amaldi)

Edoardo Amaldi. Estratto dal "Giornale di Fisica", Vol. 9, Pag. 300, Bologna 1968, S.I.F. Società Italiana di Fisica. Fonte: Fisicamente di Roberto Renzetti - Via Rosebud


La giovinezza

Ettore Majorana nacque a Catania il 5 agosto 1906 da una nota famiglia di professionisti di quella città. Il padre ingegner Fabio Massimo (nato a Catania nel 1875, morto a Roma nel 1934), era fratello minore di Quirino Majorana (1871-1957), noto professore di fisica sperimentale dell’Università di Bologna. L’ingegner Fabio Massimo era stato per molti anni direttore dell’azienda telefonica di Catania; trasferitosi a Roma, era stato nominato nel 1928 capodivisione e, qualche anno dopo, ispettore generale del ministero delle Comunicazioni. Dal suo matrimonio con la signora Dorina Corso (nata a Catania nel 1876, morta a Roma nel 1965), anch’essa di famiglia catanese, erano nati cinque figli: Rosina, sposata più tardi con Werner Schultze; Salvatore, dottore in legge e studioso di filosofia; Luciano, ingegnere civile specializzato in costruzioni aeronautiche, ma che poi si dedicò alla progettazione e costruzione di strumenti per l’astronomia ottica; Ettore; e, quinta e ultima, Maria, musicista ed insegnante di pianoforte.

jueves, 13 de octubre de 2016

La macchina venuta dal futuro (Documentario di Victor Tognola suggerito da Mario Rossi Network)


Ettore Majorana
Quello che presentiamo in questa pagina è il film “La macchina venuta dal futuro” di Victor Tognola, un documentario realizzato dalla Frama Films International di Lugano in coproduzione con la RSI, la Radiotelevisione Svizzera. Ho collaborato a questo film nella veste di consulente, in quanto autore dell’inchiesta sull’energia nascosta che nel 2010 ho pubblicato sul quotidiano nazionale Il Giornale, a quel tempo diretto da Vittorio Feltri. Il film (che dura 80 minuti) si ispira esplicitamente alla mia inchiesta e, infatti, ho fornito alla produzione la maggior parte dei contenuti e delle testimonianze che vi compaiono.

Il messaggio finale del film è di fatto quello che emerge dalla mia inchiesta: la presenza di una macchina misteriosa (che funziona secondo principi di una nuova fisica, al momento sconosciuta) in grado di annichilire la materia, trasformarla da un elemento all’altro, e, presumibilmente, permettere passaggi inter dimensionali che interferirebbero con il  concetto spazio-tempo. E dietro tutto questo aleggia, come un’ombra, la figura dello scienziato scomparso Ettore Majorana. Di seguito il documentario.