Federico Dal Cortivo, Digilander, 18/02/2006
Nota di Attilio Folliero, Caracas 25/03/2017. Riporto questo articolo di Federico Dal Cortivo in cui si denunciano i crimini dimenticati delle truppe francesi in mezza Italia, durante l'invasione alleata nella Seconda Guerra Mondiale. La denuncia prende spunto dalla presentazione del libro di Fabrizio Carloni (1) intitolato "Il corpo di spedizione francese in Italia 1943-1944", Mursia Editore, 2006. Il tema dei crimini commessi dagli Alleati in Italia durante la Seconda Guerra Mondiale è praticamente stato rimosso sia dalla coscienza collettiva, sia dai libri di storia. E' bene parlarne perché i crimini contro l'umanità non possono essere sottaciuti, accantonati o dimenticati.
Dalla presentazione di Federico Dal Cortivo
Il perchè gli alleati chiesero aiuto alla Francia dopo lo sbarco in Sicilia, va ricercato nelle perdite notevoli che questi avevano già subito nel teatro italiano, dovute anche alla presenza di numerose malattie infettive che si propagavano con estrema facilità tra la truppa. Alla fine del 1943 la 5° Armata di Clark aveva subito perdite per 40.000 uomini, tra morti e feriti, oltre a 50.000 soldati messi fuori combattimento dalle malattie, molte di tipo sessuale e stress da combattimento. L’Ottava Armata britannica aveva perso 12.500 uomini a causa della malaria e 6.400 in battaglia.
