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miércoles, 9 de agosto de 2017

FAKECaracas. Signori dei media: Non fu golpe, né "ribellione" militare, ma attacco terrorista a una caserma (Selvas)

Fonte: Selvas, 07/08/2017



Questo è il volantino lasciato dal gruppo di paramilitares civili che, agli ordini di un ex tenente disertore dal 2014, ha assaltato una caserma militare di Naguanagua, nella regione centrale del Venezuela.

Un video opportunamente messo in rete, ha consentito ai media internazionali di sparare la notizia così: è in corso una "ribellione militare contro Maduro".

sábado, 5 de agosto de 2017

Fake News sul Venezuela del Televideo Rai

Attilio Folliero, Caracas 04/08/2017

Oggi, il Televideo RAI ha pubblicato una notizia totalmente falsa sul Venezuela.

Ultim'ora delle 22:15 del 4 agosto 2017, il Televideo della RAI scrive che a Caracas c'è altissima tensione dopo l'insediamento dell'Assemblea Costituente. E prosegue: "La Guardia Nazionale Bolivariana ha lanciato gas lacrimogeni contro un gruppo di oppositori che ha organizzato una imponente manifestazione davanti al Parlamento".

Più avanti, continua: "Tutta l'area è blindata e le forze di sicurezza impediscono la protesta".

domingo, 23 de julio de 2017

Spuntano fucili nell'assalto alla RAI venezuelana, ma per Gentiloni continuano ad essere "pacifici manifestanti" (Foto)

Fonte: Selvas, 23/07/2017


L'assalto alla televisione statale VTV da parte di gruppi violenti  intenzionati a bruciare la sede del canale, ha registrato una novità rilevante. Tra i "pacifici manifestanti" che mandano in deliquio la platea internazionale, spiccava un soggetto armato di fucile AR15.

E' stato identificato come Demian Bustillo, proprietario di una boutique in un famoso centro commerciale della capitale venezuelana. Che avrebbero commentato in Italia se un gruppo analogo avesse assaltato la sede centrale della RAI?

martes, 11 de julio de 2017

Caracas: Spogliato, legato e linciato dagli estremisti razzisti che l'occidente difende come "sinceri democratici" (Attenzione: Immagini forti)

Fonte: Selvas, 11/07/2017 - Foto di fonte Twitter del Difensore del Popolo del Venezuela

Vedasi

NdR, 11/07/2017: Gli atti dei "sinceri democratici" o "pacifici manifestanti" questa volta non hanno prodotto il morto, grazie al pronto intervento della polizia o alla casualità. Purtroppo sono tantissime, una trentina le persone attaccate, linciate, arse vive e di queste una dozzina sono morte. L'unica colpa di questi esseri umani? Avere un colore della pelle scuro, o essere identificati como chavisti, socialisti e comunisti di merda, o indossare una maglietta rossa. Ricordiamo su tutti il caso di Orlando Figuera, arso vivo e morto per le conseguenze di essere stato dato appunto alle fiamme, come faceva l'inquisizione. Ovviamente tutte le vittime di questa barbarie, morti e feriti, andrebbero citati, qualunque sia la loro provenienza ideologica. Ricordiamo questi due episodi per ricordarli tutti. Sono ormai un centinaio i morti ed un paio di migliaia i feriti. Ieri l'ultimo episodio contro la Guardia nazionale: i pacifici manifestanti hanno hanno fatto esplodere un ordigno contro una pattuglia e sette sono stati feriti.

Caracas 8 luglio. Nel cuore della zona residenziale de "El Paraíso", conosciuta come “Los Verdes”, un manipolo di energumeni ha spogliato, legato a un palo della luce e linciato una persona. L'ultradestra l'avrebbe identificato come un simpatizzante del governo, cioè un esecrabile "chavista". Per tale imperdonabile delitto, è stato umiliato, messo alla gogna e ferito. Fortunatamente, una pattuglia della polizia l'ha messo in salvo.

jueves, 29 de junio de 2017

In Venezuela i terroristi diventano eroi (Marco Cedolin)

Marco Cedolin, Il corrosivo, 29/06/2017


Non finirò mai si stupirmi per il pressapochismo e la faziosità con cui la stampa italiana tratta le notizie, ogni qualvolta si presenta l'occasione di fare una marchetta per il padrone. Il piano inclinato sul quale leggere gli avvenimenti cambia come per incanto, la morale attraverso cui giudicarli si sovverte all'uopo ed il confine fra giusto e sbagliato si fa sfumato, fino a scolorare nell'imponderabile.

