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viernes, 2 de junio de 2006

Consolati: territorio ostile ai connazionali (Lettera di P. Palau)

Lettera alla redazione de lapatriagrande.net di P.Palau, 02/06/2006

L'Ambasciatore Marco Polo
alla Corte di Kublay Khan
”E che ti credi? Il 2 giugno tutti sono italiani, ma quel giorno il consolato è chiuso. Qui non è come sembra su Rai-internacional… quando vedi “Sportello Italia” tutto è semplice e chiaro, tutto si risolve bene…magari!”

Lettera alla redazione de lapatriagrande.net di P.Palau

Sono in viaggio da due mesi, piacevolmente trascorsi tra il Brasile e il Venezuela, dove sono arrivato per via terrestre e fluviale da Manaus, attraversando quell’incredibile e bellissima muraglia verde della Selva amazzonica che separa i due Paesi.

domingo, 22 de enero de 2006

Questione contrattisti e riforma strutturale dei consolati

Attilio Folliero, Caracas 22/01/2006

Documento distribuito a Caracas a politici italiani, sindacalisti, membri di organizzazioni, giornalisti e cittadini italiani presenti al VI Forum Social Mundial (Gennaio 2006) e successivamente ad alcuni politici italiani arrivati a Caracas in occasione delle elezioni politiche del 2006. Il documento è servito per informare sulla questione dei contrattisti e della situazione dei consolati.

La Legge n. 104/2004 ha concesso il diritto di voto anche agli italiani residenti all'estero. L'art. 2 della suddetta Legge ha previsto anche l'assunzione di personale straordinario per l'espletamento delle funzioni di rilevazione dei cittadini italiani residenti all'estero, ossia per l'aggiornamento delle liste AIRE, l'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero.

Sulla base di questa Legge, in tutti i Consolati italiani vennero assunti, tramite concorso pubblico e con contratto temporaneo a sei mesi, 384 contrattisti locali. Allo scadere del primo periodo, tali contratti vennero rinnovati di sei mesi, in sei mesi, per ben tre volte, senza alcuna interruzione. 

Il motivo del rinnovo era dovuto al fatto che l'aggiornamento dell'AIRE non è un lavoro che ha un termine, essendo necessario un aggiornamento continuo degli italiani residenti all'estero ed il personale di ruolo a disposizione dei consolati, oberato da tanto lavoro, non poteva e non può svolgere tale ulteriore mansione.

jueves, 5 de agosto de 2004

La vergogna italiana: in alcuni consolati l'appuntamento per il riconoscimento della cittadinanza può arrivare a 18 anni (Lettera dei Contrattisti consolari di Porto Alegre, Brasile)

Lettera dei Contrattisti Consolari di Porto Alegre, Brasile, 05/08/2004

Lettera inviata dai "contrattisti" del Consolato Italiano di Porte Alegre, Brasile. Da questa lettera apprendiamo la notizia, poco conosciuta, che in alcuni consolati italiani l'appuntamento per il riconoscimento della cittadinanza può arrivare a 18 anni. E' veramente vergognoso che uno stato che si dice civile tratti in questo modo un proprio cittadino, un essere umano. E' una vera violazione dei diritti umani.

... A tal proposito vi mandiamo la lettera di risposta al Sindacato CISL e ci auguriamo che venga fatta la stessa cosa dagli altri colleghi contrattisti temporanei nel mondo. 

Alla cortese attenzione di Roberto Vagni, Segreteria CISL-Esteri