Mostrando entradas con la etiqueta Barack Obama. Mostrar todas las entradas
Mostrando entradas con la etiqueta Barack Obama. Mostrar todas las entradas

miércoles, 11 de enero de 2017

Vana autoassoluzione di Obama (Tito Pulsinelli)

Tito Pulsinelli, Selvas, 11/01/2017

Barack Hussein Obama si congeda con una lezione generica di "democrazia", recitando la parte di un grande statista che lascia un Paese che scoppia di salute e stabilità. Davvero? La cosa è possibile solo con un abbondante abuso di retorica, facendo ricorso alla demagogia riguardante i miti fondativi. Esimendosi dal vincolare a fatti concreti il generoso e interessato bilancio di otto anni grigi.

BHO si pavoneggia come un ardito dei diritti umani, proprio lui che era impegnato a bombardare -simultaneamente- ben sette nazioni, forse per superare G.W.Bush in materia bellica. Proprio lui che ogni martedi firmava la lista delle esecuzioni extra-giudiziarie via drone. Il premio Nobel della pace non ha lesinato sforzi nelle arti marziali, distinguendosi in guerre non vinte, nè perse, però ad alta distruttività per la popolazione civile, l'economia e le strutture di sette Paesi.

domingo, 8 de enero de 2017

La dissonanza cognitiva e la diffusione della disinformazione in Internet. Il caso della terra piatta

Attilio Folliero, Caracas 08/01/2017

Vedasi anche:
La dimostrazione scientifica della curvatura della Terra
- Il Progetto MKULTRA

La dissonanza cognitiva è una tecnica psicologica utilizzata dalle élite, dalla classe dominante che consiste nel far dubitare di tutto. In questo modo una persona non è sicura di niente e non sa più distinguere la realtà dalla falsità, chi informa da chi disinforma, dato che dubita di tutto e di tutti; in sostanza una persona che dubita di tutto cessa di essere un potenziale pericolo per il sistema imposto dalla classe dominante; tra l’altro non appoggerà chi informa contro il sistema.

Nel corso della millenaria storia umana, la classe dominante si è mantenuta al potere non solo con la forza ma anche con la creazione e diffusione di ideologie, paure, superstizioni, religioni e credenze tendenti a soggiogare le classi subalterne. A tal fine, si serve di tutti gli strumenti a disposizione e che si sono perfezionati nel corso dei secoli: storia, scuola, professori, sacerdoti ed ogni mezzo di comunicazione, dalla antica comunicazione orale alla comunicazione scritta, per arrivare alla stampa, ai giornali, al cinema, alla radio, alla televisione, ad Internet. Tutti strumenti utilissimi all’umanità ma che la classe al potere usa per veicolare la propria ideologia dominante.

sábado, 11 de junio de 2016

Gli Stati Uniti si preparano a spodestare il Presidente Evo Morales

Nil Nikandrov, Strategic Culture, 09/06/2016
Traduzione di Alessandro Lattanzio del Sito Aurora

Le agenzie di intelligence degli Stati Uniti hanno intensificato le attività intese a rimuovere il Presidente boliviano Evo Morales. Tutte le opzioni sono sul tavolo, tra cui l’assassinio.

Barack Obama, che vede l’indebolimento del “blocco ostile degli Stati populisti” dell’America Latina quale vittoria in politica estera della sua amministrazione, si propone di raggiungere tale successo prima di andarsene.

lunes, 18 de abril de 2016

Panico alla Federal Reserve: cinque delle principali banche statunitensi sull’orlo dell’insolvenza


Lo scorso 13 aprile, la Federal Reserve o FED, ossia la Banca Centrale degli Stati Uniti e la FDIC, l’Agenzia Federale per la Salvaguardia dei Depositi Bancari, hanno emesso un comunicato congiunto riguardante la situazione economica delle banche nazionali. Questi due enti nell’ambito della loro attività di vigilanza sugli Istituti finanziari, prevista dalla legge “Dodd-Frank”, ogni anno studiano i piani presentati dalle banche nazionali.