Ieri in Venezuela, Oscar Perez, detective della polizia scientifica (e con tutta probabilità anche agente sotto copertura della CIA) si è impadronito di un elicottero militare ed ha attaccato il palazzo della Corte Suprema e del ministero degli Interni, lanciando contro di essi tre granate ed alcune sventagliate di mitragliatrice....

miércoles, 28 de junio de 2017

Lettera degli italiani del Venezuela: solo un settore della comunità italiana appoggia l'opposizione

Ricevo e pubblico la lettera degli italiani del Venezuela diffusa dal Circolo Bolivariano "Antonio Gramsci", Caracas 23/06/2017 - Pubblicata anche da Cambiailmondo e Selvas

Nota di Selvas, 25/06/2017. La comunità italiana in Venezuela è composta da circa 150 mila cittadini di passaporto e oltre 2 milioni di oriundi. L'intero circuito mediatico della penisola e i suoi polverizzati partiti -distorcendo la realtà- difendono inspiegabilmente una minoranza di violenti. La stessa che non esiterebbero a reprimere con decisione se attuasse a Roma o Milano. I "diritti umani" non sono estensibili, onnicomprensivi, né possono dipendere dalla geografia. Dallo staff di Gentiloni, purtroppo, con eccessiva leggerezza si fa allusione a imprecisati "maltrattamenti verso la comunità italiana". Attaccare un aeroporto militare, linciare e bruciar vivo un afro-venezuelano è ovunque un delitto. Assicurare alla giustizia i colpevoli è un imperativo morale, anche se il presunto colpevole possiede un passaporto italiano. La "solidarietà palazzinara" non giustifica dichiarazioni che rasentano l'apologia di reato. Per la precisione, alla nota di Selvas si aggiunge che l'italiano di cui si parla è Enzo Franchini; uno dei presunti colpevoli (che tutto il mondo ha visto nei vari video) del linciaggio, dell'accoltellamento e di cospargere benzina e dare fuoco, bruciare vivo al povero afro-venezuelano Orlando Figuera è proprio questo facoltoso italo-venezuelano, laureato in una università italiana e di professione costruttore, palazzinaro. Uno dei presunti responsabili di questo orrendo omicidio è uno che proprio non si può definire povero. Il ragazzo ammazzato, Orlando Figuera di soli 21 anni, ha avuto il solo torto di avere un colore della pelle non proprio bianco, indossare una maglietta di colore rosso e passare davanti a quest'orda di scalmanati fascisti.

Lettera dal Venezuela alle italiane e agli italiani (Da Cambiailmondo)

Pubblichiamo una importante lettera sottoscritta da diversi connazionali in Venezuela e inviata agli italiani, sulla strumentalizzazione della “presenza italiana” in questo paese – fatta in più occasioni anche da dirigenti politici e di Governo – e sulla (dis)informazione a senso unico che è rilanciata dai maggiori media italiani sul paese sudamericano. (Segue testo integrale)

“Care italiane, cari italiani, cari connazionali,

domingo, 2 de abril de 2017

I libri che smontano il mito del colonialismo buono degli italiani (I crimini dell'Esercito Italiano al tempo delle colonie)

Fonte: Igiaba Scego, Internazionale, 01/04/2017

Vedasi anche:
- I crimini degli Angloamericani in Italia durante la II Guerra Mondiale

Nota di Attilio Folliero: Tutti gli imperialisti commettono crimini. In guerra tutti gli eserciti commettono crimini contro l'umanità. Non esistono eserciti buoni. Non esistono paesi coloniali buoni. Non esistono eserciti d'occupazione giusti. Non esistono eserciti di liberazione. Tutti gli eserciti sono sempre al servizio degli interessi della loro classe dominante

Una nave della marina miliare italiana
diretta in Nordafrica, nel canale di Suez,
1937 circa. (Archivio Gbb/Contrasto)
La sera del 21 marzo 2017 la sala del cinema Farnese a Roma è piena. I giovani sono molti.

