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miércoles, 8 de abril de 2015

Venezuela: L'ACLI non paga i contributi pensionistici ai dipendenti

Comunicato, Caracas 08/04/2015

Il patronato ACLI di Caracas si preoccupa dei diritti dei pensionati italiani però non paga quelli dei suoi dipendenti. E' paradossale però è la  sgradevole verità. Le cose sono peggiorate vorticosamente da quando inspiegabilmente ha assunto la direzione Elizabeth Colangelo, che non paga con regolarità i salari dei collaboratori, né si fa carica dell'ordinaria amministrazione degli uffici del Centro Plaza.

Ha depositato l'ultimo salario nel mese di novembre del 2014, e addebita ben quattro mesi di salario arretrato (piú il "bono navideño") ai due dipendenti dell'istituzione che si fa carico dell'assistenza degli emigrati italiani, dei diritti pensionistici stabiliti dal Convegno binazionale e delle relazioni con l'INPS. Però ai propri collaboratori, la direttrice Elizabeth Colangelo non versa nessun contributo ("cotizaciones") presso l'Istituto Venezuelano del Seguro Social (IVSS). Predicano bene, razzolano male.

E' il caso di Tito Pulsinelli a cui -dopo ben 7 anni di lavoro!- non è stato legalizzata la sua situazione presso l'IVSS. C'é di peggio: le ACLI-Venezuela non risultano nemmeno iscritte come organismo presso l'IVSS. A tutti gli effetti, è un organismo non-legale che ricorre al lavoro nero e non rispetta i diritti previdenziali.