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jueves, 6 de abril de 2017

El negocio de Occidente en la silenciada guerra en Yemen (RT)

María Jesús Vigo Pastur, Russia Today, 06/04/2017

Otros articulos sobre Yemen

Invito mis lectores a hacer una donacion a Solidarios sin Fronteras en favor de Yemen. 

Pueden visitar la pagina Facebook de Solidarios sin Fronteras y AYUDA A YEMEN

Entrevista a Solidarios Sin Fronteras, la única ONG española que trabaja en Yemen, el país con la mayor emergencia humanitaria del mundo.

"Yemen es la guerra silenciada por el mundo, la guerra que Occidente se esfuerza en ocultar a base de no informar sobre ella, a base de no mostrar imágenes de lo que allí ocurre, a base de vender la idea de que 'es un tema de ellos', de no permitir que el mundo sepa lo que está ocurriendo. Esa guerra que Occidente ignora en sus telediarios, en las portadas de la prensa más conocida, esa guerra en la que juega a no ser contrincante, pero en la que está metido hasta el cuello, dispuesto a no perder ni un ápice de su poder, ni un petrodólar por la de compra-venta de armas y sus contratos millonarios".

domingo, 26 de marzo de 2017

Presidio della Rete No War a Piazza San Pietro a due anni dall'inizio dei bombardamenti nello Yemen

Attilio Folliero e Marinella Correggia, 26/03/2017 - Aggiornato 28/03/2017


Il 26 marzo del 2015 iniziavano i bombardamenti dell'Arabia saudita sullo Yemen. Oggi, per ricordare i due anni di bombe sullo Yemen, in numerose città del mondo si sono svolti presidi e manifestazioni. Nella città di Sanaa ha partecipato una folla oceanica. C'è da dire che malgrado le notizie tremende che arrivano ogni giorno dallo Yemen le coscienze non si smuovono.

Tra l'altro l'Arabia Saudita ha fieramente dichiarato di aver sganciato sullo Yemen ben 90.000 bombe, che hanno provocato oltre 10.000 morti e un enorme numero di feriti. 

E mentre i governi occidentali continuano a rifornire di armi i Saud, il popolo dello Yemen muore di fame e di stenti anche a causa del blocco navale attuato dai sauditi e suoi alleati, blocco che ovviamente ostacola l'arrivo nel paese di aiuti alimentari; un milione di yemeniti stanno soffrendo di fame e ben 60.000 bambini sotto i cinque anni sono morti di fame, di stenti o per malattie facilmente curabili senza questo blocco, senza questa guerra.

jueves, 13 de octubre de 2016

Stop armi ai Saud: cittadini yemeniti ed italiani della Rete "No War" e della Lista "No NATO" protestano a Roma contro l'invio di armi all'Arabia Saudita

Marinella Correggia, Roma 12/10/2016


Cittadini yemeniti e italiani della Rete "No War" e della Lista "No Nato" hanno manifestato oggi mercoledì 12 ottobre a Roma davanti al Ministero della Difesa per la fine dell'export di armi italiane all'Arabia Saudita, regno che con i suoi alleati bombarda lo Yemen da 19 mesi con uno spaventoso bilancio di morti e feriti, oltre ad imporre al poverissimo paese arabo un blocco navale che ha moltiplicato il numero di bambini denutriti. 

Il governo italiano continua a mantenere i rapporti militari e la vendita di armi a Riad e complici, in spregio alla legge 185/90 che vieta il commercio di armi con paesi in conflitto o che violano i diritti umani.

sábado, 8 de octubre de 2016

Yemen: Al menos 140 muertos y 525 heridos tras un bombardeo saudí (Video con fuertes imagines)

Rusia Today, 08/10/2016

Vease:

Cuatro ataques aéreos llevados a cabo por la coalición liderada por Arabia Saudita contra un funeral en la capital yemení se han saldado con múltiples víctimas.

Al menos 140 personas han muerto y otras 525 han resultado heridas como consecuencia de cuatro ataques aéreos este sábado en Saná, informa la ONU. Según las autoridades de Yemen, el bombadeo ha sido efectuado por la coalición liderada por Arabia Saudita. 