L’occasione d’altronde è di quelle da non perdere: la proiezione del documentario di Raoul Peck I’m not your negro, basato su uno scritto inedito di James Baldwin. Il documentario ripercorre con intelligenza e sentimento la stagione afroamericana dei diritti civili e le vicende di tre personaggi – Malcolm X, Martin Luther King, Medgar Evers – uccisi per il loro impegno contro il razzismo. Peck è un regista che non dà tregua. Ogni fotogramma è un invito a non abbassare la guardia, a non nascondersi dietro il velo del conformismo.

sábado, 11 de marzo de 2017

L'imbecillità è una cosa seria (Lettera aperta di Luigi Tosti al Dott. Corrado Augias, al Prof. Maurizio Ferraris ed alla Prof.ssa Maria Mantello)

Lettera aperta di Luigi Tosti, 16/02/2017
Fonte: Luigi Tosti

La puntata "Quante storie" del 10/02/2017 è al link:

Egregio Dott. Corrado Augias

Egregio Prof. Maurizio Ferraris

Gent.ma Prof. Maria Mantello

            Mi sottopongo alla fatica di scrivere questa lettera perché francamente indignato dalla recente puntata di “Quante storie” nella quale Giordano Bruno è stato dipinto e catalogato in una trasmissione della RAI come un ottuso “imbecille” perché, anziché abiurare o fingersi pazzo come il “volpino” Tommaso Campanella, ha persistito caparbiamente nella pretesa di manifestare liberamente il suo pensiero e le sue idee critiche, finendo così per essere “giustamente” “arrostito” sul rogo allestito da quella Santa Roma Chiesa che tutt’ora è accreditata dalle Istituzioni ed impera come Autorità primaria nella nostra Repubblica (Pontificia) Italiana.

domingo, 19 de febrero de 2017

AVAAZ, la malemerita (Con video di Mario Albanesi)

Attilio Folliero, Caracas 19/02/2017

Vedasi altri articoli riguardanti "I mercenari dei diritti umani"

Mario Albanesi in un suo video pubblicato in You Tube, riportato di seguito, definisce la fondazione AVAAZ "malemerita", nel senso contrario di benemerita.

Qual è il vero scopo di questa associazione creata da George Soros, agente miliardario dei Rothschild e noto pianificatore di colpi di stato, diffusore di zizzania, e “rivoluzioni” colorate?

La Fondazione AVAAZ (che significa “voce”) è collegata agli Illuminati; ha sede a Manhattan, New York, promuove la menzogna sul cambiamento climatico provocato dall’uomo e spesso ha chiesto l'intervento straniero in vari stati. Reecentemente ha chiesto l'intervento anche in Siria.

domingo, 5 de febrero de 2017

Attacco alla libera informazione. Il caso del blogger italiano Claudio Messora (Video)

Attilio Folliero, Caracas 05/02/2017

Invito a leggere anche:
A livello mondiale, europeo e quindi anche italiano è in atto una campagna contro le cosiddette “fake news”, ossia contro la diffusione di notizie false; in realtà con la scusa di colpire le "fake news" si sta cercando di zittire, silenziare l’informazione libera e indipendente, quella che non si allinea con l'informazione di regime.

Tale campagna è portata avanti da Hillary Clinton, dal Parlamento Europeo, da Laura Boldrini, da Angela Merkel e da tutti quelli che hanno paura che l’informazione libera possa scalzare i loro privilegi e la loro posizione di forza.

sábado, 17 de diciembre de 2016

Su Aleppo (Lettera aperta di Marinella Correggia a Corrado Formigli, Piazza pulita, La 7)

Marinella Correggia, Torri in Sabina (Ri), 16/12/2016 


Dr Nabil Antaki, Aleppo, Siria
Gentile Formigli,
l’attenzione alle fonti e alle “prove” delle notizie è fondamentale, soprattutto nelle guerre, dove la prima vittima è la verità. Menzogne e notizie non verificate hanno provocato o alimentato tragici conflitti. Ma mi focalizzo su Aleppo, v. Piazza pulita del 15 dicembre 2016.

Sulle immagini da voi mostrate: le immagini mostrano esponenti del corpo dei “White Helmets” mentre soccorrono persone estratte dalle macerie. Quali le fonti? Fonti di parte: “attivisti” locali dell’opposizione. Dove sono state girate? Quando? Non si sa. Qual è stata la causa del crollo, erano forse scudi umani (come denunciato da più parti e dagli stessi abitanti una volta usciti da Aleppo Est) che l’opposizione armata tratteneva, nelle migliori tradizioni dei terroristi di tutto il mondo? Chi ha bombardato? In quali circostanze?

lunes, 26 de septiembre de 2016

Italia/Venezuela: sbatti la culla di cartone in prima pagina (di Tito Pulsinelli)

Tito Pulsinelli, Selvas 26/09/2016


CULLE  e SCIACALLI

La stampa quotidiana italiana ha diffuso all'unanimitá questa foto, opera dell' l'avvocato Manuel Ferreira Guzman, coinvolto nel golpe fallito del 2002 contro Chávez. L'hanno sbattuta in prima pagina, dove le solite "grandi firme" -alla Omero Ciai  per intederci- hanno trasformato un fatto apparentemente concreto in calamità pubblica. Con i soliti trucchi dei mestieranti, senza prove, mutano il particolare in generale. Più che informare si tratta di diffamare. Prevale la bile, quando si vuol dare dare una mano a posizionare lo scenario "emergenza umanitaria", per rendere credibile e facilitare interferenze e intromissioni esterne. Secondo il loro gergo, lavorano per arrivare a spianare  qualche "corridoio -o almeno uno spiraglio, un ballatoio!- umanitario" ai lanzichenecchi occidentali.

