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jueves, 23 de febrero de 2017

Il nodo storico di 80 anni fa fra Bordiga e Gramsci: il problema della necessità e urgenza del partito rivoluzionario (Dante Lepore)

Dante Lepore, Inchiesta Operaia, Anno II, n. 4, novembre-dicembre 2000Pubblicato anche in Facebook, 16/02/2017


La rottura con il riformismo opportunista e con il centrismo come problema dei tempi

Le tragiche conseguenze della prima guerra imperialistica mondiale sul proletariato europeo accelerano, nel movimento operaio, sia pure in modo faticoso, la coscienza della natura opportunista del riformismo. Nel corso della carneficina della guerra e nell'infocato dopoguerra maturano le condizioni per la storica rottura nel socialismo della II Internazionale e per la nascita dell'Internazionale Comunista.

domingo, 4 de diciembre de 2016

La Carta Costituzionale è stata ed è uno strumento di dominio della borghesia, sfruttatrice parassita controrivoluzionaria guerrafondaia

Fonte: Rivoluzione comunista, Supplemento del 01/11/2016

Vedasi anche:
Da 40 anni lavoratori/ci e giovani sono subissati da una caterva di leggi di razzia del lavoro e del salario, di rapina fiscale (Irpef, Iva, accise) sui redditi più bassi, di pacchetti di sicurezza e norme terroristiche in materia penale, di sanzionismi a tutto spiano. Il referendum del 4 dicembre una bega tra combriccole affaristiche che si alternano al carro governativo a servizio di un potere che va demolito da cima a fondo.

Abbasso il referendum! La Costituzione e tutta l’impalcatura giuridica istituzionale sono una catena da spezzare.

domingo, 27 de noviembre de 2016

Il battilocchio nella storia (Amadeo Bordiga)

Amadeo Bordiga - Da "Il programma comunista" n. 7 del 1953
Fonte: Quinterna.org

Nota:  Il “battilocchio” non fa riferimento al bulbo oculare necessario a vedere, ma ha un significato diverso. Il termine deriva dal vocabolo francese battant l’oeil usato per indicare una cuffietta femminile che si poneva sugli occhi. Il termine è stato poi usato metaforicamente a Napoli (ed il marxista Amadeo Bordiga è originario di Napoli) per indicare una persona che sembra essere sempre frastornata e stordita. Così come chi indossa la cuffietta non vede bene appunto per l’indumento che gli copre la vista e gli impedisce di vedere, così chi è definito “battilocchio” appare confuso come se non vedesse. Insomma... "Quando muoiono i battilocchi". Attilio Folliero. 

In una citazione di Engels fatta recentemente a proposito della valutazione marxista della rivoluzione russa riportammo la frase: "il tempo dei popoli eletti è finito". È poco probabile che giungano da molte parti a spezzar lance per la opposta tesi, dopo la scalogna che ha portato al nazismo tedesco; ed anche dopo la sorte toccata agli ebrei che scontano malaccio la incredibile incocciatura razzista plurimillenaria: stritolati prima dalla mania ariana di Hitler, poi dall'affarismo imperiale britannico, oggi dall'inesorabile apparato sovietico - domani, molto probabilmente, dalla cosmopolita, tollerante a chiacchiere, politica statunitense, che si fece buoni denti sulla carne nera.

domingo, 28 de agosto de 2016

I FONDAMENTI DEL COMUNISMO RIVOLUZIONARIO

Amadeo Bordiga, Programma Comunista n. 13, 14 e 15 del 1957
Fonte: Il Programma Comunista, Organo del Partito Comunista Internazionale

Vedasi anche:
Articulo en español
Altri scritti di Amadeo Bordiga

Prefazione del 1970

Il testo che qui riproduciamo è il resoconto integrale, già apparso sul nostro quindicinale Il Programma Comunista, nn. 13-14-15 del 1957, del rapporto omonimo tenuto ad una nostra riunione generale in Francia. Nella lunga opera di ripresentazione della dottrina marxista integrale, che il Partito svolge ormai da decenni contro le ricorrenti ondate revisionistiche, esso occupa un posto tanto più importante, in quanto le deviazioni e gli sviamenti qui denunziati alla luce del marxismo in gruppetti italiani e francesi di falsa sinistra hanno ripreso nuovo vigore e sono anzi divenuti il pane quotidiano sia dei cosiddetti partiti "comunisti" di affiliazione russa o cinese o altra, sia delle innumerevoli conventicole di "contestatori". È un segno della vitalità e insieme della invarianza della dottrina marxista, di contro alle pretese di scoperta degli "innovatori", che la nostra feroce polemica di oggi possa riprendere tali e quali le classiche strigliate di Marx e di Engels a Proudhon nel 1847 e al nascente partito tedesco impeciato di lassallismo nel 1875, oltre che, naturalmente, nel Manifesto.

viernes, 26 de agosto de 2016

Omicidio dei morti (A proposito del terremoto, l'economia della sciagura in Italia analizzata da Amadeo Bordiga 65 anni fa ma di grande attualità)

Amadeo Bordiga, Battaglia Comunista n. 24 del 19-31 dicembre 1951
Amatrice dopo il terremoto del 23 agosto 2016
In Italia abbiamo una vecchia esperienza delle "catastrofi che si abbattono sul paese" ed abbiamo una certa specializzazione nel "montarle". Terremoti, eruzioni vulcaniche, inondazioni, nubifragi, epidemie...