Mediante questo comunicato i due enti hanno reso pubblico di aver trovato insoddisfacenti i piani presentati da 5 delle principali 8 banche statunitensi, al bordo dell’insolvenza.

viernes, 25 de marzo de 2016

Argentina dopo Macri: Barack Obama il giorno dell’inizio del golpe più sanguinario della storia argentina inaugura un nuovo golpe liberista


Come ha scritto ieri Claudio Tognonato su il Manifesto, «il premio Nobel per la Pace Barack Obama arriva insieme a un esercito di 500 imprenditori» e calpesta il Parco della Memoria di Buenos Aires dedicato ai desaparecidos nonostante che las Madres e las abuela de Plaza de Mayo e centinaia di intellettuali argentini avessero scritto al presidente USA di evitare la visita il giorno in cui 40anni fa iniziava, sotto copertura della CIA, il golpe più sanguinario della storia argentina.

lunes, 14 de marzo de 2016

Venezuela: De la “salida” al “golpe constitucional” hacia la “guerra civil”

Miguel Ángel del Pozo, 14/03/2016

José Vicente Rangel Vale –JVR-, en su acostumbrado programa dominical: “José Vicente hoy” (Televen, 13-Marzo-2016), comenzó con su acostumbrada introducción llamándonos la atención sobre la real realidad actual por la cual está atravesando, en inevitable escenario, la Patria, Venezuela, que a nos, nos pareció, que podría estar induciéndonos, esa realidad, hacía un serio caminar hacia una inevitable y muy seria confrontación con serios visos de convertirse en un auténtico “bloodshed” (“escenarios sangrientos”) de la sociedad venezolana sin importar la presencia de “tirios y troyanos”.

sábado, 28 de noviembre de 2015

Si prepara un intervento militare statunitense in Venezuela? Il giornalista Rafael Poleo parla di una imminente invasione del Venezuela

Attilio Folliero, Caracas 27/11/2015 - Aggiornato 28/11/2015

Vedasi: 

USA in "emergenza nazionale" contro il Venezuela
Campagna mondiale "Obama, ritira subito il decreto anti-Venezuela!"


Il giornalista venezuelano Rafael Poleo, della destra più estrema e reazionaria il 26 novembre ha pubblicato una serie di Twitter; in uno di questi segnala l'imminenza di una invasione militare internazionale in Venezuela, come quella della Repubblica Dominicana nel 1965. La Repubblica Dominicana nel 1965 fu invasa dalle forze statunitensi ed ovviamente quando il Poleo parla di una invasione internazionale in Venezuela si riferisce alle forze statunitensi.

viernes, 13 de marzo de 2015

USA in "emergenza nazionale" contro il Venezuela (Tito Pulsinelli)

"Io Barack Hussein Obama (…) considero che la situazione del Venezuela..costituisce una minaccia insolita e straordinaria per la sicurezza nazionale e la politica estera degli USA. E per questo dichiaro l'emergenza nazionale pere far fronte al problema".

Come un paese di 29 milioni di abitanti, a migliaia di chilometri dalle coste degli USA, senza armi nucleari, promotore di una America latina territorio di pace, puó diventare all'improvviso una minaccia insolita e straordinaria? (Vedasi: USA in guerra durante 214 anni dei 235 della sua storia).

miércoles, 11 de marzo de 2015

Imperialismo lanza nueva guerra psicológica contra Venezuela

Carolus Wimmer, Telesur, 10/03/2015

El decreto firmado por Barack Obama, en el cual se califica a Venezuela como amenaza inusual y extraordinaria a la seguridad nacional y política exterior de Estados Unidos, forma parte de una escalada que comienza con una guerra psicológica, y paulatinamente busca desestabilizar el Gobierno Bolivariano, legalmente establecido.

Es innegable que esta declaración de emergencia nacional constituye una agresión contra la soberanía y la integridad territorial de Venezuela, la acción representa una nueva arremetida del imperialismo, debido a que las anteriores han sido infructuosas.

martes, 10 de marzo de 2015

Obama decreta che il Venezuela è una "minaccia insolita" per gli USA (Tito Pulsinelli)

Tito Pulsinelli, Selvas, 10/03/2015

Il 9 marzo 2015 Barack Obama ha emanato un decreto con cui ha proclamato al Venezuela una "minaccia inusuale e straordinaria per la sicurezza degli Stati Uniti". Vedasi Decreto di Obama in spagnolo

Barack Obama assume personalmente il comando delle operazioni per recuperare i giacimenti - Mossa con costo impagabile

Non è lo "Stato Islamico", non è Boko Haram, non è Al Nusra, non è la giunta nazi di Kiev che fa la guerra contro i civili dell'Ucraima orientale, non sono i "ribelli moderati" che massacrano kurdi e cristiani di Siria, non sono i terroristi dell'UCK oggi accusati di traffico di organi umani nel Kosovo. No, non sono costoro a "costituire una minacci per gli Stati Uniti". No, Obama ha firmato un decreto con cui proclama che il Venezuela è -udite,udite- una "minaccia per la sicurezza degli Stati Uniti".

