Attilio Folliero e Cecilia Laya da Caracas (*)
Mentre in tutto il mondo, oltre un miliardo di persone
assitiva in TV al funerale dello statista venezuelano, al quale rendevano
omaggio una sessantina di delegazioni, tra cui una quarantina di capi di stato
e di governo, in Italia il quotodiano diretto da Antonio Padellaro, “Il Fatto” metteva
in discredito Hugo Chávez ed il popolo venezuelano. Anche
il candidato oppositore Henriques Capriles Radonski ha dovuto chiedere perdono
per aver dubitato sulle modalità e circostanze della morte di Chavez. Padellaro più papista del papa.
La morte di Hugo
Chávez e le calunnie de “Il Fatto”
Il fatto quotidiano, giornale ritenuto di sinistra
e diretto da Antonio Padellaro, anche nel giorno della morte di Hugo Chávez continua
a gettare discredito e vomitare articoli infamanti sullo statista
latinoamericano e contro il popolo venezuelano.
Padellaro ha affidato il commento
della figura di Chávez a giornalisti famosi per i loro attacchi continui non
solo a Chávez, ma anche a Cuba e a tutto ciò che che si oppone all’imperialismo
statunitense ed al neoliberismo: Angela
Nocioni, Anna Vullo, Roberta Zunini e Massimo Cavallini sono i paladini prescelti per commentare la morte
di Chávez e cominciare l’opera di discredito verso il suo successore, Nicolas Maduro
Moros.