La tragedia ha tenido lugar en un funeral de la capital yemení y varios medios elevan las cifras oficiales. Según el periódico 'Yemen Post', los bombardeos se han saldado con al menos 720 muertos y heridos.

sábado, 9 de enero de 2016

Arabia Saudita bombarda ambasciata iraniana in Yemen! Vogliono la guerra!


Dopo l’esecuzione dell’Imam sciita Al-Nimr, punto di riferimento per milioni di musulmani sciiti e noto per le proprie posizioni non violente, e le prevedibili conseguenze nei rapporti con l’Iran (paese a maggioranza sciita) l’Arabia Saudita alza il livello dello scontro e delle tensioni. Dopo il ritiro degli amasciatori, l’Arabia compie un vero e proprio atto di guerra, bombardando l’ambasciata iraniana in Yemen, dove l’esercito saudita da settimane bombarda, nell’indifferenza dell’ONU e del mondo intero.

lunes, 30 de noviembre de 2015

30 novembre, Roma. Rete No War in presidio davanti alla RAI per la fine dell'export di armi italiane ai Saud e agli altri padrini di gruppi Jihadisti

Comunicato stampa Rete No War, 30/11/2015

Vedasi altri articoli riguardanti: Rete No War, Yemen e Arabia Saudita

Un gruppo di attivisti di Rete No War Roma ha tenuto oggi un presidio a viale Mazzini, Roma, per chiedere che la Rai, servizio pubblico, informi gli italiani a) sullo scandalo delle ingenti forniture di armi da parte dell'Italia all'Arabia saudita e b) sulla catastrofe che i bombardamenti della coalizione a guida saudita stanno provocando da mesi in Yemen.

Il regno dei Saud è, insieme alle altre petromonarchie, uno dei paesi padrini accertati di gruppi jihadisti in Siria, Iraq, Libia e Yemen e ormai in molti paesi...
Il regno dei Saud bombarda lo Yemen dallo scorso marzo, con migliaia i civili uccisi, impone un blocco navale che ostacola gli aiuti, distrugge infrastrutture civili in un paese poverissimo e annienta patrimoni dell'umanità. Il mondo dovrebbe indignarsi!

Il regno dei Saud, serial killer, decapita, lapida, mozza le mani. La legge 185/90 vieta l'esport di armi ai paesi in guerra e che violano i diritti umani.

sábado, 31 de octubre de 2015

Italia vende bombe ai Sauditi per uccidere donne e bambini in Yemen


Nel giorno in cui l’Unione Europea assegnava il Premio Sakharov al blogger saudita incarcerato Raif Badawi, dall’Italia partivano nuove bombe destinate all’Arabia Saudita, il paese che guida la coalizione la quale – senza alcun mandato internazionale – da sette mesi sta bombardando lo Yemen causando migliaia di morti tra i civili.

Lo denuncia Amnesty International che, insieme alla Rete Italiana per il Disarmo e all’Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere e Politiche di Difesa e Sicurezza (OPAL) di Brescia, chiede al “Governo italiano di sospendere l’invio di bombe e armamenti a tutti i paesi militarmente impegnati nel conflitto in Yemen”. 
Secondo quando diffuso da fonti di stampa locale, tra il 28 e il 29 ottobre diverse tonnellate di bombe e munizionamento sono state imbarcate all’aeroporto di Cagliari Elmas su un cargo Boeing 747 della compagnia azera Silk Way con destinazione Arabia Saudita: il cargo, rintracciato dai sistemi di rilevamento, è giunto a Taif, dove c’è un base militare della Royal Saudi Armed Forces. 

lunes, 14 de septiembre de 2015

Comunicado de la Red No War: Dos días en Plaza Montecitorio por Siria y Yemén

Publicamos el Comunicato que nos ha enviado la "RED No WAR" de Italia

Red No War promueve en Roma el 15 y 16 de septiembre, de las 3 a las 9 de la noche, una sentada frente al Parlamento italiano.

