Fonte: Dante Lepore, 13/01/2017
Dante Lepore ha scritto: "Ecco la lettera che Pacho (soprannome di Eduardo Dellagiovanna) ha scritto ad alcuni amici e a una radio locale di Brescia. La riporto perché è una forte presa di coscienza su una realtà che sempre più contraddistinge il lavoratore che si indebita nella fase più critica del capitalismo, dell'economia del valore di scambio in agonia. Eppure è elementare: il debito uccide! Il movimento per l'uscita dal capitalismo, dall'economia del mercimonio deve partire da qui, dall'abolizione del valore di scambio e del debito. Altrimenti il capitalismo continuerà a vivere della nostra morte".
Stefano Zecchinelli ha aggiunto "Pacho era un combattente del PRT-ERP, spina dorsale della Giunta Rivoluzionaria Latino-Americana (guevarista) e della Resistenza armata contro la dittatura di Videla. Per questo il dolore della sua morte è doppio ed è una ferita aperta per tutti i comunisti del mondo. Come disse il Comandante Santucho ''il capitalismo è la tomba di ogni speranza di redenzione umana''. Tocca a noi vendicare Pacho seguendo fino in fondo la via della Rivoluzione, la strada che Lenin e Guevara ci hanno indicato".
"ALL’AUTORITA’ LEGALE CHE CORRISPONDA:
