Giulia De Baudi, I giorni e le notti, 19/03/2016
Vedasi:
Ci dev’essere qualcosa nel pensiero dei religiosi, chessò, un istinto, una pulsione, una compulsione, che li esime dalla coerenza comportamentale e dall’unità ontologica. Per questi tizi timorati di dio la duplicità, l’incoerenza, la scissione tra pensiero cosciente, prassi di vita e realtà interiore è la norma.
Anni fa dovetti uscire dalla redazione di un giornale – che si definiva laico anche nel titolo – perché paragonavo i cosiddetti preti “controcorrente” a Starsky & Hutch, gli eroi della fortunata serie televisiva giunta sui nostri schermi alla fine degli anni ’70: poliziotto cattivo e poliziotto buono, in mezzo quello che va fottuto ad ogni costo.
