Attilio Folliero, Caracas 24/01/2010
Articulo en Español
In Italia, da quando il Signor Silvio Berlusconi decise di scendere in politica, nel 1994, si parla di conflitto di interesse. In realtà il problema è un altro: il latifondismo esistente nel settore dell’informazione. Parlare del conflitto di interesse serve solo a sviare l’opinione pubblica dal vero problema.
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In Italia, da quando il Signor Silvio Berlusconi decise di scendere in politica, nel 1994, si parla di conflitto di interesse. In realtà il problema è un altro: il latifondismo esistente nel settore dell’informazione. Parlare del conflitto di interesse serve solo a sviare l’opinione pubblica dal vero problema.
Latifondo, dal latino latus che significa ampio e fundus podere, è un termine che si riferisce specificatamente al settore agricolo per indicare un terreno di grandi dimensioni. Il latifondismo è un tipico sistema dell’Ancien régime che in Europa venne progressivamente superato fra il XVIII ed il XIX secolo, grazie alla diffusione del capitalismo. Il latifondismo, però resistette nelle zone perifiriche e più arretrate dell’Europa, come in Italia, fino alla metà del XX secolo. Infatti, ancora dopo la seconda guerra mondiale, in Italia tale sistema feudale era così diffuso che, ad esempio la famiglia Torlonia nella Piana del Fucino possedeva estensioni di terreno per 140 kmq; oppure, in Sicilia un quinto di tutti i terreni agricoli erano nelle mani di meno di 300 latifondisti (1).