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miércoles, 11 de enero de 2017

Vana autoassoluzione di Obama (Tito Pulsinelli)

Tito Pulsinelli, Selvas, 11/01/2017

Barack Hussein Obama si congeda con una lezione generica di "democrazia", recitando la parte di un grande statista che lascia un Paese che scoppia di salute e stabilità. Davvero? La cosa è possibile solo con un abbondante abuso di retorica, facendo ricorso alla demagogia riguardante i miti fondativi. Esimendosi dal vincolare a fatti concreti il generoso e interessato bilancio di otto anni grigi.

BHO si pavoneggia come un ardito dei diritti umani, proprio lui che era impegnato a bombardare -simultaneamente- ben sette nazioni, forse per superare G.W.Bush in materia bellica. Proprio lui che ogni martedi firmava la lista delle esecuzioni extra-giudiziarie via drone. Il premio Nobel della pace non ha lesinato sforzi nelle arti marziali, distinguendosi in guerre non vinte, nè perse, però ad alta distruttività per la popolazione civile, l'economia e le strutture di sette Paesi.

miércoles, 10 de febrero de 2016

Sull’assassinio di Regeni le lacrime di coccodrillo della borghesia italiana

COMBAT-COC, 06/02/2016

L’assassinio del ricercatore friulano Giulio Regeni al Cairo, che ci indigna e rattrista profondamente, apre un doloroso squarcio sui sistemi di sfruttamento e spietata oppressione dei regimi mediorientali come in gran parte dei paesi “emergenti” e in via di sviluppo, ma anche sulle complicità dei paesi imperialisti, Italia in testa, al di là delle proteste ufficiali.

domingo, 16 de mayo de 2010

Egitto: forti proteste popolari e un parlamentare chiede che la polizia spari sulla folla

Attilio Folliero, Caracas, 16/05/2010

In Egitto il salario minimo, per il settore privato, venne fissato nel 1984 a 6,50 dollari al mese e da allora non è mai stato aumentato. Per il settore pubblico, il salario minimo grazie ad incentivi vari è equivalente a circa 53 dollari al mese. Il salario minimo in Egitto è equivalente al 13% del reddito nazionale pro capite, contro il 26% della Spagna, il 51% della Francia, il 78% della Turchia. In sostanza è basso sia in valore assoluto, che in termini relativi rispetto al reddito medio.

In questi giorni in Egitto si assiste a grandi manifestazioni popolari per chiedere che il salario minimo sia portato almeno al 25% del reddito nazionale pro capite.

Le proteste di questi lavoratori, che vivono in meseria, sono sempre più frequenti e sempre più spesso si tratta di manifestazioni spontanee non autorizzate e la politzia interviene a disperdere i manifestanti con gli idranti. Un parlamentare, tale  Hassan al-Nashaat Qasas, membro del partito al governo, ha invitato il ministro degli Interni a far sparare sui manifestanti; testualmente ha detto: "Invece di utilizzare gli idranti ed i tubi d’acqua per disperderli, la polizia dovrebbe sparare. Meritano di essere uccisi”.