Mentre in Italia si inscenano dei bizzari e burocratici riti per propiziare il ritorno della fertilità -denominati dalla ministro "Giornata della Fertilità"- in Venezuela, ohibó, c'é un microboom delle nascite. Tutto questo, peró, Omero no lo sa.

I neonati venezuelani nelle scatole di cartone e la manipolazione dei media italiani

Attilio Folliero, Caracas 25/09/2016 - Foto tratte da Internet

Prima pubblicazione: L'Interferenza

Maternidad Santa Ana. Cliccare per ingrandire
Che strano! Un paio di settimane fa, esattamente l'8 settembre scorso, la figlia di una nostra amica ha partorito un bel bambino in un ospedale pubblico di Caracas, la "Maternidad Santa Ana", situato nel quartiere di San Bernardino.

Questo quartiere di Caracas è famoso per essere uno dei "quartieri bene" della città: vivono persone con un alto livello economico, ospita importanti ospedali e cliniche private, ministeri ed uffici pubblici; con l'adiacente quartiere de "La Candelaria" condivide anche le sedi delle più importanti banche ed istituzioni finanziarie del paese.

sábado, 12 de septiembre de 2015

I media italiani manipolano e disinformano sul caso di Leopoldo Lopez

Attilio Folliero, Caracas 12/09/2015

La miseria umana: ancora una volta i media dell’oligarchia italiana all’unisono difendono un delinquente.  

Vedasi anche:

In Venezuela, il processo contro Leopoldo Lopez è terminato con una condanna a 12 anni e 9 mesi di carcere. Leopoldo Lopez, un  rampollo dell’oligarchia venezuelana, era accusato di istigazione alla violenza, associazione a delinquere e numerosi altri delitti.

All’inizio del 2014 lanciò un piano denominato “La salida”, in italiano “L’uscita”; un piano inserito in un tentativo di rivoluzione colorata che doveva portare alla caduta del governo di Nicolas Maduro (1). Praticamente Leopoldo Lopez incitò i simpatizzanti dell’opposizione ad incendiare le strade del Venezuela.

lunes, 6 de abril de 2015

Lettera al direttore di Limes a proposito dell’articolo di Carlo Cauti “Il regime bolivariano del Venezuela in corsa verso il caos”

Attilio Folliero e Marinella Correggia, Caracas/Roma, 6 aprile 2015

Gentile direttore,


Il 26 marzo 2015 Limesonline pubblica un articolo intitolato “Il regime bolivariano del Venezuelain corsa verso il caos”. Prima di tutto un’osservazione sul sottotitolo. Scrive Carlo Cauti: “Se la storia si ripete prima in tragedia e poi in farsa, nel caso dei regimi socialisti in Sud America si ripete sempre uguale. Nel disastro”. Con questa l’autore intende accreditarsi come intellettuale di sinistra che ha letto Marx. In pratica riprende la frase con cui Carlo Marx inizia l’opera “'Diciotto Brumaio di Luigi Bonaparte”: "Hegel osserva da qualche parte che tutti i grandi avvenimenti e i grandi personaggi della storia universale si presentano, per così dire due volte. Ha dimenticato di aggiungere: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa". Carlo Cauti fa una leggera variante e dice: “Nel caso dei regimi socialisti del sud America si ripete sempre uguale. Nel disastro”.

jueves, 26 de marzo de 2015

Amnesty International e le presunte violazioni dei diritti umani in Venezuela

Attilio Folliero, Caracas 26/03/2015 - Aggiornato 19/04/2015

Sette anni fa, nel 2008, scrissi un articolo intitolato “I mercenari dei diritti umani”, in cui denunciavo le manipolazioni della ONG “Human Rights Watch”, circa le violazioni dei diritti umani in Venezuela (1). Ogni anno questa organizzazione, con sede a Washington, preparava un dettagliatissimo rapporto sulle violazioni dei diritti umani commessi in Venezuela; puntualmente, ogni anno il suo direttore per l’emisfero americano, il cileno José Miguel Vivanco, si recava a Caracas e presentava in loco il rapporto di HRW con tutte le violazioni che si commettevano in Venezuela.