Indiscutibilmente gli effetti sono sensibili soprattutto sui popoli ad alta densità e più poveri, e se cataclismi spesso più terrificanti assai dei nostri si abbattono su tutti gli angoli della terra, non sempre tali sfavorevoli condizioni sociali coincidono con quelle geografiche e geologiche. Ma ogni popolo ed ogni paese ha le sue delizie: tifoni, siccità, maremoti, carestie, onde di caldo e di gelo ignote a noi del "giardino d'Europa"; e aprendo il giornale se ne trova immancabilmente più di una notizia, dalle Filippine alle Ande, dalla calotta glaciale ai deserti africani.

miércoles, 1 de junio de 2016

2 giugno: festa della repubblica borghese. Per l'occasione un articolo di Amadeo Bordiga del 1947: "Abbasso la repubblica borghese, abbasso la sua costituzione"

Amadeo Bordiga, da «Prometeo», n° 6 marzo-aprile 1947

Consigliamo anche: "La repubblica borghese festeggia tra le macerie" di Michele G. Basso

Il dibattito sulla costituzione della repubblica italiana è stato già definito come un compromesso tra ideologie diverse e contrastanti. La sottile malignità di Nitti ha distribuito alla massa dei suoi tanto più giovani colleghi una autorevole patente di asinità, scherzando sulla combine di morale cristiana e dialettica marxista. Non meno ovviamente si risponde che la politica non è che l'arte del compromesso, che il problema dell'oggi non è che politica - politique d'abord - e che le quistioni di principio erano di moda trent'anni fa. Oggi tutti quelli che di politica fanno professione le considerano fuori corso, e si sentono ad ogni passo anche vecchi militanti di sinistra chiedere con aria stanca di raffinati: non vorrete mica fare tra le masse quistioni di teoria?!

sábado, 27 de octubre de 2012

Los fundamentos del comunismo revolucionario marxista en la doctrina y en la historia de la lucha proletaria internacional (de Amadeo Bordiga)

Amadeo Bordiga, Programma Comunista n. 13, 14 y 15 de 1957
Prefacio

El texto que publicamos aquí es la reproducción integral (ya aparecida en nuestro bimensual «Il Programma Comunista», n° 13, 14 y 15 de 1957) del informe homónimo que tuvo lugar en una de nuestras reuniones generales en Francia. En la larga obra de reexposición de la doctrina marxista integral, que el Partido desarrolla desde hace ya decenios contra las mareas renovadas del revisionismo, este trabajo ocupa un puesto tanto más importante cuanto que las desviaciones denunciadas aquí a la luz del marxismo en los grupitos italianos y franceses de falsa izquierda (desviaciones que no son fenómenos nacionales, sino mundiales) han vuelto a tomar un nuevo vigor y hasta se han vuelto el pan cotidiano sea de los titulados partidos «comunistas» de filiación rusa, china u otra, sea de los innumerables conciliábulos de «contestatarios». Es una prueba de la vitalidad y, al mismo tiempo, de la invariancia de la doctrina marxista, contra las pretensiones de descubrimiento de los «innovadores», el que nuestra feroz polémica de hoy pueda repetir los clásicos cepillazos de Marx y Engels tal como fueron asestados a Proudhon en 1847 y al naciente partido alemán embadurnado de lassallismo en 1875, como además, naturalmente, los términos del Manifiesto.

viernes, 20 de julio de 2007

Manifesto ai lavoratori italiani (Comitato Centrale del Partito comunista d'Italia)

Comitato Centrale del Partito comunista d'Italia (Bordiga, Gramsci e Terracini), 30/01/1921

Manifesto ai lavoratori italiani

All'indomani della fondazione del Partito Comunista d'Italia, l'appello dove si spiega il perché della scissione. Gennaio 1921, da Il Comunista del 30 gennaio 1921.

A Livorno si tiene il XVII Congresso del P.S.I. Il 21 gennaio al suo termine le tre diverse mozioni congressuali vanno ai voti: la mozione di Firenze (massimalisti) prende 98.028 voti, la mozione di Reggio Emilia (riformisti) 14.695 e quella di Imola (comunisti) 58.783. Questi ultimi abbandonano la sala e si riconvocano al Teatro San Marco per deliberare la costituzione del Partito Comunista. Quello qui di seguito è il manifesto con cui il nuovo partito ripercorre tutti i passaggi che hanno reso inevitabile la scissione.

viernes, 27 de abril de 2007

El caso Gramsci

Attilio Folliero y Cecilia Laya, Caracas 27/04/2007

Vease tambien: Hugo Chávez habla de Antonio Gramsci (Vídeos)

El 27 de abril 1937 muere Antonio Gramsci, uno de los fundadores del Partido Comunista de Italia (PCd'I) y uno de los pensadores que mas influencia tiene sobre Hugo Chávez y la Revolución Bolivariana. Gramsci, pero representa un caso todavía abierto en la historia del comunismo, del cómo termina preso y del porque se dejò solo.

En la foto a la izquierda la coautora de este articulo, Cecilia Laya, delante un cuadro de Gramsci en una sede del ya exinto Partido Comunista Italiano en Lucera, Italia, Año 2001.

El caso Gramsci

Palmiro Toglietti surge al rol del hombre más importante del Partido Comunista de Italia, luego que Antonio Gramsci terminara en la cárcel, por el régimen fascista. Desde los años veinte Togliatti no es solamente el portavoz a Mosca de los intereses de los comunistas italianos, más bien es el hombre de confianza de Stalin hacia los comunistas italianos. En el interior del PCd'I de los años vente, Palmiro Togliatti asume el rol de domar la resistencia hacia el nuevo curso staliniano de Moscu del fundador del Partido Comunista de Italia, Amedeo Bordiga y de su sucesor como secretario, Antonio Gramsci, ambos muy criticos hacia Stalin.