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jueves, 4 de mayo de 2017

Presto settimana lavorativa a 70 ore! (Scenari economici)

Fonte: Scenari economici, 02/05/2017
Via Daniele Reale, La Schiavitù del Lavoro

Nota di Attilio Folliero, Caracas 04/05/2017. In Brasile, Michel Temer, il presidente arrivato al governo grazie ad un colpo di stato parlamentare, è stato il primo a proporre la giornata lavorativa di 12 ore. Lavorando 6 giorni a settimana, la proposta di Temer prevedeva dunque 72 ore settimanali. A commento di questa proposta, nel mese di novembre, scrivevo in Facebook che presto la proposta di Temer sarebbe sbarcata anche in Europa, ossia sarebbe stata ripresa anche da politici e politicanti europei, ovviamente anche italiani. Non sono passati che sei mesi e la proposta è arrivata - purtroppo - anche in Europa. E sicuramente lavorare 70 ore la settimana, domenica compresa, sarà presto una realtà, anche in Italia.

domingo, 19 de marzo de 2017

Schiavi né vecchi né nuovi: «iSlaves» o «Schiavi 2.0». Nel regno della schiavitù supertecnologica (Dante Lepore)

Dante Lepore, 18/03/2017 - Estratto in anteprima dal Cap. V del libro "Schiavitù del terzo millennio"

Vedi anche "Italia: si è arrivati a pisciarsi addosso per paura di perdere il lavoro"

Nota di Attilio Folliero, Caracas 19/03/2017. Pubblico in anteprima, col consenso dell'autore, questo estratto del Cap. V del libro "Schiavitù del terzo millennio" per l'enorme importanza e l'attualità che riveste il tema trattato. Io vivo in Venezuela e qualcuno qua pensa che i lavoratori europei, statunitensi, i lavoratori dei paesi altamente sviluppati siano dei privilegiati, con orari di lavoro ridotti, tantissimi giorni di ferie, permessi retribuiti a non finire; pensano che le donne, quando rimangono incinte, abbiano diritto a non si sa bene quanti mesi di permesso retribuito prima e dopo il parto e lo stesso permesso viene esteso anche ai mariti. Insomma il lavoro nei paesi sviluppati è visto come una specie di hobby. Recentemente ho avuto una discussione in Facebook con qualcuno che ha postato tutti i benefici, o meglio i presunti benefici di cui godrebbero i lavoratori italiani. Questo libro interviene a fare chiarezza. Il lavoro salariato è sempre stato duro ed oggi, come mai nella storia, è ancora più duro. Con la caduta progressiva dei saggi di profitto, il capitale non fa altro che aumentare lo sfruttamento del proletariato, con turni di lavoro sempre più massacranti e riducendo e smantellando, col consenso dei politici di turno, quei diritti che i lavoratori avevano ottenuto con anni di dure lotte, scioperi, morti, feriti, denunce e condanne a lunghissime pene detentive.

Cap. V. Schiavi né vecchi né nuovi: «iSlaves» o «Schiavi 2.0». Nel regno della schiavitù supertecnologica 

Confesso che ci ho impiegato un po’ a capire cosa fossero gli «iSlaves» e tutto ciò che è «2.0» o, come pure si scrive, «due punto zero». Poi sono dovuto entrare (virtualmente, s’intende!) in Foxconn e in Amazon… (chiamata pure la …4.0, ma qui mi fermo davvero!) ed ho capito la stupidità di questo linguaggio che, usato dalla propaganda, ancora una volta, evita, finché può, di contrassegnare gli elementi di questa figura sociale dello schiavo degli anni dal 2000.

sábado, 11 de febrero de 2017

Italia: Si è arrivati a pisciarsi addosso per paura di perdere il lavoro (Daniele Reale)

Daniele Reale, La schiavitù del Lavoro, 11/02/2017

Credevo di averle sentite tutte ormai, tra donne incinta licenziate, commesse costrette a lavorare 6 giorni su 7, chi si suicida a causa del troppo lavoro, chi perché non lo trova, e poi i braccianti che raccolgono pomodori a 2 euro l'ora, i vergognosi slogan schiavisti di pochi giorni a Brescia, ma poi ho letto la notizia dell'anno: "Costretto a urinarsi addosso".

Succede alla Sevel, stabilimento del gruppo FCA, ex Fiat di Atessa, dove un operaio dopo ripetute richieste di urgenza per recarsi in bagno, gli è stata negata la richiesta, e alla fine se l'è fatta addosso...

A questo siamo arrivati in Italia, urinarsi addosso per paura di venire rimproverati o peggio licenziati.

martes, 11 de octubre de 2016

Il massacro del capitalismo: un morto ogni 3 minuti e mezzo sul lavoro. Così ricordiamo Marcinelle (Quei 6.000 morti al giorno sul lavoro di cui nessuno parla...)

Fonte: Contromaelstrom, 08/08/2016 - Via La schiavitù del lavoro

Vedasi anche:

Il maggior numero di assassini nel mondo vengono provocati dal lavoro capitalista: 2 milioni e mezzo di lavoratori e lavoratrici vengono uccisi ogni anno dallo sfruttamento capitalista; circa 6.000 al giorno.

È questa la guerra più sanguinosa che dobbiamo fermare ad ogni costo.

E’ da questa contraddizione capitale/lavoro che generano la gran parte delle altre guerre. Un grande numero di queste morti sono lavoratori/trici immigrati/e.

Come è successo Sessanta anni fa a Marcinelle, qul maledetto 8 agosto 1956, in una miniera di carbone in Belgio a 975 metri di profondità, senza un sistema antincendio.