Italia tiene que disociarse de la nefasta política de guerra en Siria y Yemén

PEDIMOS


Que Italia se compromita para que se acabe con las sanciones de la Unión Europea contra el pueblo sirio, ya arrasado por más de 4 años de guerra fomentada desde el exterior. Y para que se restablezcan las relaciones diplomáticas con la Siria, de acuerdo con una interrogación parlamentaria de julio 2015, todavía sin respuesta;

domingo, 14 de junio de 2015

Vile attacco ad Attilio Folliero ed al sito “Sa Defenza”

Attilio Folliero, Caracas 14/06/2015

Israele e gli "ordigni nucleari mediatici". Degli attacchi israeliani con bombe al neutrone sullo Yemen ne parla anche Famiglia Cristiana con un articolo del 13/06/2015 intitolato "Nel golfo venti di guerra nucleari". Il signor Sergio Di Cori Modigliani prima di sparare sentenze, prima di fare l'inquisitore dovrebbe informarsi.

Da mesi sto seguendo le vicende dello Yemen, pubblicando vari articoli miei o di terzi ed appoggiando iniziative umanitarie contro i bombardamenti dell’Arabia Saudita a danno di civili inermi, soprattutto donne, bambini ed anziani.

Recentemente ho pubblicato sul mio blog una notizia (sia in italiano, che in spagnolo) che segnalava Israele come responsabile di aver lanciato un ordigno nucleare sullo Yemen. Entrambi gli articoli sono ripresi da altri siti, di cui cito la fonte, autore e link, come è mia abitudine quando riprendo articoli di terzi.

Io firmo ogni testo che scrivo con il mio nome e cognome paterno, però sono stato definito a freddo dal raffinato Sergio+Di+Cori+Modigliani come un "anonimo professore, certo Attilio Folliero". L'illustre Sergio dai tre cognomi si lancia in spericolate acrobazie per screditare e denigrare. Con foga mi segnala come fonte prima e originaria - spalleggiato da una "poetessa Sarda", del sito Sa Defenza (1) che deride ottusamente - come responsabile unico della incriminata notizia. E mette mano senza risparmiarsi agli "effetti speciali" più grezzi della retorica propagandistica: "potrebbe trattarsi di un ordigno nucleare mediatico ovvero un clamoroso falso… ".

lunes, 8 de junio de 2015

La “terza bomba”

Enzo Pennetta, Critica scientifica, 21/11/2014


Il tabù dell’impiego di armi nucleari è svanito senza che ce ne accorgessimo. La tecnologia ha permesso di miniaturizzare le potenze e l’esplosione di una terza bomba, dopo quella di Hiroshima e Nagasaki, sarebbe molto diversa.

Quando tra il 1944 e il 1945 nei laboratori di Los Alamos si lavorava alla prima bomba atomica il progetto Manhattan era coperto da un eccezionale livello di segretezza, la stessa ubicazione dei laboratori nel Nuovo Messico era stata studiata per permettere di sfuggire il più possibile ad occhi indiscreti. Al contrario l’impiego effettivo in Guerra con la scelta di obiettivi come Hiroshima e Nagasaki ebbe tragicamente la massima visibilità, il Giappone doveva sapere della nuova arma e delle sue reali potenzialità, ma certamente era importante che lo sapesse anche L’Unione Sovietica. Oggi dal punto di vista della ricerca le cose non sono cambiate molto, non è facile sapere quali siano gli attuali sviluppi delle tecnologie nucleari in campo bellico, un cambiamento drastico sembra esserci invece sulla pubblicizzazione degli impieghi di armi all’uranio sui campi di battaglia.

Continua a leggere sul sito di Enzo Pennetta (cliccare)

jueves, 4 de junio de 2015

BOMBA ATOMICA IN YEMEN

Palestina News, 01/06/2015


Israele ha sganciato una bomba al neutrone sullo Yemen per conto dei suoi alleati sauditi. Questa è verità, ogni organo di stampa araba, compresa la Pravda, Russia oggi ne hanno dato notizie. Questa storia è troppo grave per rimanere nel silenzio in tutto il mondo. La notizia è certa al 100%, Basta guardare il video, i pixel scintillanti sono causati da particelle dell’esplosione nucleare che colpiscono il sensore della fotocamera, non ci può essere altra spiegazione; notare la palla bianca e densa vista brevemente prima della grande detonazione.

martes, 2 de junio de 2015

Han lanzado una bomba nuclear sobre Yemen

Jose Luis Camacho, Mundo Desconocido, 29/05/2015

Vedasi articoli tradotti in italiano da Sa Defenza
La guerra nucleare è già iniziata nello Yemen!
F16 israeliani abbattuti nello Yemen

La Total y absoluta desestabilización y devastación de oriente medio es un hecho, pero el conflicto armado en Yemen se está poniendo al rojo vivo.

