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miércoles, 26 de abril de 2017

Omaggio a Michele Scarponi, campione del ciclismo, amante dei papppagalli ed antifascista (Vari video)

Attilio Folliero, Caracas 25/04/2017

Sabato scorso, il ciclista Michele Scarponi è stato investito durante un allenamento ed è morto sul colpo. Aveva 37 anni.

Michele Scarponi tra le tante vittorie, annoverava anche quella al Giro d'Italia del 2011. In quel giro Michele Scarponi era arrivato secondo, ma in virtù della squalifica per doping del vincitore, lo spagnolo Contador, era stato dichiarato vincitore.

In realtà Scarponi era un gregario, un grande gregario, uno di quei tanti ciclisti che lavorano duramente per il capitano della squadra; ogni tanto comunque si prendeva delle soddisfazioni vincendo gare, anche importanti, come appunto il Giro d'Italia, che assieme al Tour de France, costituisce la corsa a tappe più importante del calendario ciclistico mondiale.

Quest'anno, per l'imminente Giro d'Italia, in virtù dell'assenza di Aru, Scarpone era stato nominato capitano della sua squadra e quindi avrebbe lottato ancora una volta per la vittoria. Purtroppo questo incidente stradale ha interrotto definitivamente la sua favola. Era soprannominato l'Aquila di Filottrano, il borgo in provincia di Ancona in cui viveva.

Approfitto di questa terribile notizia della morte di Scarponi, per ricordare anche i tanti, troppi cicloamatori che muoiono lungo le strade.

martes, 19 de mayo de 2015

Paese Basco. Una nuova muraglia umana contro la brutalità della repressione

Davide Angelilli, Contropiano, Bilbao 18/05/2015

Nell’ultima settimana nuove condanne dell’Audiencia Nacional contro sette giovani avevano provocato sdegno e rabbia tra le organizzazioni della sinistra indipendentista basca. Non si è fatta aspettare la forte risposta popolare.

Ieri, al centro di Gasteiz (in castigliano Vitoria) si è alzata una nuova muraglia umana a difesa degli imputati, sciolta con violenza dalla polizia solamente stamattina.Gli accusati fanno parte dei ventotto militanti a cui si imputa la partecipazione alle attività del movimento giovanile Segi: organizzazione dichiarata “terrorista” e illegale dal Tribunale spagnolo già nel 2002, ma sciolta poi formalmente soltanto tre anni fa.

martes, 28 de abril de 2015

Paese Basco. Se gli accusati diventano accusatori

Davide Angelilli, Contropiano, 27/04/2015

“Con l’avanzare del processo, i ruoli s’invertirono: quelli che dovevano accusare ne uscirono accusati, e gli accusati divennero accusatori.” Così, nel celebre libro “La Storia mi assolverà”, Fidel Castro racconta il processo subito dalla dittatura di Batista dopo il fallito assalto alla Moncada, sei anni prima del trionfo della Rivoluzione Cubana.

I ruoli s’invertono anche nel processo, previsto nei prossimi mesi, contro la storica organizzazione internazionalista basca.  La campagna di solidarietà con Askapena -sotto attacco della repressione statale - sta smascherando la natura politica del montaggio giudiziario contro un internazionalismo coerente e di natura rivoluzionaria.

Proprio quando le piazze italiane si riempivano per commemorare e rendere viva la fiamma della Resistenza antifascista, a Zarautz - paesino della costa vicino a Donostia - circa sessanta organizzazioni sociali, politiche e sindacali si sono strette attorno ad Askapena per celebrare il “Giorno dell’Internazionalista” e dare così avvio alla campagna di solidarietà contro la richiesta d’illegalizzazione.

miércoles, 15 de abril de 2015

Yemen, l’Onu benedice la guerra saudita. La strage continua

Marco Santopadre/Contropiano, 15/04/2015

Vergognosa risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha votato una risoluzione sulla guerra yemenita proposta dalla Giordania (presente nel Consiglio) e scritta dagli stessi paesi del Golfo che stanno bombardando lo Yemen. Nella risoluzione non si condanna l'aggressione militare straniera (opera di chi ha scritto la risoluzione) e si pone l'embargo solo alle armi per i combattenti Houti. La Russia ha criticato il documento ma si è astenuta, permettendone l'approvazione.

Si ingarbuglia ulteriormente la situazione nello Yemen mentre continuano sul terreno i combattimenti tra i due schieramenti e i bombardamenti navali e aerei da parte dell’Arabia Saudita e degli altri paesi della coalizione sunnita nata su iniziativa di Riad allo scopo di riportare al potere l’esecutivo fantoccio rimosso nei mesi scorsi dai ribelli Houthi.