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lunes, 3 de abril de 2017

Ecuador: Lenin Moreno è Presidente. Sconfitto il Banchiere (Selvas)

Fonte: Selvas, 03/04/2017

La "Revoluciòn Ciudadana" iniziata dieci anni fa con la presidenza di Rafael Correa continuerà il suo corso. Il movimento bolivariano internazionale ha conservato uno dei suoi bastioni più solidi, respingendo le manovre sinuose dell'arroganza neoliberista che -sia dall'interno che dall'esterno del Paese sudamericano- fa ricorso alle consuete manovre illecite ed eterodosse. L'Ecuador si conferma come base strategica del Triangolo Bolivariano, al lato del Venezuela e Bolivia, conservando pertanto la capacità di praticare iniziative regionali anti-egemoniche. Non c'è posto per banchieri alla presidenza dell'Ecuador, così si sono espressi gli ecuadoriani.

domingo, 6 de marzo de 2016

Brasile: provocatorio sequestro e interrogatorio di Lula

Tito Pulsinelli, Selvas, 05/03/2016

Attacco frontale del  "neo-pinochetismo" contro il post-neoliberismo reale sudamericano.

Obama conferma che il Venezuela è sempre una "minaccia grave ed eccezionale"

L'attacco frontale ha scalato a un livello di aggressività massima contro quei Paesi sudamericani che hanno sfidato l'asse storico dominante. E' una manovra a largo raggio continentale per atomizzare quelli che sfidano il tribalismo finanziario e la loro  restaurazione neocoloniale. 

All'ex presidente brasiliano Lula da Silva è stato perquisito il domicilio, con modi aggressivi e provocatori contro i familiari e le persone lì presenti. Lula è stato prelevato e condotto in tribunale in stato di fermo, per rispondere ai quesiti di un giudice motivato da chiare finalità politiche, più che giudiziarie (Vedasi video sottostante)

viernes, 13 de noviembre de 2015

Europa: Inconsistenza e subalternità della "sinistra neoliberista"

Tito Pulsinelli, 20/10/2015

Fonte: Selvas

Quel che ancora viene definita "sinistra" è tale solo perchè è una delle due ali del volatile predatore neoliberista. In realtà è un'unghia incarnata nel sistema reale di potere, nella fase finale in cui l'elite globalista tenta di annettersi quel che rimane della biodiversità naturale e umana.

L'ala mancina, in staffetta con la "concorrenza" dell'altro lato del marciapiede, dapprima subì e poi fece propria l'ultima ideologia totalitaria in circolazione, mantenuta in ibernazione. In nome del liberismo ha sacrificato lo Stato-sociale, ha cancellato i diritti collettivi per sostituirli con quelli individuali, ha privilegiato la banca sul lavoro e le ragioni dei grossisti del denaro contro i diritti sociali delle maggioranze e delle genti.