Questa organizzazione, che non era e non è certo al servizio dei bisognosi e di coloro che in molte parti del mondo vedono sistematicamente violati i propri diritti, praticamente faceva apparire il Venezuela come il peggior luogo del mondo per vivere, dove un governo dittatoriale e malvagio commetteva ogni sorta di violazione: violazione della libertà di stampa; canali di televisione chiusi dal regime; giornalisti perseguiti, incarcerati e spesso ammazzati dai violenti sostenitori del governo, i circoli bolivariani; prigionieri politici incarcerati e torturati; violazione delle libertà sindacali; migliaia di lavoratori, oppositori del regime, licenziati; continue espropriazioni ai danni dei poveri imprenditori cui unico obiettivo era collaborare allo sviluppo del paese; tutti i poteri accentrati nelle mani del dittatore Chavez! Insomma non c’era violazione e abuso che non fosse commesso in Venezuela da parte del governo, un feroce e violento regime.

viernes, 27 de febrero de 2015

Venezuela: L’arresto di Antonio Ledezma ed il ventiseiesimo anniversario del Caracazo

Attilio Folliero, Caracas 27/02/2015

Invito a leggere anche: El Caracazo, la masacre de un pueblo

Oggi è un giorno triste per il Venezuela. È L’anniversario del cosiddetto “Caracazo”, la ribellione del popolo venezuelano contro il neoliberismo, contro il Fondo Monetario Internazionale e contro il proprio governo.

Il 27 febbraio del 1989 scoppiò una grande protesta popolare a Caracas e nelle altre città del Venezuela. Il popolo protestava contro le misure neoliberali adottate dal Governo di Carlos Andrés Perez. Le proteste furono duramente stroncate nel sangue: migliaia furono i morti; migliaia di venezuelani, soprattutto a Caracas, furono assassinati dalla repressione della Polizia Metropolitana e dei militari agli ordini del Ministro della Difesa, l’italo-venezuelano Italo del Valle Alliegro.

jueves, 20 de marzo de 2014

Esempio di manipolazione mediatica in Italia

Attilio Folliero, Caracas, 20/03/2014

Il 20 marzo, alle ore 04:24, Televideo Rai nella sua rubrica "Ultim'ora", pagina 101 lancia la notizia "Venezuela: Maduro fa arrestare Ceballos".

E' una chiara manipolazione dell'informazione. Innnazitutto, Nicolas Maduro il Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela non ha il potere di far arrestare nessuno; tale potere spetta alla magistratura, ad un giudice. Nel testo, poi si specifica giustamente che l'arresto è stato deciso dal tribunale. Il titolo però è fuorviante. Probabilmente Maduro neppure conosceva sto Ceballos. Ad esempio, non credo che il Capo del Governo italiano o il Presidente della Repubblica conosca tutti i sindaci d'Italia.

miércoles, 20 de marzo de 2013

viernes, 15 de marzo de 2013

La morte di Hugo Chávez e le calunnie de “Il Fatto” - Parte 1

Attilio Folliero e Cecilia Laya da Caracas (*)

Mentre in tutto il mondo, oltre un miliardo di persone assitiva in TV al funerale dello statista venezuelano, al quale rendevano omaggio una sessantina di delegazioni, tra cui una quarantina di capi di stato e di governo, in Italia il quotodiano diretto da Antonio Padellaro, “Il Fatto” metteva in discredito Hugo Chávez ed il popolo venezuelano. Anche il candidato oppositore Henriques Capriles Radonski ha dovuto chiedere perdono per aver dubitato sulle modalità e circostanze della morte di Chavez. Padellaro più papista del papa.

La morte di Hugo Chávez e le calunnie de “Il Fatto”

Il fatto quotidiano, giornale ritenuto di sinistra e diretto da Antonio Padellaro, anche nel giorno della morte di Hugo Chávez continua a gettare discredito e vomitare articoli infamanti sullo statista latinoamericano e contro il popolo venezuelano.

Padellaro ha affidato il commento della figura di Chávez a giornalisti famosi per i loro attacchi continui non solo a Chávez, ma anche a Cuba e a tutto ciò che che si oppone all’imperialismo statunitense ed al neoliberismo: Angela Nocioni, Anna Vullo, Roberta Zunini e Massimo Cavallini sono i paladini prescelti per commentare la morte di Chávez e cominciare l’opera di discredito verso il suo successore, Nicolas Maduro Moros.