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sábado, 16 de abril de 2016

¿Nunca mas o todavia? 1976 – 2016: A quarant’anni dall’inizio del terrorismo di stato in Argentina la violenza istituzionale riprende vigore

Gian Carlo Zanon, I Giorni e le Notti, 16/04/2016


Vedasi anche:
Nel 1981 Julio Cortázar scrisse poche righe di un racconto mai dato alle stampe in cui si parlava di città costruita sopra un cimitero del quale non era rimasta nessuna traccia visibile. In questa città, costruita sull’annullamento, dopo qualche tempo gli abitanti cominciano a sentire i sintomi di una strana inquietudine: «Finalmente i più sensibili si rendono conto di abitare sopra la morte e che i morti a loro modo sanno come tornare, come entrare nelle loro case, nei loro sogni, nella felicità degli abitanti. Ciò che sembrava la realizzazione dell’ideale dei nostri giorni, cioè il trionfo della tecnologia, della vita moderna avvolta nell’ovatta dei televisori e dei frigoriferi, nell’abbondanza di denaro e nella autosoddisfazione patriottica, si sveglia lentamente nel peggiore degli incubi, nella fredda e viscida presenza di una maledizione che non si esprime con parole … ma tinge di un indicibile orrore tutto ciò che quegli uomini hanno eretto su una necropoli

viernes, 25 de marzo de 2016

Argentina dopo Macri: Barack Obama il giorno dell’inizio del golpe più sanguinario della storia argentina inaugura un nuovo golpe liberista


Come ha scritto ieri Claudio Tognonato su il Manifesto, «il premio Nobel per la Pace Barack Obama arriva insieme a un esercito di 500 imprenditori» e calpesta il Parco della Memoria di Buenos Aires dedicato ai desaparecidos nonostante che las Madres e las abuela de Plaza de Mayo e centinaia di intellettuali argentini avessero scritto al presidente USA di evitare la visita il giorno in cui 40anni fa iniziava, sotto copertura della CIA, il golpe più sanguinario della storia argentina.

sábado, 19 de marzo de 2016

La ragnatela di incontri tra neoliberisti cristiani serve alla restaurazione del Sacro Romano Impero

Gian Carlo Zanon, I Giorni e le Notti, 01/03/2016


Altri articoli di Gian Carlo Zanon

Nota: Aggiungiamo l'incontro a Cuba tra Raul Castro e Barack Obama, massimo rappresentante del neoliberismo e delle multinazionali lanciate alla conquista di Cuba (AF)

Stiamo assistendo da qualche giorno ad uno strano intreccio di incontri tra gli esponenti del sistema cristiano-liberista globale che, visti nella loro infausta organicità, non lasciano presagire nulla di buono.

Barak Obama, Valadimir Putin, Christine Lagarde, Mauricio Macri, Jorge Mario Bergoglio, Raul Castro, Vladimir Michailovič Gundyaev (al secolo Pope Kiril), Matteo Renzi, ecc. ecc. ovvero gli alfieri della filiera cristiano-neoliberista si sono incontrati tra loro o sono in procinto di farlo.

jueves, 18 de febrero de 2016

Giordano Bruno “spirto inquieto che subverte gli edifici de buona disciplina”

Gian Carlo Zanon, I Giorni e le Notti17/02/2016


«E apertamente dedicai il cuore alla terra grave e sofferente, e spesso, nella notte sacra, promisi d’amarla fedelmente fino alla morte, senza paura, col suo greve peso carico di fatalità, e di non spregiare alcuno dei suoi enigmi. Così, mi avvinsi ad essa in un vincolo mortale». Hölderlin, La morte di Empedocle

Il 17 febbraio del 1600, alle sei del mattino, veniva assassinato Giordano Bruno. Come leggiamo dal Giornale della Confraternita di San Giovanni Decollato, « … stette sempre con la sua maledetta ostinazione aggirandosi il cervello e l’intelletto con mille errori e vanità»; anchel’avviso che due giorni dopo il rogo si accampava sui muri di Roma raccontava l’immagine di un ribelle: «et diceva che moriva martire e volentieri, e che la sua anima se ne sarebbe ascesa in paradiso … ».

domingo, 10 de enero de 2016

Il lato oscuro di Madre Teresa di Calcutta la “santassassina” (Con video)

Gian Carlo Zanon, Agoravox 10/09/2010 - Ampliato per I Giorni e le Notti 15/12/2015

Consigliamo anche il video in italiano: "Il lato oscuro di Madre Teresa: l'amore che non c'era"

“Nell’ospedale di Madre Teresa a  Calcutta, di fatto, varcate quelle mura la gente moriva senza cure mediche e medicine.”

Ormai è noto a tutti che troppo spesso, l’aggettivo umanitario, troppo spesso viene usato per nascondere nefandezze e disumanità.
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“Umanitari”  sono persino le espulsioni dei Rom che servono solo a far vincere le elezioni ai partiti di destra e di sinistra; non dimentichiamo che, come scrisse Hannah Arendt nel suo La banalità del male, la tragedia della shoah iniziò proprio con le espulsioni degli ebrei, per poi, immediatamente dopo, trasformarsi nella tragedia umana che ben conosciamo. Il nazista Eichmann, giustiziato in Israele nel 1961, organizzatore di queste espulsioni, divenne in seguito l’organizzatore della soluzione finale ovvero dei viaggi della morte di milioni di ebrei verso i forni crematori.