miércoles, 3 de diciembre de 2014

Il debito pubblico statunitense supera i 18.000 miliardi di dollari ma nessuno ne parla. Il bilancio di tutti i presidenti USA

Attilio Folliero, Caracas 03/12/2014

Il 28 novembre scorso il debito pubblico degli Stati Uniti ha sfondato per la prima volta la barriera dei 18.000 miliardi di dollari, arrivando per l’esattezza a 18.005,55 miliardi. Nessun commento da parte dei principali media statunitensi e mondiali. Qualcuno ha semplicemente riportato la cifra come se si trattasse di bruscolini e niente di più. Insomma per i media è tutto normale.

Nei 2.138 giorni di “Governo Obama” il debito pubblico degli USA è cresciuto di 7.378,67 miliardi, ad una media di 3,45 miliardi al giorno. Obama passerà alla storia come il peggior presidente USA di tutti i tempi, capace di produrre il 41% di tutto il debito pubblico USA.

Nella seguente tabella riportaimo i dati del debito pubblico USA di mille in mille (miliardi). Sotto Ronald Reagan il debito raggiungeva i 1.000 miliardi; in 33 anni il debito è passato dai 1.000 di allora ai 18.000 di oggi.

viernes, 1 de octubre de 2010

Il debito pubblico statunitense al massimo storico e l'oro alle stelle

Attilio Folliero e Cecilia Laya, Caracas 01/10/2010

Pubblicato anche da Mario Gangarossa e Il pane e le rose

Obama e Bush
Al 30 settembre, il debito pubblico statunitense ha raggiunto l’ennesimo massimo storico, arrivando a 13.561,62 miliardi di dollari. Barack Obama, dal giorno dell’insediamento, il 20/01/2009 al 30 settembre ha totalizzato 618 giorni di presidenza. In così poco tempo è riuscito a far aumentare il debito pubblico statunitense di 2.934,75 miliardi, ossia esattamente il 60% del debito accumulato dal suo predecessore George Bush nei suoi 2.922 giorni (8 anni) di presidenza. Al ritmo attuale di crescita del debito statunitense di 4,75 miliardi al giorno, entro il novembre del 2011 e quindi in soli 2 anni e 10 mesi di presidenza l’attuale presidente avrà accumulato lo stesso debito di Bush nei suoi 8 anni di governo, ossia 4.899 miliardi.

sábado, 29 de mayo de 2010

Obama and the west countries

Attilio Folliero, Caracas 24/05/2010 - En English 29/05/2010 by Indymedia

Articolo in italiano

Western states obliged to help the United States! The U.S. public debt scary, almost 13 trillion dollars, which will add tens of trillions of dollars in other obligations. A portion of U.S. public debt is financed by foreign states, by buying U.S. Treasury bonds. At the end of March 2010, the foreign countries holding U.S. bonds totaling 3884.60 billons dollars, according to the latest data published last May 17.

Obama and the west countries

Western states obliged to help the United States! The U.S. public debt scary, almost 13 trillion dollars, which will add tens of trillions of dollars in other obligations. A portion of U.S. public debt is financed by foreign states, by buying U.S. Treasury bonds.

miércoles, 26 de mayo de 2010

Do ut des (dançando à beira do precipício)

Attilio Folliero, Caracas 24/05/2010 - Tradotto in portoghese da Informação Incorrecta


Para poder ampliar a própria dívida pública até valores nunca alcançados antes (e, ao mesmo tempo, afirmar que as coisas estão no bom caminho) é preciso emitir Títulos de Estado.

A seguir é preciso que alguém compre estes títulos.

Mas se ninguém quer comprar?

Se o vosso nome é Estados Unidos de América isso não é um problema.

No caso persistam ainda algumas dúvidas, O Sitio de Atilio Folliero explica como fazer: 

Os Estados ocidentais obrigados a ajudar os Estados Unidos! Os EUA têm uma dívida pública assustadora, cerca de 13 trilhões de dólares, aos quais podemos adicionar dezenas de trilhões de dólares em outras obrigações. Uma porção de dívida pública americana é financiada por Estados estrangeiros, através da compra de Títulos do Tesouro EUA.

lunes, 24 de mayo de 2010

オバマ氏はウェストを呼び出して応答

Attilio Folliero, Caracas 24/05/2010 - In Giapponese by Indymedia


オバマ氏はウェストを呼び出して応答 

西側諸国は、米国を支援する義務が!米国の公的債務怖い、その他の義務ドルの数十兆が追加されますほぼ13兆ドル。米国の公的債務の一部は、外国の州で、米債を購入して賄われている。

2010年3月末では、外国では、最新のデータは昨年5月 17日(公開されてによると、米国債を3884.60ドルを限度と保持1).

