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sábado, 14 de enero de 2017

Lettera di un suicida (Il suicidio di "Pacho" Eduardo Dellagiovanna dovrebbe essere la prima notizia dei TG, ma non lo sarà)

Lettera di Eduardo Dellagiovanna, Brescia 07/01/2017
Fonte: Dante Lepore, 13/01/2017

Pubblico e diffondo questa lettera con profonda tristezza.

Dante Lepore ha scritto: "Ecco la lettera che Pacho (soprannome di Eduardo Dellagiovanna) ha scritto ad alcuni amici e a una radio locale di Brescia. La riporto perché è una forte presa di coscienza su una realtà che sempre più contraddistinge il lavoratore che si indebita nella fase più critica del capitalismo, dell'economia del valore di scambio in agonia. Eppure è elementare: il debito uccide! Il movimento per l'uscita dal capitalismo, dall'economia del mercimonio deve partire da qui, dall'abolizione del valore di scambio e del debito. Altrimenti il capitalismo continuerà a vivere della nostra morte".

Stefano Zecchinelli ha aggiunto "Pacho era un combattente del PRT-ERP, spina dorsale della Giunta Rivoluzionaria Latino-Americana (guevarista) e della Resistenza armata contro la dittatura di Videla. Per questo il dolore della sua morte è doppio ed è una ferita aperta per tutti i comunisti del mondo. Come disse il Comandante Santucho ''il capitalismo è la tomba di ogni speranza di redenzione umana''. Tocca a noi vendicare Pacho seguendo fino in fondo la via della Rivoluzione, la strada che Lenin e Guevara ci hanno indicato".

"ALL’AUTORITA’ LEGALE CHE CORRISPONDA:

lunes, 6 de julio de 2015

Il Venezuela può andare in default?

Attilio Folliero, Caracas 06/07/2015

Articolo pubblicato da vari siti e blog, tra i quali: Yahoo Finanza Italia, Trend-online, Selvas

In risposta ad una lettera ricevuta dall'Italia, le mie considerazioni sul perché il Venezuela non andrà in default. Oggi si parla molto di debito pubblico e di possibile default per esempio della Grecia, dimenticando spesso gli USA, secondo me paese destinato al fallimento; nei media internazionali si parla anche di un possibile default del Venezuela, anzi certi analisti finanziari "interessati" danno praticamente per scontato il default del Venezuela. Di seguito il testo della lettera ricevuta. La lettera è firmata, ma per correttezza evito di pubblicare il nome dello scrivente. "... Sono uno studioso indipendente dei problemi dell’America Latina, ho trovato la sua mail nel blog. Mi permetto di contattarla per avere una sua view sulla situazione venezuelana, molti analisti finanziari ritengono che il paese non riuscirà a pagare gli interessi sul debito pubblico e fallirà, l’inflazione si aggira intorno al 200% e inoltre so che a dicembre ci saranno le elezioni. Cosa pensa che accadrà? La ringrazio in anticipo e la saluto cordialmente".

Il Venezuela non andrà in default. Questa è la mia opinione. E' vero che l'inflazione in Venezuela per l’anno in corso si aggira attorno al 150-200%, cosi come pure è evidente una contrazione del PIL e soprattutto delle riserve internazionali, che un tempo erano il punto di forza dell'economia venezuelana; è vero che i prezzi del petrolio continuano ad essere bassi e la situazione economica generale del paese è difficile.

viernes, 3 de julio de 2015

Una lettera dall'Italia ... che illustra la situazione di crisi

Lettera firmata, 22/06/2015

Ho deciso di pubblicare, in modo anonimo, questa lettera ricevuta da un amico italiano perché illustra la situazione che si vive in Italia. Un cittadino italiano pur avendo un reddito fisso, una pensione, ed una casa di proprietà ha grandi difficoltà a causa di uno stato che estorce denaro con multe e balzelli pretestuosi.

… Quest'anno io andrò per i 70, e un po' mi spaventa quel 7.. nelle condizioni generali di salute e di crisi esterna alla mia persona fisica...

Questo inverno con la mia compagna ho sofferto il freddo. Grazie all'aiuto di un mio compagno in America ho avuto qualche "dollaro" per pagare qualche debito (tra compagni si sviluppa solidarietà). Però la situazione generale non migliora. Il problema è che di lavori non posso più farne, perché la disoccupazione giovanile qui è sopra il 40%. Non posso prendere il posto di giovani senza lavoro... 

Qui non si riesce a campare con 1.100 euro al mese. Io ho casa in proprio ma non basta. Lo stato le inventa tutte per fare cassa sui poveri cristi. Escogita sempre nuove forme di tassazione a partire dal bene di consumo principale, quello dell'abitazione. Poi estorce denaro con multe e balzelli pretestuosi.