Esta semana, fueron derribados dos aviones de combate F-16 (presuntamente) Saudíes por el ejército regular yemení, y pongo presuntamente, porque Arabia Saudí NUNCA HA TENIDO F-16 en su fuerza aérea, ¿entonces…? ¿Qué otros países tienen F-16?… pueden imaginarse que país tiene F-16, por consiguiente y según los restos analizados por los yemeníes confirman que eran aviones camuflados.

martes, 19 de mayo de 2015

La verdad sobre Yemen

Elsa M. Bruzzone, Buenos Aires, Mayo de 2015



Líder de Ansar Allah Abdel Malik Al Houthi: “La Nación Yemení nunca se rendirá ante la agresión de Al Saud. Responder a esa agresión es el derecho legítimo de la Nación Yemení” 

Portavoz del Ejército Yemení Coronel Sharif Luqman: “El pueblo yemení no estará bajo la tutela de Riad ni de Washington incluso si pierde a sus seres queridos en la ofensivas de Al Saud y sus aliados. Las bárbaras ofensivas del régimen de Al Saud no han logrado que las Fuerzas Armadas yemeníes renuncien a su misión y éstas siguen luchando por su Patria. Los ataques nos han confirmado que el grupo Al Qaeda en Yemen es un importante brazo de Riad”. 


En 2012 se produjo en Yemen un levantamiento popular contra el dictador Alí Abdullá Saleh que gobernaba el país desde hacía treinta años, respondía a Arabia Saudita y a EE UU y era afín con los intereses israelíes. Rápidamente el régimen saudí le prometió inmunidad judicial a cambio de su dimisión. Saleh aceptó y los saudíes le impusieron a Yemen a un colaborador suyo: Abdel Rabbo Mansur Hadi, como presidente de transición.

martes, 21 de abril de 2015

VENEZUELA LE DA LA ESPALDA A YEMEN EN LA ONU Y AVALA UN GENOCIDIO

Rosa Natalia 20/4/2015, Trinchera de Rosas, Caracas 20/04/2015

Aclaración: Ultimamente he apoyado las diferentes iniciativas (Red No War, comunidades yemenitas y de otras organizaciones) en contra del bombardeo de Arabia/USA/Israel contra la poblacion civil en Yemen. Por lo tanto rechazo la decision del gobierno venezolano de apoyar en la ONU sus socios arabes, las monarquias de la peninsula arabe y avalar asi el genocidio de los yemenitas solo por razones de oportunismo politico u economico o cualquier sea la justificacion. La defensa de los derechos humanos, la defensa de la vida viene por delante de cualquier posible justificacion. La defensa de la vida y de los derechos humanos siempre. Attilio Folliero.


Telesur: Venezuela busca en Arabia Saudita consenso en precios del crudo. La Canciller venezolana se reunió con el príncipe Abdulaziz en Arabia Saudita en búsqueda del consenso que planteó el presidente Maduro para la defensa de los precios del petróleo.

Vease tambien:

sábado, 18 de abril de 2015

Comunidad yemenita en Italia y Red No War a Plaza San Pietro, Roma: "Stop a los bombardeos saudì en Yemen"

RED NO WAR y Comunidad yemenita en Italia, 18/04/2015

EL DOMINGO 19 ABRIL 2015, a mas que veinte dias del inicio de la agresión contra Yemen por Arabia saudita y aliados, a Piazza San Pietro (Vaticano), representates de la comunidad yemenita en Italia y de la Red No War, piden al mundo y al papa de bloquear las bombas saudìes. 