この金額は、2008年12月終わり 3071年後に3689、今年の第1四半期の終わり - と見られて - 3884ものの図が着実に増えている。

Obama llama, el Occidente responde (Los países occidentales al servicio de Estados Unidos)

Attilio Folliero, Caracas 24/05/2010 - Traducción al español Cecilia Laya

Uno de los articulos de Attilio Folliero mas reproducido y traducido. Vease: En italianoEn portuguesEn InglesEn Frances; En Japones.

¡Los países occidentales están obligados a financiar la deuda pública de los Estados Unidos! Esta deuda pública asciende alrededor de 13 billones de dólares, a la cual hay que agregar decenas de billones de dólares en obligaciones varias. 

Una porción de la deuda pública de EE.UU. es financiada por Estados extranjeros, mediante la compra de bonos del Tesoro de los Estados Unidos. Hay que recordar que a finales de marzo de 2010, los países extranjeros tenían bonos de la deuda pública de los EE.UU. por un total de 3.884,60 billones de dólares, cifras registradas en los últimos datos publicados el pasado mayo 17 (1). Cifra que va en constante aumento: a finales de diciembre de 2008 era 3.071 billones, un año más tarde se ubica en 3.689 billones y al final del primer trimestre del año 2010 pasa a 3.884 billones de dólares.

Obama chiama, l’occidente risponde

Attilio Folliero, Caracas 24/05/2010

Il seguente articolo è uno dei più letti di Attilio Folliero. Tradotto in varie lingue (Portoghesespagnolo, inglese, francese e giapponese) è stato ripreso e pubblicato da centinaia di siti web e blog, tra i quali citiamo: "Nexus"; "Altra Informazione"; "Caffe degli economisti invisibili", "Agoravox", "Il pane e le rose", "Sequenza profetica", "Emigrazione notizie", "Bella Ciao", "Voci dalla strada", "Come Don Chisciotte"; "Maximo kinast"; "Selvas".

Gli stati occidentali obbligati ad aiutare gli Stati Uniti! Gli Stati Uniti hanno un debito pubblico spaventoso, praticamente 13.000 miliardi di dollari, ai quali si aggiungono decine di migliaia di miliardi di dollari in altre obbligazioni. Una parte del debito pubblico statunitense è finanziato dagli stati esteri, mediante l’acquisto di titoli di stato del tesoro Usa.

Alla fine di marzo del 2010, gli stati esteri detengono titoli di stato USA per un importo totale di 3.884,60 miliardi di dollari, secondo l’ultimo dato pubblicato lo scorso 17 maggio (1).

Il dato è in continuo aumento, se è vero che tale importa ammontava a 3.071 miliardi a fine dicembre 2008; un anno dopo era 3.689 ed alla fine del primo trimestre di quest’anno è – come visto – 3.884 miliardi.

jueves, 15 de abril de 2010

Con Barack Obama cresce enormemente il debito pubblico degli USA

Attilio Folliero, Caracas 15/04/2010

Il debito pubblico statunitense continua a crescere incessantemente. Nel mese di marzo è aumentato di 333,06 miliardi di dollari (1), ossia 10,74 miliardi al giorno; solamente in due mesi ha visto una una crescita superiore: nel settembre del 2008, con 379,00 miliardi e nell’ottobre del 2008, quando in un solo mese crebbe di 549,37 miliardi di dollari, 17,72 miliardi al giorno.

Al 31 marzo il debito pubblico statunitense era arrivato a 12.773,12 miliardi di dollari, suo massimo storico, oggi già ampiamente superato: al 13 aprile il debito pubblico statunitense è arrivato a 12.831,19 miliardi.

Con l’avvento di Barack Obama ed il forte incremento delle spese militari (ricordiamo che quest’anno Barack Obama ha presentato al Congresso un bilancio di previsione che per il settore militare prevede spese superiori 700.000 milioni di dollari) e le iniezioni di denaro pubblico alle imprese in crisi, il debito pubblico statunitense è cresciuto enormemente.