Davide Angelilli, Contropiano, 27/04/2015
“Con l’avanzare del processo, i ruoli s’invertirono: quelli che dovevano accusare ne uscirono accusati, e gli accusati divennero accusatori.” Così, nel celebre libro “La Storia mi assolverà”, Fidel Castro racconta il processo subito dalla dittatura di Batista dopo il fallito assalto alla Moncada, sei anni prima del trionfo della Rivoluzione Cubana.
I ruoli s’invertono anche nel processo, previsto nei prossimi mesi, contro la storica organizzazione internazionalista basca. La campagna di solidarietà con Askapena -sotto attacco della repressione statale - sta smascherando la natura politica del montaggio giudiziario contro un internazionalismo coerente e di natura rivoluzionaria.
Proprio quando le piazze italiane si riempivano per commemorare e rendere viva la fiamma della Resistenza antifascista, a Zarautz - paesino della costa vicino a Donostia - circa sessanta organizzazioni sociali, politiche e sindacali si sono strette attorno ad Askapena per celebrare il “Giorno dell’Internazionalista” e dare così avvio alla campagna di solidarietà contro la richiesta d’illegalizzazione.