Los manifestantes denuncian con fuerza las muchas victimas civiles, la destruccion de la infraestructura de un pais muy pobre, la violacion del derecho internacional, y el doble rasero de la "comunidad internacional". Arabia saudita y las otras petromonarquias son factores de guerra, destabilisacion, destruccion y empobrecimiento internacional.

miércoles, 15 de abril de 2015

Yemen, l’Onu benedice la guerra saudita. La strage continua

Marco Santopadre/Contropiano, 15/04/2015

Vergognosa risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha votato una risoluzione sulla guerra yemenita proposta dalla Giordania (presente nel Consiglio) e scritta dagli stessi paesi del Golfo che stanno bombardando lo Yemen. Nella risoluzione non si condanna l'aggressione militare straniera (opera di chi ha scritto la risoluzione) e si pone l'embargo solo alle armi per i combattenti Houti. La Russia ha criticato il documento ma si è astenuta, permettendone l'approvazione.

Si ingarbuglia ulteriormente la situazione nello Yemen mentre continuano sul terreno i combattimenti tra i due schieramenti e i bombardamenti navali e aerei da parte dell’Arabia Saudita e degli altri paesi della coalizione sunnita nata su iniziativa di Riad allo scopo di riportare al potere l’esecutivo fantoccio rimosso nei mesi scorsi dai ribelli Houthi.

Stop aggressione Yemen: Yemeniti, arabi e italiani protestano nuovamente davanti all’ambasciata saudita

Marinella Correggia, 14/04/2015 

Vedasi anche:

Intere famiglie con bambini piccoli della Comunità yemenita, cittadini di altri paesi arabi e italiani hanno protestato  ieri (martedì 14) davanti all’ambasciata dell’Arabia saudita a Roma contro i bombardamenti in Yemen da parte della coalizione guidata da Riad. L’aggressione, iniziata il 28 marzo, ha già causato moltissime vittime civili e la distruzione di infrastrutture: nel paese più povero del mondo arabo. “I sauditi si dicono i depositari dell’islam ma uccidono musulmani”.

E’ la quarta manifestazione là davanti, dopo la prima di Rete No War sabato 4 aprile. Insieme alle bandiere yemenite e a una  - superstite - bandiera della pace italiana, moltissimi cartelli in varie lingue (“Stop al massacro, stop all’aggressione saudita”), foto di civili uccisi dalle bombe, vignette satiriche sul reame saudita e sul presidente yemenita fuggito a Riad. E uno speranzoso “Evviva l’Arabia non saudita”.

domingo, 5 de abril de 2015

Acción mundial contra el Gobierno de Arabia Saudita

Attilio Folliero, Caracas 04/04/2015
Foto cortesia Stefano Montesi

La "RED No WAR " el 4 de abril ha manifestado delante la Embajada de Arabia Saudita en Roma para protestar contra el gobierno de este reino obsceno y feudal que en Yemen está matando niños, mujeres, ancianos y hombres inocentes. En Yemen, el Gobierno de Arabia Saudita está bombardeando los campos de prófugos. El gobierno de Arabia saudita está matando indirectamente tanta gente inocente también en Siria, Iraq y en muchos países de África con los grupos terroristas que apoya financieramente y militarmente.

Marinella Correggia de la RED NO WAR explica que en la manifestación de Roma había pancartas en diferentes idiomas porqué quieren impulsar una campana mundial contra las petromonarquias aliadas de Estados Unidos y de los países de la OTAN, Italia incluida. Esos dos "Ejes de la guerra" hacen guerras y fomentan terroristas matando a pueblos y civilizaciones en Oriente medio y África.

sábado, 4 de abril de 2015

Rete No War manifesta a Roma contro l'Arabia Saudita

Attilio Folliero, Caracas 04/04/2015
Foto cortesia Stefano Montesi

La "Rete No War" oggi ha realizzato a Roma una manifestazione di protesta contro l'Arabia Saudita. Il governo feudale dell'Arabia Saudita sta bombardando i campi profughi nello Yemen. Centinaia di bambini, donne, anziani, e uomini innocenti stanno morendo sotto i bombardamenti di una delle più feroci monarchie arabe.

Ricordiamo che l'Arabia Saudita, unico paese al mondo che prende il nome dalla famiglia regnante (i Saud) è una monarchia che commette ogni sorta di discriminazione e repressione ai danni del proletariato, delle donne e di chi si professa ateo. Alle donne, per esempio, è proibito guidare un'auto; chi pubblicamente si professa ateo viene condannato al carcere e pene corporali (frustate).